Focus IDV del 30 Novembre 2011
PENSIONI: DI PIETRO, NON SI PUÒ TAGLIARE SENZA DISTINZIONI ALTRIMENTI OPERAZIONE ALLA 'BERLUSCONI-MANIERA' - ROMA, 30 NOV - "Le pensioni le pagano già i lavoratori, durante gli anni in cui lavorano. Quindi perché toccarle? Bisogna toccare quelli che hanno tre, quattro o cinque pensioni, o pensioni stratosferiche". Lo dice Antonio Di Pietro, conversando con i giornalisti alla Camera. "Tagliare così senza distinzioni è una operazione facile facile che eviterei, una operazione insomma - aggiunge di Pietro - alla 'Berlusconi - maniera". COSTI POLITICA: DI PIETRO, SU VITALIZI 'PROVVEDIMENTICCHIÒ CON TUTTI I PALETTI MESSI SEMBRA SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE - ROMA, 30 NOV - L'Italia dei valori non è soddisfatta delle decisioni sui vitalizi parlamentari annunciate dai presidenti delle Camere. "È un 'provvedimenticchio' - dice Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti a Montecitorio - perché comunque non dice in modo forte e chiaro che da domani, per il presente, il futuro e anche il passato, anche i parlamentari vanno in pensione come tutti gli altri". "Cosi', con tutti i paletti posti - prosegue Di Pietro - ci sembra più che altro uno specchietto per le allodole". LAVORO: EX WAGON LITS, DI PIETRO SUL TETTO CHIAMA MORETTI SHOW DEL LEADER IDV CON I LAVORATORI CHE RISCHIANO LICENZIAMENTO - ROMA, 30 NOV - Il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, è salito questa mattina sul tetto del palazzo di via Prenestina dove da una settimana alcuni lavoratori delle aziende che forniscono i servizi notturni per le Ferrovie dello Stato stanno manifestando contro il licenziamento. L'ex ministro ha anche telefonato all'amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, per spiegargli la situazione dei lavoratori di Rsi (Rail Services Italia), Servirail e Wasteels International. "Mica le Ferrovie sono le tue, sarai anche un'impresa ma non una che butta fuori le persone, una soluzione la devi trovare", ha detto Di Pietro al telefono. "Se io fossi ministro, in una situazione simile, ad un amministratore delegato che si comporta in questo modo lo prenderei a calci nel sedere". Al termine della chiacchierata, Moretti ha poi accettato di ricevere una delegazione di lavoratori per chiarire la vicenda. FINMECCANICA: DI PIETRO, PERCHÈ IDV RITIRA INTERROGAZIONE VOGLIAMO UN CHIARIMENTO DEFINITIVO; PER IDV GUARGUAGLINI A CASA - ROMA, 30 NOV - L'Idv ritira l'interrogazione presentata nell'Aula della Camera sulla vicenda Finmeccanica e Antonio Di Pietro ne spiega i motivi conversando con i giornalisti: "La vicenda Finmeccanica deve essere chiarita in modo definitivo dal governo. Per questo motivo, quando stamane il ministro dei Rapporti con il parlamento ci ha chiamato per avere ancora una settimana di tempo, noi abbiamo ritirato l'interrogazione". "Una prima volta - aggiunge Di Pietro - noi dell'Idv la diamo a tutti e per questo abbiamo concordato di attendere una settimana. Tuttavia, la nostra soluzione è nota: mandare a casa Guarguaglini, e tutti i complici". GOVERNO. DI PIETRO: USCIAMO DA IPOCRISIA DI ESECUTIVO TECNICO Roma, 30 nov. - "La competenza e la professionalità di questo governo sono garanzie, ma anche responsabilità più grandi. E possono diventare un'aggravante, se non terranno conto dell'esigenza di maggiore coesione sociale che professano a voce. Il problema e': da che parte sta questo governo? Dobbiamo uscire dall'ipocrisia del 'governo tecnico'. Noi dell'Italia dei Valori stiamo aspettando questo esecutivo alla prova dei fatti. Non crediamo possa esistere un governo tecnico, perché deve comunque prendere decisioni politiche, che interessano i cittadini, e queste decisioni devono essere approvate dal Parlamento. E attualmente c'è una maggioranza politica: istituzionale, del presidente, ma pur sempre una maggioranza politica composta dal Pdl, dal Pd e dall'Udc. Questa è la maggioranza politica che ha ribadito, senza se e senza ma, che approverà tutto quello che Monti farà". Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Se il buongiorno si vede dal mattino, bisogna dire che come viceministri e sottosegretari sono state nominate persone, magari preparatissime, ma che hanno un'esperienza politica, o un bagaglio politico o una provenienza politica, calibrate col bilancino. Noi abbiamo detto: 'No, grazie'. Non ce ne sta manco uno dell'Italia dei Valori. Un governo, se vuole essere tecnico nella composizione e nei modi, come dice di essere, non deve fare accordi al di fuori delle commissioni parlamentari. Tutto ciò che vuole fare deve venirlo a dire nelle commissioni parlamentari, presentando un progetto politico. L'Italia dei Valori ha votato la fiducia a Monti affinché un governo ci fosse, e questo esecutivo, in termini di competenza e professionalità, nemmeno voglio metterlo a paragone con quello precedente. Quindi li voglio aspettare alla prova dei fatti, senza pregiudizi. La preparazione tecnica questi ministri certamente ce l'hanno. Fino a due settimane fa hanno servito gli interessi di pochi, perché ognuno di loro faceva un mestiere ben preciso e non li possiamo colpevolizzare per questo. Adesso ci aspettiamo che queste persone si mettano a disposizione di tutti e non soltanto di alcuni. Tra Santa Lucia e San Tommaso, io stavolta mi sono messo dalla parte di San Tommaso, perché Santa Lucia, con gli occhi chiusi, sai quante volte la fregano? San Tommaso invece tocca con mano e poi giudica". TRENITALIA: DI PIETRO INCONTRA MORETTI - Roma, 30 nov. - "È inaccettabile che Trenitalia si chiami fuori dai mille licenziamenti che le aziende di appalto del servizio notte hanno annunciato dall'11 dicembre. Chi lavora da quarant'anni per l'azienda direttamente o indirettamente non può essere buttato per strada con la scusa che è stato chiuso un servizio e che si tratta di società in appalto. È impensabile che Trenitalia abbia preso questa decisione, cedendo parte del servizio ai francesi, senza avere inserito una clausola di salvaguardia sociale che preveda la ricollocazione del personale che è stato licenziato. Il governo, sia per il ruolo del ministro Passera, sia nelle competenze del ministro Fornero, deve convocare immediatamente le rappresentanze dei lavoratori e dei dirigenti di Trenitalia, affinché sia trovata una soluzione per evitare il licenziamento dei mille dipendenti previsto dall'azienda". È quanto ha dichiarato il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che questa mattina, insieme al responsabile welfare e lavoro del partito, Maurizio Zipponi, e al senatore Stefano Pedica, è salito sui tetti della sede Trenitalia di via Prenestina 135, a Roma, dove ha incontrato i lavoratori della Servirail, Wasteels e Rsi che stanno protestando contro il licenziamento previsto dall'azienda a partire dal prossimo 11 dicembre. Il leader dell'Italia dei Valori ha poi telefonato all'Ad Moretti chiedendo ed ottenendo un incontro, che si è svolto alla presenza dei delegati dei lavoratori delle tre aziende. "L'Italia dei Valori - ha proseguito Di Pietro - continuerà a battersi in difesa dei diritti dei lavoratori ed ha già sollevato la questione presso le istituzioni competenti presentando due interrogazioni parlamentari. Noi condanniamo questo spirito imprenditoriale che considera solo i profitti e non la difesa dei diritti dei lavoratori ed è un'anomalia il fatto che i dipendenti siano considerati scorte di magazzino". "Apriremo, inoltre, il fronte della denuncia degli sprechi di denaro pubblico che in questo settore rimangono enormi e vengono scaricati ancora una volta sulle spalle dei lavoratori", ha concluso. CRISI. DONADI (IDV): NON TOCCARE PENSIONI, SÌ A PATRIMONIALE Roma, 30 nov. - Le pensioni non si toccano ("Non accetteremo provvedimenti che tocchino poveri e pensionati"), "sì" invece "alla patrimoniale" come "fatto di giustizia e civiltà". Lo dice Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera. Conversando con i cronisti chiede all'esecutivo misure di "rigore, cominciando a far pagare quelli che non hanno pagato mai: privilegiati, caste e evasori, mai toccati dai sacrifici". CRISI. DONADI (IDV): NON TOCCARE PENSIONI, SÌ A PATRIMONIALE -2- Roma, 30 nov. - Conversando con i cronisti, Donadi spiega:"In un momento così difficile non ci possono essere tabù. Non ci possono essere questioni o aspetti che, pregiudizialmente, non possano essere soggetti a modifica o revisione. Ma non accetteremo- dice a proposito delle pensioni- un provvedimento che vada a colpire sempre dove è facile togliere perché non c'è capacità di reazione, ovvero lavoratori e pensionati". Poi, conclude: "Per una volta, bisogna partire da chi non ha mai contribuito davvero ai problemi del Paese. Penso innanzitutto ai costi della politica, ai privilegi della pubblica amministrazione, penso all'evasione fiscale". LAVORO: BELISARIO (IDV), DATI ALLARMANTI, FARE PRESTO, MA BENE - Roma, 30 nov. - "I dati diffusi oggi dall'Istat sul lavoro sono allarmanti e implicano risposte forti, non più rinviabili. Il governo deve fare presto, ma bene". Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "Va consolidata subito una vera politica di sviluppo, soprattutto nel Mezzogiorno, adottando misure volte ad incentivare le Pmi e a ridurre il costo del lavoro dipendente. A questo si devono aggiungere provvedimenti per rafforzare gli strumenti di sostegno al reddito, favorendo i contratti stabili. Senza questi interventi -conclude Belisario- la ripresa produttiva non potrà mai esserci perché meno lavoro e stipendi più bassi si traducono inevitabilmente in un calo dei consumi e così, nel migliori dei casi, il Paese resta fermo al palo". 'NDRANGHETA: IDV, È EMERGENZA QUESTIONE MORALE PER POLITICA - ROMA, 30 NOV - "L'Italia dei Valori esprime il proprio apprezzamento per l'encomiabile lavoro della procura di Milano e delle forze dell'ordine in merito alla brillante operazione contro la 'Ndrangheta portata a termine oggi. Ancora una volta la politica si trova ad essere coinvolta in inchieste giudiziarie per reati di gravissima rilevanza penale". È quanto afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che aggiunge: "la credibilità di un Paese non dipende solo da necessarie manovre finanziarie, ma anche dall'onestà e dalla trasparenza della sua classe politica che dovrebbe dare l'esempio". "Anche il caso che investe il Consiglio regionale della Lombardia, dimostra come esista una questione morale e che troppi amministratori infedeli, invece che pensare al bene della res pubblica, pensano solo ai propri interessi e ad intascare denaro", conclude Orlando. TRASPORTI: IDV, TRENITALIA DIVIDE PAESE E LICENZIA. INTERVENGA PASSERA - Roma, 30 nov - "Trenitalia a diviso il Paese in due cancellando le storiche tratte che percorrevano lo Stivale da Nord a Sud, proprio nell'anno delle celebrazioni del 150simo anniversario dall'Unità d'Italia. E, per farlo, ha licenziato mille dipendenti, lasciando le loro famiglie senza fonte di reddito". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, aggiungendo che "oggi veniamo a sapere che il servizio diventerà sempre più classista, impedendo di fatto sui 'Frecciarossa', alle persone che acquistano il biglietto di seconda classe, di poter accedere alla carrozza ristorante. Il messaggio è chiaro: chi ha denaro starà sempre meglio e chi non ha possibilità economiche avrà un servizio peggiore". "Chiediamo al ministro Passera - continua Orlando - se intende intervenire su queste scellerate scelte di Trenitalia, cha ha anche abolito i treni notturni, e cosa intende fare per evitare, ad esempio, che d'ora in poi i cittadini italiani che volessero recarsi in treno da Lecce a Parma, siano obbligati a cambiare a Milano impiegando oltre 19 ore per arrivare a destinazione. Il corretto funzionamento del servizio ferroviario è essenziale per ragioni sociali ed economiche, se si vuole superare il divario fra il Nord e il Sud del Paese. Siamo certi che il ministro Passera vorrà accertare di persona i disagi che gli utenti del servizio subiscono in alcune tratte importanti di collegamento", conclude Orlando. COSTI POLITICA, BORGHESI (IDV): ABOLIZIONE VITALIZI COL TRUCCO (9Colonne) Roma, 30 nov - "Più che una mannaia questa riforma del sistema previdenziale per deputati e senatori è un temperino che, nell'immediato, rischia di costare addirittura più di prima ai contribuenti". È quanto dichiara, in una nota, il vice capogruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi. "Non solo continuerà a pesare per altri 20 anni sulle spalle dei cittadini - ha spiegato Borghesi - con un costo di non meno di duecento milioni di euro l'anno per pagare chi dovrà percepire e per chi già percepisce il vitalizio ma, a partire dal prossimo anno, con il passaggio al sistema contributivo i contribuenti italiani dovranno sopportare un ulteriore onere di circa 25 milioni di euro all'anno per la quota contributiva a carico del Parlamento". PENSIONI: MURA"BLOCCO ADEGUAMENTO INDISCRIMINATO INIQUO E DOLOROSISSIMO" ROMA - "Il blocco dell'adeguamento di tutte le pensioni all'inflazione non sarebbe una misura equa, perché a fronte di un'impennata dell'inflazione testimoniata dai dati Istat, oltre che del costo delle bollette di energia e acqua, si tradurrebbe in un taglio alle pensioni più basse. Dopo aver molto parlato di equità un provvedimento che colpisse le pensioni più basse sarebbe fuori luogo. Così come non sarebbe equo non prevedere una patrimoniale che colpisse i principali patrimoni. Se è il momento della responsabilità valga per tutti e Monti metta davanti alle loro responsabilità chi minaccia di non votare la patrimoniale". Lo afferma Silvana Mura, deputata dell'Idv. Rai/ Pardi: Piano Lei non risolve principali problemi azienda Razionalizzazione non parta da Rainews Roma, 30 nov. - "Sfugge il criterio che ha portato il Cda Rai ad approvare un progetto di risanamento che lascia irrisolti i principali problemi dell'azienda: ancora una volta c'è il rischio che le eccellenze siano penalizzate e le anomalie del servizio pubblico restino intatte. La Rai ha bisogno di una cura da cavallo, non del gattopardesco piano anticrisi del dg Lei". Lo dichiara il senatore Pancho Pardi, Capogruppo IdV in Commissione di Vigilanza. "Se ci deve essere una vera razionalizzazione - aggiunge - deve partire dallo scandaloso Tg1, i cui costi sono esorbitanti e inaccettabili considerando peraltro i pessimi ascolti e l'inverosimile direzione di Minzolini. Perché allora cominciare proprio da Rainews, che nonostante le diverse difficoltà operative colleziona risultati eccellenti ed è tra i protagonisti dell'informazione allnews? È necessario invertire la rotta, per questo ho chiesto l'audizione in Commissione di Vigilanza del Cdr. La Rai deve reagire alle sfide del mercato e attribuire a Rainews risorse idonee, valorizzare le professionalità interne, rispettare l'autonomia della redazione e garantire il flusso di notizie 24 ore su 24. La Commissione consideri con la massima attenzione le istanze del Cdr di Rainews, senz'altro in linea con quelle degli utenti che rivendicano il diritto ad un'informazione pubblica autorevole e obiettiva, perché altrimenti - conclude Pardi - la Rai rischia davvero il tracollo". 'NDRANGHETA: LI GOTTI (IDV): PLAUSO ALLA MAGISTRATURA Roma, 30 nov - "L'operazione della magistratura contro la 'ndrangheta sull'asse Calabria - Lombardia, con il coinvolgimento del Presidente delle misure di prevenzione di Reggio Calabria, dimostra il pesante inquinamento proprio nel settore di punta del contrasto alla mafia. Al solito compaiono i politici e qualche professionista. Plaudiamo, con preoccupazione, all' inchiesta di una magistratura che dimostra di non avere riguardi per nessuno". Lo dichiara il senatore Luigi Li Gotti, capogruppo dell'Italia dei Valori in commissione Giustizia. Rifiuti, De Toni (Idv): Si confermano traffici illeciti in Lombardia Roma, 30 NOV - "L'arresto di Nicoli Cristiani, vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia e di altre 9 persone, tra cui Rotondaro, coordinatore degli staff dell'Arpa, non fa che confermare l'esistenza di un gravissimo traffico illecito di rifiuti al Nord che da tempo l'IdV denuncia con forza. Le collusioni tra politica e criminalità sono una piaga da debellare al più presto, ora il Presidente Boni ha il dovere di fare subito massima chiarezza". Lo afferma il senatore dell'Italia dei Valori Gianpiero De Toni, Segretario della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. "Esprimo vivo apprezzamento - aggiunge - per il lavoro svolto da magistratura e forze dell'ordine. Se sarà confermata l'esistenza di un giro di tangenti e traffici organizzati di rifiuti illeciti che riguardano anche cave, discariche e cantieri autostradali, significa che siamo di fronte ad una evidente degenerazione di certa politica che preferisce essere connivente della criminalità anziché contrastarla. È inquietante che risulti coinvolta anche l'Arpa, che dovrebbe operare quotidianamente per la protezione dell'ambiente. Pdl e Lega governano da anni varie amministrazioni lombarde ed è questo il risultato, ora - conclude De Toni - mi aspetto che tutte le persone coinvolte collaborino con la giustizia nell'esclusivo interesse dei cittadini e del territorIo". FINMECCANICA: IDV, CHIAREZZA SU LISTA GIORNALISTI COLLABORATORI - Roma, 30 nov - Ora che sta emergendo la "rete di favori e corruzione avente al centro il gruppo Finmeccanica", bisogna fare chiarezza sui rapporti tra il colosso industriale e i giornalisti. È quanto chiede il Senatore dell'Italia dei Valori Elio Lannutti in un'interrogazione parlamentare rivolta al Presidente del Consiglio e Ministro dell'Economia ad interim, Mario Monti, e al Ministro della Giustizia, Paola Severino. "A quanto risulta all'interrogante - scrive Lannutti - gli inquirenti potrebbero chiedere a Borgogni la lista dei giornalisti che avrebbero collaborato con Finmeccanica dietro lauto compenso in cambio di un atteggiamento "morbido" verso le inchieste che in questi mesi stanno travolgendo un'azienda che rappresenta un'eccellenza dell'industria italiana". Il Senatore chiede di sapere "se il Governo sia a conoscenza dei nomi di tali giornalisti che hanno collaborato con Finmeccanica e se risultino eventuali iniziative nei loro confronti da parte degli ordini professionali cui gli stessi appartengono". COSTI POLITICA: PEDICA (IDV), ORA PRESIDENTI CAMERE DIANO LORO ESEMPIO E TAGLINO LORO COSTI - Roma, 30 nov - "Quello che incide di più sulle spese inutili sono tutti gli "omaggi" che non servono ai parlamentari, e che vanno dagli spazzolini da denti nei bagni del Senato ai quotidiani per alcuni politici". È quanto afferma in una nota Stefano Pedica, senatore dell'Idv. "Tagliamo tutti i benefit partendo dai Presidenti delle Camere fino ad arrivare agli ex presidenti della Camera e del Senato, tagliamo tutte le spese per le abitazioni dei Questori e Vice presidenti di Camera e Senato, i segretari di Presidenza, i Presidenti di Commissione, facciamo pagare a tutti i cellulari e le spese telefoniche, ne usufruiscono gratuitamente le cariche sopra citate, tagliamo le auto blu a tutti quelli che ne beneficiano a vita come i Senatori a vita. Sapete quanto si risparmierebbe solo su queste voci? Milioni di euro l'anno. Su questo sia Fini che Schifani fanno a gara a non esporsi, a tacere, a parlare di altro. Dichiarino di rifiutare questi benefici in futuro, scrivano domani ai giornali e agli uffici competenti invitando a farlo anche agli ex Presidenti. È facile fare Casini, viaggiare a scrocco dei cittadini che pagano per farli girare. Consumano benzina che sottraggono alle forze dell'ordine. Riflettano su questo fatto". MAFIE. PEDICA: PER ALEMANNO MORELLI ANCORA PERSONA GIUSTA? "SINDACO SI AFFRETTI A CHIARIRE LA SUA POSIZIONE" Roma, 30 nov. - "Mi chiedo se dopo l'arresto di Francesco Morelli (Pdl), consigliere regionale della Calabria, il sindaco Alemanno sia ancora suo sostenitore". Lo afferma in una nota il senatore dell'Idv, Stefano Pedica, che aggiunge: "Alemanno, infatti, aveva sostenuto Morelli durante la sua campagna elettorale dedicandogli un discorso in cui lo descriveva come 'la persona giusta, quella in grado di indicare la strada'. Restiamo sempre più perplessi circa le amicizie del sindaco di Roma, si tratta di personaggi che spesso finiscono in procedimenti giudiziari, se fosse vero il detto popolare secondo il quale 'Dimmi con chi vai e dirò chi sei', Roma è davvero in pericolo. Mi aspetto che il sindaco si affretti a chiarire la sua posizione visto il sostegno elettorale a Morelli, oggi arrestato". TRASPORTI. GIAMBRONE (IDV): TRENITALIA COME IL GAMBERO Roma, 30 nov. - "Una sciagura per i lavoratori, un disservizio senza precedenti per i cittadini, un'offesa all'Unità di Italia". Così il vicepresidente dei senatori dell'Italia dei Valori e segretario siciliano, Fabio Giambrone, commenta la scelta di Trenitalia che "ha di fatto cancellato le storiche tratte ferroviarie che collegano il Nord al Sud del Paese. È vergognoso - aggiunge - che mentre in tutta Europa si viaggia verso il futuro, rendendo più agevoli e confortevoli gli spostamenti, in Italia si persegua il metodo del gambero, peggiorando una situazione, quella dei treni, che è già ferma al Medioevo. Per non parlare dei dipendenti che perderanno il posto di lavoro, all'indomani dei numerosi allarmi lanciati dall'Ocse e dall'Istat. È una scelta scellerata da tutti i punti di vista e mi auguro - conclude Giambrone - che il ministro Passera nella sua prima audizione in commissione Trasporti al Senato, chiarirà la situazione e illustrerà delle linee di sostegno del governo per il miglioramento delle Ferrovie dello Stato". MINORI: CARLINO (IDV), CON NOMINA SPADAFORA COLMATO VUOTO - Roma, 30 nov. - "Apprezziamo la nomina di Vincenzo Spadafora, già presidente di Unicef Italia, a garante per l'infanzia e l'adolescenza. Finalmente si è colmato un vuoto, durato troppo tempo, nell'ordinamento italiano". Lo dichiara la senatrice Giulia Carlino, capogruppo dell'Idv in commissione bicamerale per l'infanzia. "Adesso - aggiunge - auspichiamo una collaborazione proficua per un percorso comune, al fine di avviare subito una campagna di sensibilizzazione e un vero sostegno, con risorse adeguate, ai centri antiviolenza presenti su tutto il territorio nazionale". "Mi auguro che, dopo aver aspettato tanto questa sacrosanta designazione, si voglia investire di più sui servizi per le famiglie e per i minori", conclude Carlino. RIFIUTI: IDV, A 20 ANNI DA TANGENTOPOLI CI SONO POLITICI CHE RUBANO ANCORA - Milano, 30 nov. - "Ancora una volta la magistratura ha dovuto supplire alle carenze di una politica incapace di rigenerarsi. A vent'anni da Tangentopoli, la corruzione in politica continua a serpeggiare. Dopo il caso Prosperini ecco quelli di Penati e Nicoli Cristiani: è la dimostrazione che non siamo davanti a casi isolati ma ad un vero e proprio sistema". Lo rileva Sergio Piffari, segretario regionale di Idv in Lombardia, cui fa eco il collega Stefano Zamponi, capogruppo dell'Italia dei Valori in Regione: "Nell'arco di pochi mesi la magistratura ha svelato come la corruzione continui ad annidarsi nella politica; lo ha fatto oggi con l'indagine sullo smaltimento illegale dei rifiuti e lo aveva fatto qualche mese fa con il caso delle aree ex Falck di Sesto San Giovanni. Due casi che coinvolgono da vicino esponenti di spicco del Consiglio regionale della Lombardia come il vice Presidente Nicoli Cristiani (Pdl) e l'ex vice Presidente Penati (Pd)". "Noi dell'Italia dei Valori - continua il consigliere regionale Francesco Patitucci - abbiamo sempre chiesto che la politica facesse chiarezza sulla gestione dei rifiuti e del loro smaltimento. I fatti di oggi dimostrano che la nostra richiesta di trasparenza era più che opportuna perché, evidentemente, ci sono persone che hanno tutto l'interesse a costruire una zona d'ombra intorno a questo business". Gabriele Sola aggiunge che "la responsabilità di Formigoni e della sua Giunta è quella di aver depotenziato gli organi di controllo. In particolare pesa la decisione di togliere ai funzionari di Arpa la qualifica di ufficiali di Polizia Giudiziaria, privandoli della possibilità di riferire direttamente ai magistrati e costringendoli a far semplicemente rapporto ai propri superiori". DIFESA: DI STANISLAO (IDV), SUBITO I DETTAGLI ACCORDO CON GERMANIA - Roma, 30 nov - "Il Ministro della Difesa riferisca ufficialmente subito sull'accordo di collaborazione tra Italia e Germania nel settore della Difesa." A chiederlo è il capogruppo IdV in Commissione Difesa Augusto Di Stanislao. "È evidente che in un momento in cui è messo in discussione l'intero sistema organizzativo e gestionale del comparto e delle risorse stanziate per le spese militare, il Parlamento non può ancora una volta essere informato a conti fatti e a decisioni prese. A maggior ragione se si tratta di un accordo così importante e strategico che prevede una collaborazione nell'industria della difesa per lo sviluppo congiunto di prodotti e sistemi d'arma e che dovrebbe estendersi a una cooperazione operativa delle forze armate in alcuni settori. Al di là degli accordi bilaterali più o meno premianti dal punto di vista economico e commerciale il tema, in questo caso, è che si rischia di avere due tipi di velivoli senza piloti da ricognizione, uno spreco di risorse e l'obiettivo sempre più lontano di avere un mercato europeo della difesa unico più efficiente e competitivo. L'Italia dovrà inserirsi nel nuovo mercato europeo della Difesa a condizione però che sia in grado di farlo e che dimostri, cosa che non ha fatto, la capacità di adeguare tempestivamente ed efficacemente il quadro normativo, procedurale ed istituzionale ai cambiamenti intervenuti a livello nazionale ed internazionale. CRISI: RINALDI (IDV), MISURE ANTI OLIGOPOLI SONO PRIORITÀ - Roma, 30 nov - "L'oligopolio delle Big Four deve finire. Le proposte della Commissione annunciate oggi rappresentano un passo importante verso una riforma del mercato audit, contro i conflitti d'interesse e la trasparenza dei revisori. Mi impegnerò affinché il Parlamento europeo le possa approvare nel più breve tempo possibile". A dirlo è il capodelegazione Idv all'europarlamento Niccolò Rinaldi, secondo il quale "l'oligopolio di Deloitte, Ernst and Young, Kpmg e PriceWaterhouseCoopers ha danneggiato fortemente la trasparenza e favorito lo sviluppo di un mercato sempre più indirizzato a vantaggio di pochi, ma sempre più potenti e concentrati, soggetti. Rimuovere le falle e le zone d'ombra nel sistema di vigilanza e revisione contabile - ha concluso - é un'azione fondamentale per porre al riparo i cittadini da rischi che in questa fase di crisi economica si fanno sempre più forti e inquietanti". RIFIUTI. RINALDI: DA UE DURO AVVERTIMENTO A REGIONE LAZIO "NESSUNA INFORMAZIONE RICEVUTA SU LOCALIZZAZIONE RIANO" Roma, 30 nov. - "Dalla Commissione europea oggi è arrivato un duro avvertimento alla Regione Lazio sulla sua politica dei rifiuti: fino ad ora non è stato fatto nulla di ciò che Bruxelles ha chiesto. Non solo: sulla localizzazione di Riano l'Ue non ha ricevuto alcuna informazione. Tutto ció è l'ennesima dimostrazione di un disastro gestionale e politico che i cittadini del Lazio non meritano". A dirlo in un comunicato è il capodelegazione Idv all'europarlamento, Niccolò Rinaldi, che ha reso nota la risposta della Commissione europea alla sua interrogazione sui siti alternativi a Malagrotta. "Le autorità italiane- scrive la Commissione all'europarlamentare- sono tenute ad adottare un piano di gestione dei rifiuti idoneo per la Regione Lazio e a creare un'adeguata rete di impianti di trattamento dei rifiuti, già esistenti o di nuova costruzione, conformi alla legislazione Ue vigente in materia di ambiente. Le autorità italiane sono tenute ad informare il pubblico e le autorità interessate dalle loro decisioni, conformemente a quanto previsto dalle disposizioni pertinenti della direttiva 85/337/CEE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (la direttiva Via) e successive modifiche". La nota di Bruxelles spiega inoltre che "l'autorizzazione di tutti progetti riguardanti la costruzione di impianti di smaltimento dei rifiuti, incluse le discariche, dovrebbe essere rilasciata in piena conformità con i requisiti procedurali della direttiva Via. La direttiva prevede regole specifiche per l'informazione/consultazione del pubblico e delle autorità interessate. Quanto a Riano- conclude la risposta della Commissione resa nota da Rinaldi- non è pervenuta a Bruxelles alcuna informazione sulla questione dell'ubicazione". |

commenti
nuovo commento
pingback