Si prefigurano tempi brevi per realizzare l'impianto per la stabilizzazione della frazione organica dei rifiuti. A dirlo è stato il presidente della società provinciale Ecoambiente, Roberto Celano, nel corso della conferenza stampa convocata ieri mattina dal presidente della Provincia, Edmondo Cirielli, per tracciare un bilancio di due anni di gestione commissariale dei consorzi di bacino. «La De Vizia, cioè la società che ha vinto l'appalto per il trasporto dei rifiuti verso gli impianti di smaltimento finale - ha spiegato Celano - ha inserito nell'offerta migliorativa la realizzazione dell'impianto all'interno dello Stir di Battipaglia senza alcun costo a nostro carico. La progettazione esecutiva è terminata. Adesso dobbiamo liberare un capannone pieno di rifiuti che ci è stato lasciato in eredità dal commissariato di Governo e poi potremo partire con i lavori». L'impianto, una volta ultimato, produrrà frazione organica stabilizzata che potrà essere smaltita nelle quattro discariche di ambito disegnati dalla Provincia per superare l'emergenza rifiuti in attesa che vengano ultimati i lavori, non ancora iniziati, per la costruzione del termovalorizzatore. Sul destino dell'impianto che dovrebbe sorgere a Cupa Siglia, nella zona industriale della città, il deputato del Pdl si è detto fiducioso circa gli esiti dei ricorsi presentati al Tar e al Consiglio di Stato. Intanto è stato tracciato un bilancio, soprattutto economico, dell'attività dei Consorzi di bacino Salerno 1, Salerno 2 e Salerno 4. «Dal 45 per cento di raccolta differenziata - ha detto - in due anni siamo passati al 61 per cento. Ma quello che è straordinario è che il ciclo ci ha fatto risparmiare 20 milioni di euro. Cifre che fanno accapponare la pelle. Perché - attacca - prima si spendevano 10 milioni di euro in più. E debitori sono sempre gli stessi: i comuni di Salerno e Giffoni Valle Piana, e la società Salerno Pulita. Quelli che, insomma, hanno sprecato in questi anni e che invece di saldare i debiti fanno le luminarie». Da un'ultima ricognizione, complessivamente il consorzio di bacino Salerno 2 deve incassare oltre 10 milioni di euro. I dati relativi ai crediti vantati dagli altri tre consorzi, dove ci sono comuni morosi di centrodestra, invece, non sono stati forniti. Ma l'affondo di Cirielli non è solo contro il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Critica anche le Regioni. «Non ce l'ho con Caldoro ma con le Regioni in quanto tali, che sono dei carrozzoni. caldoro ha sul groppone oltre 15 miliardi di euro di debiti lascati da Bassolino e De Mita». Tornando ai consorzi, ha poi fatto un plauso ai lavoratori. «Fanno bene a protestare, ma devo ringraziarli perché, in due anni, nonostante le difficoltà, hanno lavorato più e meglio di prima e devono essere pagati. E ringrazio anche i lavoratori della Yele, che in Cilento hanno fatto un lavoro straordinario». Infine, non è mancato un commento sulla questione delle competenze in materia di rifiuti. «Sicuramente - ha detto - il tema della certezza delle competenze esiste. Il problema è che senza la certezza della riscossione delle entrate, si fa bene a dire che la Provincia non deve esercitare tutto il controllo del ciclo. Prima la certezza delle competenze, poi - ha concluso - il passaggio del ciclo». Mattia A. Carpinelli Articolo tratto da http://ricerca.gelocal.it/lacittadisalerno/archivio/lacittadisalerno/2011/12/18/15wc61812_A1.txt.html
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