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Name: Il Caffè Orientale
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PERCHé "ORIENTALE"?

Talvolta le domande più semplici richiedono le risposte più complicate. In questo caso, tenterò di rendere semplice una risposta molto difficile. Il Caffè Orientale nacque nel 2007 come sito internet culturale dedicato alla Mitteleuropa e, ancor più precisamente, all'intera Europa centro-orientale. Ma a questo punto il rigore scientifico delle convenzioni mi avrebbe imposto di essere ancora più preciso e, dunque, avrei dovuto distinguere tra Europa danubiano-balcanica, Paesi baltici, Russia e Caucaso, oppure chissà quale altra cervellotica definizione così poco adatta a chi i confini preferisce superarli anziché tracciarli. D'altra parte, lo ammetto, la parola "orientale" suscita sempre grande curiosità. Qualche bizzarra ipotesi, ben lontana da ragionevoli riferimenti storico-geografici, ha chiamato in causa persino la Massoneria! Ma nulla di tutto ciò ha mai avuto a che fare con questo blog! Ebbene, dopo dieci anni di storia, il Caffè Orientale è, contemporaneamente, sia il risultato di un progetto incompleto (e forse irrealizzabile), sia l'inizio nonché la continuazione di un nuovo percorso. Un itinerario, insomma, dove la rotta, da ormai cinque anni, segue anche la via del Nord: Scandinavia, Gran Bretagna e tutta l'Europa settentrionale. Il futuro guarda in tutte le direzioni, dentro e fuori il Vecchio Continente. Il motivo è semplice: un blog dedicato ai viaggi non deve fermarsi mai. Non può smettere di raccontare storie, visitare luoghi, conoscere persone e culture. Forse avrei dovuto pensarci subito. Magari il "Caffè", che tanto faceva pensare ai fratelli Verri, non avrebbe avuto bisogno di aggettivi, soprattutto di tipo geografico. Eppure la vita è così: nulla è per sempre. Così, in occasione del decennale di questo sito, ho pensato che fosse bello ripartire proprio dalle origini, ossia dai diari di viaggio...

Chi sono

Due parole per presentarmi...

I Diari di Viaggio

I "Diari di viaggio" sono forse il vero motivo per il quale il Caffè Orientale nacque nel 2007. Intorno ad esso, tuttavia, si raccolsero diversi intenti, dapprima divulgativi finalizzati alla conoscenza in rete dell'Europa centro-orientale e, successivamente, operativi. Il Caffè divenne, infatti, un partner digitale per l'organizzazione di eventi culturali. Oggi tutto è cambiato: la sua nuova natura di blog è un importante ritorno alle origini, ai viaggi che hanno ispirato tutto questo. Il Caffè è finalmente cresciuto, assumendo la forma che avrei sempre voluto dargli: un diario itinerante, attraverso i luoghi e la storia, per ricordare e capire come sono cambiato io così come il mondo intorno a me. Spero che le mie non saranno soltanto cronache personali ma anche un utile spaccato del tempo in cui vivo. A futura memoria, nel caso in cui qualcuno volesse riscoprire come eravamo e come era il mondo all'inizio del 2000.

RICERCA

2017

Il Caffè Orientale compie 10 anni (2007-2017). Aspettatevi di tutto...

2016

Dieci anni di viaggi e non sentirli...L'anno comincia in Norvegia e prosegue per qualche settimana in Italia. Poi si parte per una trasferta incredibile: Oslo-Cambridge-Oslo in 30 ore. A Pasqua si torna nelle Marche, poi Roma e Firenze per lavoro. La vita non si ferma, così tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, trascorro una settimana tra la Baviera ed il Brandeburgo. L'estate è lunga ma straordinaria: in giugno si raggiunge il picco della bellezza pura e genuina dei luoghi in Südtirol. Poi un'altra lunga vacanza alla conquista del "grande Nord": Bergen, Amburgo, Lubecca, Schwerin, ancora Berlino per poi tornare ad Oslo e proseguire verso Stoccolma dopo pochi giorni. Non mancano nemmeno piccole gite intorno al fiordo di Oslo nel mese di settembre, con un toccante ritorno a Macerata verso l'inizio dell'autunno. Poi la vita mi "tradisce": nuove drammatiche sfide mi costringono a rimanere fermo: ma imparo ad apprezzare ancora di più il luogo in cui vivo. Milano, la Brianza e la Lombardia (oltre ad una piccola "toccata e fuga piemontese") si delineano come luoghi da riscoprire: Stresa, il Lago Maggiore, il Lario, Como e i suoi dintorni ridanno la speranza di tornare a viaggiare con il cuore oltre l'ostacolo alpino: in volo su quei cieli che tante volte mi hanno portato in Germania e poi oltre, verso l'amata Scandinavia. Così finisce anche il 2016, in Brianza, con tutti i miei cari: il modo migliore per tornare a viaggiare, sognare e, soprattutto, vivere.

2015

Cominciamo con calma...I miei soggiorni norvegesi diventarono così lunghi e frequenti che, alla fine dell'anno, il conto era semplice: avevo trascorso più giorni in Norvegia che in Italia. A Pasqua, poi ancora a maggio e giugno. Ma, soprattutto, navigai attraverso i fiordi meridionali prendendo parte al mitico "Skandinavia Rundt". Non contento, riuscii finalmente a visitare Copenhagen alla fine di agosto. L'autunno norvegese fu straordinario, ricco di idee e nuove energie per il mio futuro umano e professionale. Ma sapevo, in un certo senso sentivo, che il 2016 sarebbe stato un anno intenso, pieno di viaggi e sfide importanti da cogliere.

2014

Non solo Scandinavia...Proprio mentre, inconsapevolmente, stavo per lasciare Berlino e la Germania, la mia "riscoperta" dell'Italia si accompagnava ad un crescente interesse per la Norvegia. Dopo un piccolo giro estivo nel mio amato nord-est, da Venezia a Trieste passando per Verona ed il lago di Garda, trascorsi quasi due mesi in Norvegia. Un ultimo autunno berlinese mi separava da quello che sarebbe stato il mio definitivo (inatteso ma risolutivo) ritorno in Brianza. Non mancò nemmeno un nuovo capitolo natalizio norvegese, il terzo. Da quel momento in avanti, la Norvegia non sarebbe più stata un semplice "diversivo".

2013

La rincorsa: un anno all'inseguimento...Il 2013 fu davvero incredibile: intenso ma ricco di soddisfazioni e speranze. La mia vita tra Berlino e la Norvegia era ormai una piacevole routine, ma ero riuscito a trovare il tempo per un fantastico ritorno a Trieste e, soprattutto, a Roma. Dopo quindici anni, infatti, grazie al lavoro, colsi l'occasione giusta per visitare nuovamente la "città eterna". Non fu facile capire che quel pomeriggio al Gianicolo sarebbe stato soltanto l'inizio di un'altra grande avventura. Ma era bello fermarsi, per un attimo, a pensare che quel tramonto capitolino sarebbe stato un dolce aperitivo...Durante l'estate feci persino in tempo a tornare nelle Marche, dopo due anni dalla scomparsa di mio nonno: poi mi "tuffai" ancora nelle acque dei fiordi, con destinazione Norvegia.

2012

Visioni scandinave: forse non lo sapevo...La bussola impazzì nuovamente, così dovetti seguirla fino a Nord. "Sbarcai" per la prima volta in Norvegia, conoscendo luoghi che, fino a quel momento, avevo solo immaginato: Oslo, Bergen, la regione di Hardanger, Stavanger e i fiordi della costa occidentale. Diventai un pendolare dell'aria, tra Berlino ed Oslo con qualche trasferta milanese ma senza dimenticare mai le mie terre d'origine...

2011

E quindi? Fu l'anno della svolta: decisi di trasferirmi a Berlino per seguire il mio destino. I miei viaggi diventarono semplice "pendolarismo" tra Berlino e Milano, finché, alla fine del 2011, non capii che la destinazione era ormai certa. Avevo lasciato l'Italia, forse per poco, forse per molto, forse per sempre. Non lo sapevo, non volevo nemmeno scoprirlo per non rovinarmi il gusto dell'avventura: fu così che, mese per mese, vissi uno degli anni più entusiasmanti della mia vita. Era la la "mia" storia, era il 2011, era un anno "mitico"...

2010

Verso una nuova vita...Così si rinasce a primavera, dopo un letargo invernale abbastanza pesante. Ad aprile ripartii alla volta di Berlino passando attraverso Verona e Norimberga. Riuscii persino a trascorrere una notte a Monaco prima di tornare a Milano. Ma l'estate non tardò ad arrivare così, dopo un antipasto in terra giuliana, ero pronto per una nuova avventura berlinese. Ma stavolta con uno straordinario intermezzo olandese: Utrecht! Trascorsi il mio primo (meraviglioso) autunno a Berlino per scrivere la tesi. Anche questo Natale fu "berlinese" e si rivelò come l'ultima tregua prima di una grande e faticosa battaglia.

2009

Oltre ogni limite...L'anno dei viaggio "ricominciò" in primavera: Pasqua in Friuli, a Gemona sui luoghi del terremoto del 1976 e due giorni meravigliosi a Pula (Pola) nell'Istria croata. In estate, nonostante una caviglia in pessime condizioni, tornai a Zagabria prima di lanciarmi alla scoperta di Sarajevo e Belgrado. Dopo una breve sosta a Budapest, tornai a Berlino. Da qui una nuova "rotta" baltica: Stettino - Danzica ed ancora Berlino. Ma la corsa non era ancora finita: Zurigo e, soprattutto, un matrimonio in Salento mi stavano aspettando alle porte dell'autunno e poi...il secondo "Natale a Berlino". Nonostante avessi avuto recenti problemi di salute, la voglia di rimettermi in marcia, verso una nuova vita, non era scomparsa: aggiunsi all'itinerario Lipsia, Rostock e Francoforte sul Meno...Effettivamente avevo superato ogni limite!

2008

Un anno senza freni...Iniziai a viaggiare in primavera, trascorrendo la Pasqua a Zagabria dopo aver risalito la Slovenia lungo la rotta ferroviaria della Transalpina. In maggio visitai Rijeka (Fiume) prima di lanciarmi nel viaggio estivo più lungo ed avvincente sino a questo momento: dal Baltico all'Adriatico. Partii da Milano alla volta di Vilnius per poi proseguire verso Riga, Tallinn, Helsinki e fare nuovamente ritorno a Riga prima di raggiungere, per la seconda volta, Berlino. Dopo qualche giorno di sosta (ed una rapida visita a Leer e Brema) ripartii verso le Dolomiti, tenendo il Trentino come "rampa di lancio" per l'ultimo acuto adriatico: ancora Slovenia, stavolta l'Istria e la magnifica Pirano. Poi venne dicembre...fu un mese straordinario. Dapprima "In viaggio con papà!" a Monaco di Baviera per il concerto dei Motörhead" e poi il primo "Natale a Berlino". Durante il soggiorno berlinese non mancarono nemmeno le gite: Amburgo e Dresda. Un mare di chilometri...

2007

L'anno che non ti aspetti: parti per visitare le Highlands scozzesi e ti ritrovi in Baviera passando per la prima volta attraverso la Polonia ed il Brandeburgo! Restano i ricordi di una Berlino molto diversa, all'epoca davvero economica ed ancora poco appesantita dalla "gentrification". Fu un itinerario insolito ma, in fondo, suggestivo: Glasgow, Inverness, Aberdeen, Edimburgo e poi via verso Varsavia, Berlino, Monaco di Baviera e...Monfalcone!

2006

Tutto cominciò così, con un viaggio in solitario senza una meta precisa. Solo un proposito: perdermi nella Mitteleuropa. Avevo fissato soltanto alcune coordinate: Praga, Budapest, una bozza di itinerario ed un periodo di percorrenza. Non servì molto altro per riempire due settimane con lo zaino in spalla, viaggiando a bordo di bus e treni. Solo alla fine del viaggio, guardando indietro, riuscii a ripercorrere la mia rotta: Lubiana, Salisburgo, Vienna, Praga, Brno, Budapest, Trieste e Monfalcone. Da quel momento in avanti, non smisi più di viaggiare e di scrivere i miei diari sul Caffè Orientale...

Luoghi visitati...

Sin dalla sua nascita, nel 2007, il Caffè Orientale è un "circo" culturale itinerante: si è spostato attraverso diverse regioni d'Italia e, soprattutto, numerosi paesi europei. Ma non importa quanti e quali siano i luoghi visitati durante questa ormai lunga esperienza: ciò che conta, nel viaggio come nella vita, è il movimento...

Regioni d'Italia

1 .   Lombardia
2 .   Friuli - Venezia Giulia
3 .   Trentino - Alto Adige
4 .   Veneto
5 .   Piemonte
6 .   Emilia - Romagna
7 .   Toscana
8 .   Marche
9 .   Lazio
10 .   Puglia

Europa

1 .   Slovenia
2 .   Austria
3 .   Repubblica Ceca
4 .   Ungheria
5 .   Polonia
6 .   Scozia
7 .   Germania
8 .   Croazia
9 .   Lituania
10 .   Lettonia
11 .   Estonia
12 .   Finlandia
13 .   Bosnia-Erzegovina
14 .   Serbia
15 .   Svizzera
16 .   Olanda
17 .   Norvegia
18 .   Danimarca
19 .   Svezia
20 .   Inghilterra
21 .   Islanda

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I diari di soggiorno - Norvegia, Dicembre 2015

postato da blog.ilcaffeorientale.com [04/01/2016 12:53]
foto I diari di soggiorno - Norvegia, Dicembre 2015

Fin dall'inizio del mese pensai che qualcosa di profondo stava cambiando, soprattutto nel mio approccio alla vita. Sentivo, insomma, un rinnovato entusiasmo, una forte necessità di cambiare passo, di accelerare, sempre di più, come un pezzo dei Motörhead: oltre ogni limite.

Tutto ciò che successe in questo mese di dicembre fu la conferma che molto sarebbe mutato nell'anno che stava per arrivare. Nulla, insomma, sarebbe stato più come prima: sebbene fossero passati gli anni, mi sentivo più giovane, come se il 2014 ed il 2015 fossero stati un limbo (di massima sicurezza) dal quale, prima o poi, sarei riuscito ad evadere.

 

Un fantastico tramonto invernale a Oslo
 

1 dicembre 2015 - Il film della serata è Jarhead, un Deserto dei Tartari americano dove il reducismo e l'incapacità di riadattarsi ad una vita normale fanno da sfondo all'intera pellicola. Una cruda metafora del terzo millennio.

2 dicembre 2015 - Il Crossroad è un bel pub rock-blues situato a ridosso del quartiere di Grünerløkka (Oslo). Qui potete bere una birra piccola a sole 40 corone: evento molto raro in questa città. Merita più di una visita per i numerosi concerti che vengono organizzati.

3 dicembre 2015 - Una giornata indimenticabile. Sto cercando informazioni sui prossimi concerti tra Milano ed Oslo: Rammstein, System of a Down, Gogol Bordello. Nulla sembra purtroppo in programma al momento. Poi mi imbatto in qualcosa che trasforma la mia giornata e quelle che verranno.

I Motörhead suonano fra cinque ore a dieci minuti da casa. Sarebbe il mio sesto concerto dei Motörhead, il primo con Nora e forse l'ultimo prima che Lemmy si ritiri. L'ultima volta che ho visto Lemmy sul palco era il 2010, a Monaco di Baviera (con mio padre per la quinta volta).

Già allora faticavo a riconoscerlo, dopo cinque anni voglio rivederlo prima che sia troppo tardi. Nora non aveva idee precise sul regalo di Natale: eccolo, questo è perfetto! Ceniamo a casa prima del concerto e tutto è così dannatamente rock ‘n' roll: salsicce di renna, zuppa di ceci, birra.

Se mio padre lo avesse saputo almeno il giorno prima, probabilmente avrebbe preso il primo volo Milano-Oslo e sarebbe stato tra noi. Peccato, anche se con il cuore siamo insieme, come a Bologna nel 2004, Milano nel 2006, Monaco 2008, Piazzola del Brenta 2009 ed ancora Monaco 2010.

Stasera non sono qui per il concerto in sé bensì per il "mito": quarant'anni di carriera, grande musica ed assoluta professionalità. E' bello, a distanza di decenni rivedere ancora padri e figli insieme, allo stesso concerto, condividendo la medesima passione: questo è (anche) il rock. Dopo l'apertura delle Girlschool (è divertente immaginare mia madre alla batteria), i Saxon regalano come sempre una prestazione solida, intensa e professionale.

Poi attaccano i Motörhead: partono con Bomber. Lemmy farà 70 anni alla vigilia di Natale ma i suoi problemi di salute sono ormai noti. Si capisce fin dall'inizio che sta stringendo i denti. Fino alla metà del concerto sembra che sia quasi sul punto di abbandonare il palco, poi la svolta, il colpo di reni. Metropolis, Ace of Spades, The Chase is better than the Catch: per questo è giusto esserci.

Nella seconda parte si è ripreso, grazie a qualche pausa "assoli" di Campbell (chitarra) e Mikkey Dee (batteria) mai visti con i Motörhead ma necessari e, comunque, consuetudine anche per band molto più giovani. Mikkey Dee è ancora spaventoso, davvero mostruoso. Uno show onorabile di 90 minuti con grande coreografia: l'ormai famoso bomber della seconda guerra mondiale stilizzato in acciaio che svolazzava sopra il palco con luci ad elica.

Ma non hanno suonato Killed by Death. Mi piace immaginare che Lemmy, nel backstage, abbia detto: "No Fulvio (mio padre), No Killed by Death". Sebbene il concerto a Monaco di Baviera nel 2008 resti nella leggenda, porto con me un nuovo eccezionale ricordo della mia band preferita e di una sala concerti molto confortevole, di un'organizzazione all'altezza e di un pubblico fantastico. E' stato il mio primo concerto in Norvegia che si va ad aggiungere a Germania ed Ungheria: sempre nel segno del rock e della vita.

 

Oslo Spektrum, 3 dicembre 2015: il mio ultimo concerto dei Motörhead. Fidatevi, se vi sforzate, riuscite a riconoscere la sagoma di Lemmy 
 

4 dicembre 2015 - Esiste un fantastico film-documentario dedicato a Lemmy (intitolato Lemmy del 2010). Guardatelo, è commovente.

"In your twenties, you think you are immortal. In your thirties, you hope you are immortal. In your forties, you just pray it doesn't hurt too much, and by the time you reach my age, you become convinced that, well, it could be just around the corner." (Lemmy Kilmister)

6 dicembre 2015 - Sembra si stia preparando una nuova rotta verso est.

7 dicembre 2015 - Oggi ho finito il corso di norvegese. Sono soddisfatto e mi piacerebbe continuare anche il prossimo anno. Tuttavia gli impegni di lavoro non me lo consentono. Dovrò proseguire per conto mio, da autodidatta.

11 dicembre 2015 - Sono giorni di grande riflessione, così ripensando al mitico Carlito's Way, capisco che non ci si può mai fidare di nessuno. Forse solo dell'amore da parte di chi ci ama davvero.

12 dicembre 2015 - Il film della serata è World War Z. La mia personalissima interpretazione è laconica: Ci mangiamo tra di noi, non ancora in senso fisico, ma certamente sociale.

13 dicembre 2015 - Jarhead 2 - Field of Fire è inutile e fuorviante. È parodistico e mi domando perché i cattivi debbano sempre essere gli altri. Riusciranno a farci dimenticare il Vietnam? Rambo diventerà nostro nonno? Alcuni registi americani dovrebbero darci alcune spiegazioni in tal senso.

14 dicembre 2015 - Mio padre mi ha convinto ad acquistare i biglietti per il concerto dei Motörhead a Milano, l'11 febbraio 2016. Non ci resta che sperare ma temiamo il peggio. Provo, tuttavia, a non pensarci.

16 dicembre 2015 - È arrivata la prima neve a Oslo: tutto sembra bianco e rosa.

17 dicembre 2015 - Oslo - Norheimsund

18 dicembre 2015 - Piove a dirotto e qui nell regione di Hardanger si prospetta un inverno insolitamente caldo. Non c'è neve, l'umidità rende tutto meno gradevole e non possiamo nemmeno andare sulla slitta. Intanto la pioggia e l'alta marea alzano il livello delle acque circostanti.

20 dicembre 2015 - Siamo ancora sott'acqua e sembra di essere a Venezia. Anziché un Natale bianco, ci attende un natale trasparente. Per di più oggi dobbiamo (come da tradizione) andare a prendere l'albero di Natale nella foresta. Piove talmente tanto che l'acqua passa attraverso i vestiti e mi bagna persino le parti intime. A tutto ciò si aggiunge il vento che rende la situazione decisamente poco godibile.

22 dicembre 2015 - Guardatevi Ronin. Quando c'è il minimo dubbio, non ci sono dubbi. Se sai aspettare, verrai premiato. Riconoscete queste frasi ora? Ma soprattutto: cosa c'era nella valigetta?

23 dicembre 2015 - Come da tradizione, pomeriggio dedicato al Signor Grinch.

24 dicembre 2015 - Cena di Natale e regali: Valpolicella, pinnekjøtt (costine), acquavite.

25 dicembre 2015 - Vento, tempesta ed alta marea. I gabbiani planano e si divertono mentre noi mangiamo i cioccolatini russi. Stanotte la luce della luna piena si riflette sulle montagne intorno al fiordo ed un vento gelido ci ricorda che è inverno, nonostante le apparenze.

26 dicembre 2015 - Norheimsund - Stavanger. Come di consueto nel periodo natalizio, dovremmo partire per raggiungere i parenti di Nora che vivono a Stavanger. Sin qui tutto molto semplice, se non fosse che a venti minuti prima della partenza, l'auto del padre di Nora si blocca e finisce dal meccanico.

Accumuliamo due ore di ritardo ma riusciamo a partire con un'auto sostitutiva, una Toyota Avensis di nuova generazione, automatica e (presumibilmente) intelligente. Talmente intelligente che a stento si riesce a capire come chiudere le porte. Per fortuna ho un cavo USB e l'i-Pod: Sarà un lungo viaggio all'insegna degli Anni Settanta: da Scott McKenzie a Bob Dylan passando attraverso Jimi Hendrix e i Doobie Brothers.

Il viaggio si trasforma in uno straordinario on the road norvegese simile al film Tre uomini e una gamba. Quando arriviamo a destinazione ci attende la prima delle tradizionali cene natalizie: vino, cognac, dama cinese ed un sonno tremendo. Per fortuna Nora non ha parenti come il Cecconi...Altrimenti vi immaginate che "Figura demmerda avremmo fatto cor prete?"

27 dicembre 2015 - Dopo la colazione andiamo a passeggiare sulla spiaggia di Sola (lo so, fa ridere, ma si chiama così e si pronuncia sula). Sembra di essere in Danimarca. Spiaggia ocra, sabbia fina, canneti, mare in burrasca e vento gelido: di fronte a noi c'è solo l'oceano. I surfers sfidano le onde e verso le tre del pomeriggio iniziano a piovere piccoli chicchi di ghiaccio. Nella zona circostante ci sono ancora parecchi bunker tedeschi della Seconda Guerra Mondiale ma sono di proprietà privata. Così è già tempo di cenare: stasera anatra.

 

Uno scorcio della spiaggia di Sola
 

28 dicembre 2015 - Oggi andiamo in centro con il bus: Nora deve comperare una giacca impermeabile. Per i norvegesi che vivono soprattutto sulla costa sud-occidentale, la scelta della giacca impermeabile è più importante della lista nozze: deve essere molto, ma molto impermeabile e, soprattutto, deve durare molto a lungo.

Nemmeno il goretex potrebbe essere abbastanza e se non volete andare in giro con la cerata gialla o arancione come i pescatori delle isola Lofoten, vi conviene prestare molta attenzione a ciò che acquistate. Lasciatevelo dire da uno che ha scoperto sulla propria pelle cosa significa bagnarsi sotto i vestiti quando piove a vento.

Finalmente riusciamo a concederci una pausa al famoso pub di Stavanger, il Bøker og Børst. È un posto un po' rock, un po' alternative, un po' radical chic...Insomma, un po'! Sulla porta della toilette vi aspettano, tutti insieme, Knut Hamsun, Frida Kahlo, Freddie Mercury e James Brown.

Il bagno è piccolo e il soffitto basso, talmente basso che solo i nani possono rimanere in piedi. Ma di fronte alla tazza ci sono tanti libri che si possono leggere durante la "pausa-pupù" e che si possono persino acquistare! Questo è davvero rock ‘n' roll!
Nel frattempo la famiglia di Nora ha deciso di acquistare l'auto di uno degli zii. Domani ripartiamo come gli ambasciatori, i magistrati e i politici: con due auto e la scorta!

 

 Due passi nel quartiere degli artisti di Stavanger
 

29 dicembre 2015 - Uno dei giorni che aspettavo ma che non avrei mai voluto vivere. D'altra parte, prima o poi, sarebbe successo. Partiamo allegri ma dopo pochi minuti ricevo un sms da mio padre: Lemmy non c'è più. In quel momento, su quei fiordi così colorati, che si protendono verso le montagne occidentali, ho capito che era finita un'epoca.

Quel concerto del 3 dicembre a Oslo è entrato definitivamente nella storia, la mia e quella di molti altri rocker con i quali ho inconsapevolmente condiviso la storia di un grandissimo artista. I primi 90 minuti di playlist sono dedicati a lui: dai primi successi fino alla grandissima Killed by Death. Non so spiegare cosa provo, so soltanto che in questo momento migliaia e migliaia di persone, amici e sconosciuti, si sentono esattamente come me.

Forse non è un caso se proprio oggi posso dedicare a Lemmy un grande tributo on the road anziché una banale mattinata trascorsa su internet a scoprire improvvisamente come sia successo. Grazie Oslo e grazie Norvegia per avermi concesso di rivederlo per l'ultima volta. Addio Lemmy.

 

Da qualche parte tra i fiordi durante il viaggio di ritorno
 

30 dicembre 2015 - Vento fortissimo.

31 dicembre 2015 - Prima della festa di Capodanno guardiamo Frankenstein Junior. Poi un cenone domestico con polpette di carne e noci, baccalà, salmone, prosciutto, salame, insalata di aringhe, patate al forno con formaggio, insalata Waldorf, tacchino al forno, insalata mista, vino rosso, birra, caffè, cheesecake, biscotti e cioccolato.

Quando gli ospiti se ne vanno, resto con Nora in soggiorno, al buio. Di fronte a noi il fiordo, qualche luce, Johnny Cash e due bicchieri di Avana con ghiaccio sul tavolino.

L'ultima canzone prima di addormentarsi, tuttavia, è Whorehouse Blues dei Motörhead. Ovunque tu sia, caro Lemmy, buon anno. Non ti dimenticheremo mai e salutaci Dio, quello vero, quello che si chiama Ronnie James.

Fabio

 

 

Lemmy Kilmister 1945 - 2015
 

 

I migliori hashtag di dicembre 2015

#ilgiococoreano

#bunnybunny

#lillesaigon

#Deutschland83

#Tyskland83

#e6inpoleposition

#buskolumbus

#RIPLemmy

#brotherhoodofman

 

Il diario precedente...

I diari di soggiorno - Norvegia, Novembre 2015

 

Il diario successivo...

L’almanacco di gennaio 2016