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Il mio profilo

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Name: Il Caffè Orientale
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PERCHé "ORIENTALE"?

Talvolta le domande più semplici richiedono le risposte più complicate. In questo caso, tenterò di rendere semplice una risposta molto difficile. Il Caffè Orientale nacque nel 2007 come sito internet culturale dedicato alla Mitteleuropa e, ancor più precisamente, all'intera Europa centro-orientale. Ma a questo punto il rigore scientifico delle convenzioni mi avrebbe imposto di essere ancora più preciso e, dunque, avrei dovuto distinguere tra Europa danubiano-balcanica, Paesi baltici, Russia e Caucaso, oppure chissà quale altra cervellotica definizione così poco adatta a chi i confini preferisce superarli anziché tracciarli. D'altra parte, lo ammetto, la parola "orientale" suscita sempre grande curiosità. Qualche bizzarra ipotesi, ben lontana da ragionevoli riferimenti storico-geografici, ha chiamato in causa persino la Massoneria! Ma nulla di tutto ciò ha mai avuto a che fare con questo blog! Ebbene, dopo dieci anni di storia, il Caffè Orientale è, contemporaneamente, sia il risultato di un progetto incompleto (e forse irrealizzabile), sia l'inizio nonché la continuazione di un nuovo percorso. Un itinerario, insomma, dove la rotta, da ormai cinque anni, segue anche la via del Nord: Scandinavia, Gran Bretagna e tutta l'Europa settentrionale. Il futuro guarda in tutte le direzioni, dentro e fuori il Vecchio Continente. Il motivo è semplice: un blog dedicato ai viaggi non deve fermarsi mai. Non può smettere di raccontare storie, visitare luoghi, conoscere persone e culture. Forse avrei dovuto pensarci subito. Magari il "Caffè", che tanto faceva pensare ai fratelli Verri, non avrebbe avuto bisogno di aggettivi, soprattutto di tipo geografico. Eppure la vita è così: nulla è per sempre. Così, in occasione del decennale di questo sito, ho pensato che fosse bello ripartire proprio dalle origini, ossia dai diari di viaggio...

Chi sono

Due parole per presentarmi...

I Diari di Viaggio

I "Diari di viaggio" sono forse il vero motivo per il quale il Caffè Orientale nacque nel 2007. Intorno ad esso, tuttavia, si raccolsero diversi intenti, dapprima divulgativi finalizzati alla conoscenza in rete dell'Europa centro-orientale e, successivamente, operativi. Il Caffè divenne, infatti, un partner digitale per l'organizzazione di eventi culturali. Oggi tutto è cambiato: la sua nuova natura di blog è un importante ritorno alle origini, ai viaggi che hanno ispirato tutto questo. Il Caffè è finalmente cresciuto, assumendo la forma che avrei sempre voluto dargli: un diario itinerante, attraverso i luoghi e la storia, per ricordare e capire come sono cambiato io così come il mondo intorno a me. Spero che le mie non saranno soltanto cronache personali ma anche un utile spaccato del tempo in cui vivo. A futura memoria, nel caso in cui qualcuno volesse riscoprire come eravamo e come era il mondo all'inizio del 2000.

RICERCA

2017

Il Caffè Orientale compie 10 anni (2007-2017). Aspettatevi di tutto...

2016

Dieci anni di viaggi e non sentirli...L'anno comincia in Norvegia e prosegue per qualche settimana in Italia. Poi si parte per una trasferta incredibile: Oslo-Cambridge-Oslo in 30 ore. A Pasqua si torna nelle Marche, poi Roma e Firenze per lavoro. La vita non si ferma, così tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, trascorro una settimana tra la Baviera ed il Brandeburgo. L'estate è lunga ma straordinaria: in giugno si raggiunge il picco della bellezza pura e genuina dei luoghi in Südtirol. Poi un'altra lunga vacanza alla conquista del "grande Nord": Bergen, Amburgo, Lubecca, Schwerin, ancora Berlino per poi tornare ad Oslo e proseguire verso Stoccolma dopo pochi giorni. Non mancano nemmeno piccole gite intorno al fiordo di Oslo nel mese di settembre, con un toccante ritorno a Macerata verso l'inizio dell'autunno. Poi la vita mi "tradisce": nuove drammatiche sfide mi costringono a rimanere fermo: ma imparo ad apprezzare ancora di più il luogo in cui vivo. Milano, la Brianza e la Lombardia (oltre ad una piccola "toccata e fuga piemontese") si delineano come luoghi da riscoprire: Stresa, il Lago Maggiore, il Lario, Como e i suoi dintorni ridanno la speranza di tornare a viaggiare con il cuore oltre l'ostacolo alpino: in volo su quei cieli che tante volte mi hanno portato in Germania e poi oltre, verso l'amata Scandinavia. Così finisce anche il 2016, in Brianza, con tutti i miei cari: il modo migliore per tornare a viaggiare, sognare e, soprattutto, vivere.

2015

Cominciamo con calma...I miei soggiorni norvegesi diventarono così lunghi e frequenti che, alla fine dell'anno, il conto era semplice: avevo trascorso più giorni in Norvegia che in Italia. A Pasqua, poi ancora a maggio e giugno. Ma, soprattutto, navigai attraverso i fiordi meridionali prendendo parte al mitico "Skandinavia Rundt". Non contento, riuscii finalmente a visitare Copenhagen alla fine di agosto. L'autunno norvegese fu straordinario, ricco di idee e nuove energie per il mio futuro umano e professionale. Ma sapevo, in un certo senso sentivo, che il 2016 sarebbe stato un anno intenso, pieno di viaggi e sfide importanti da cogliere.

2014

Non solo Scandinavia...Proprio mentre, inconsapevolmente, stavo per lasciare Berlino e la Germania, la mia "riscoperta" dell'Italia si accompagnava ad un crescente interesse per la Norvegia. Dopo un piccolo giro estivo nel mio amato nord-est, da Venezia a Trieste passando per Verona ed il lago di Garda, trascorsi quasi due mesi in Norvegia. Un ultimo autunno berlinese mi separava da quello che sarebbe stato il mio definitivo (inatteso ma risolutivo) ritorno in Brianza. Non mancò nemmeno un nuovo capitolo natalizio norvegese, il terzo. Da quel momento in avanti, la Norvegia non sarebbe più stata un semplice "diversivo".

2013

La rincorsa: un anno all'inseguimento...Il 2013 fu davvero incredibile: intenso ma ricco di soddisfazioni e speranze. La mia vita tra Berlino e la Norvegia era ormai una piacevole routine, ma ero riuscito a trovare il tempo per un fantastico ritorno a Trieste e, soprattutto, a Roma. Dopo quindici anni, infatti, grazie al lavoro, colsi l'occasione giusta per visitare nuovamente la "città eterna". Non fu facile capire che quel pomeriggio al Gianicolo sarebbe stato soltanto l'inizio di un'altra grande avventura. Ma era bello fermarsi, per un attimo, a pensare che quel tramonto capitolino sarebbe stato un dolce aperitivo...Durante l'estate feci persino in tempo a tornare nelle Marche, dopo due anni dalla scomparsa di mio nonno: poi mi "tuffai" ancora nelle acque dei fiordi, con destinazione Norvegia.

2012

Visioni scandinave: forse non lo sapevo...La bussola impazzì nuovamente, così dovetti seguirla fino a Nord. "Sbarcai" per la prima volta in Norvegia, conoscendo luoghi che, fino a quel momento, avevo solo immaginato: Oslo, Bergen, la regione di Hardanger, Stavanger e i fiordi della costa occidentale. Diventai un pendolare dell'aria, tra Berlino ed Oslo con qualche trasferta milanese ma senza dimenticare mai le mie terre d'origine...

2011

E quindi? Fu l'anno della svolta: decisi di trasferirmi a Berlino per seguire il mio destino. I miei viaggi diventarono semplice "pendolarismo" tra Berlino e Milano, finché, alla fine del 2011, non capii che la destinazione era ormai certa. Avevo lasciato l'Italia, forse per poco, forse per molto, forse per sempre. Non lo sapevo, non volevo nemmeno scoprirlo per non rovinarmi il gusto dell'avventura: fu così che, mese per mese, vissi uno degli anni più entusiasmanti della mia vita. Era la la "mia" storia, era il 2011, era un anno "mitico"...

2010

Verso una nuova vita...Così si rinasce a primavera, dopo un letargo invernale abbastanza pesante. Ad aprile ripartii alla volta di Berlino passando attraverso Verona e Norimberga. Riuscii persino a trascorrere una notte a Monaco prima di tornare a Milano. Ma l'estate non tardò ad arrivare così, dopo un antipasto in terra giuliana, ero pronto per una nuova avventura berlinese. Ma stavolta con uno straordinario intermezzo olandese: Utrecht! Trascorsi il mio primo (meraviglioso) autunno a Berlino per scrivere la tesi. Anche questo Natale fu "berlinese" e si rivelò come l'ultima tregua prima di una grande e faticosa battaglia.

2009

Oltre ogni limite...L'anno dei viaggio "ricominciò" in primavera: Pasqua in Friuli, a Gemona sui luoghi del terremoto del 1976 e due giorni meravigliosi a Pula (Pola) nell'Istria croata. In estate, nonostante una caviglia in pessime condizioni, tornai a Zagabria prima di lanciarmi alla scoperta di Sarajevo e Belgrado. Dopo una breve sosta a Budapest, tornai a Berlino. Da qui una nuova "rotta" baltica: Stettino - Danzica ed ancora Berlino. Ma la corsa non era ancora finita: Zurigo e, soprattutto, un matrimonio in Salento mi stavano aspettando alle porte dell'autunno e poi...il secondo "Natale a Berlino". Nonostante avessi avuto recenti problemi di salute, la voglia di rimettermi in marcia, verso una nuova vita, non era scomparsa: aggiunsi all'itinerario Lipsia, Rostock e Francoforte sul Meno...Effettivamente avevo superato ogni limite!

2008

Un anno senza freni...Iniziai a viaggiare in primavera, trascorrendo la Pasqua a Zagabria dopo aver risalito la Slovenia lungo la rotta ferroviaria della Transalpina. In maggio visitai Rijeka (Fiume) prima di lanciarmi nel viaggio estivo più lungo ed avvincente sino a questo momento: dal Baltico all'Adriatico. Partii da Milano alla volta di Vilnius per poi proseguire verso Riga, Tallinn, Helsinki e fare nuovamente ritorno a Riga prima di raggiungere, per la seconda volta, Berlino. Dopo qualche giorno di sosta (ed una rapida visita a Leer e Brema) ripartii verso le Dolomiti, tenendo il Trentino come "rampa di lancio" per l'ultimo acuto adriatico: ancora Slovenia, stavolta l'Istria e la magnifica Pirano. Poi venne dicembre...fu un mese straordinario. Dapprima "In viaggio con papà!" a Monaco di Baviera per il concerto dei Motörhead" e poi il primo "Natale a Berlino". Durante il soggiorno berlinese non mancarono nemmeno le gite: Amburgo e Dresda. Un mare di chilometri...

2007

L'anno che non ti aspetti: parti per visitare le Highlands scozzesi e ti ritrovi in Baviera passando per la prima volta attraverso la Polonia ed il Brandeburgo! Restano i ricordi di una Berlino molto diversa, all'epoca davvero economica ed ancora poco appesantita dalla "gentrification". Fu un itinerario insolito ma, in fondo, suggestivo: Glasgow, Inverness, Aberdeen, Edimburgo e poi via verso Varsavia, Berlino, Monaco di Baviera e...Monfalcone!

2006

Tutto cominciò così, con un viaggio in solitario senza una meta precisa. Solo un proposito: perdermi nella Mitteleuropa. Avevo fissato soltanto alcune coordinate: Praga, Budapest, una bozza di itinerario ed un periodo di percorrenza. Non servì molto altro per riempire due settimane con lo zaino in spalla, viaggiando a bordo di bus e treni. Solo alla fine del viaggio, guardando indietro, riuscii a ripercorrere la mia rotta: Lubiana, Salisburgo, Vienna, Praga, Brno, Budapest, Trieste e Monfalcone. Da quel momento in avanti, non smisi più di viaggiare e di scrivere i miei diari sul Caffè Orientale...

Luoghi visitati...

Sin dalla sua nascita, nel 2007, il Caffè Orientale è un "circo" culturale itinerante: si è spostato attraverso diverse regioni d'Italia e, soprattutto, numerosi paesi europei. Ma non importa quanti e quali siano i luoghi visitati durante questa ormai lunga esperienza: ciò che conta, nel viaggio come nella vita, è il movimento...

Regioni d'Italia

1 .   Lombardia
2 .   Friuli - Venezia Giulia
3 .   Trentino - Alto Adige
4 .   Veneto
5 .   Piemonte
6 .   Emilia - Romagna
7 .   Toscana
8 .   Marche
9 .   Lazio
10 .   Puglia

Europa

1 .   Slovenia
2 .   Austria
3 .   Repubblica Ceca
4 .   Ungheria
5 .   Polonia
6 .   Scozia
7 .   Germania
8 .   Croazia
9 .   Lituania
10 .   Lettonia
11 .   Estonia
12 .   Finlandia
13 .   Bosnia-Erzegovina
14 .   Serbia
15 .   Svizzera
16 .   Olanda
17 .   Norvegia
18 .   Danimarca
19 .   Svezia
20 .   Inghilterra
21 .   Islanda

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Maggio all'arrembaggio - Da Oslo a Roma...Maggio 2017

postato da blog.ilcaffeorientale.com [28/05/2017 11:49]
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Maggio all'arrembaggio - Da Oslo a Roma...Maggio 2017

5 maggio 2017 - Dopo otto mesi torno in Norvegia. Non ero mai stato distante dai fiordi così a lungo negli ultimi cinque anni ma dovevo combattere battaglie troppo importanti in Italia prima di tornare a volare. Non aspettavo altro che sorvolare le Alpi e riprendere la via del Nord, ma stavolta sono grato al luogo in cui vivo perché mi ha regalato nuovi valori ed altrettanti ricordi. Ma torniamo al viaggio.

Partiamo con circa mezz'ora di ritardo perché a bordo dell'aereo ci sono due gatti e pare che qualcuno sia allergico. Per cambiare i posti e risolvere il problema si perdono almeno 40 minuti. Poi il traffico sulla pista fa il resto e il ritardo diventa di 60 minuti. Per passare il tempo scelgo la soluzione "vintage": la mitica Settimana Enigmistica! Come se non bastasse, a pochi metri dall'atterraggio a Oslo, l'aereo risale in quota dopo una "spanciata".

 

Non è più il Bartezzaghi di una volta...
 

Cose che capitano, certo, ma io ho fame ed è quasi ora di cena! Please... In serata visitiamo due diversi pub nel centro di Oslo. Uno è un locale "storico" del rock. Si tratta del Last Train ma ci basta poco per capire che ha visto decisamente tempi migliori. Di fianco a noi prendono posto quattro uomini molto ubriachi e molesti.

Ma il problema non è l'ebbrezza, è la condizione in cui si sono ridotti. Omoni di quasi cento chili che non si reggono in piedi, rovesciano i bicchieri sul tavolo e ti ruttano nell'orecchio con la forza di Odino quando scatena i tuoni non è poi così romantico se sei in compagnia della tua ragazza. Decidiamo di spostarci e raggiungere il Revolver.

Questo locale, invece, è decisamente al passo con i tempi. Rappresenta un buon esempio di underground e scena indipendente norvegese. Mentre beviamo un cocktail (discreto), un perugino sbronzo con la ragazza (italiana), ci saluta. Lo guardo abbastanza sorpreso e domando: "Ci conosciamo?" "No, ma siete italiani!" Sdrammatizzo: "Hai fatto benissimo, allora!"

"Però sono italiano solo io..." La ragazza gli fa notare che forse è un pochino "molesto". Ma lui non si ferma e ci spiega che è italo-norvegese, fa il pizzaiolo ma è pigro e quindi non vuole studiare per fare un lavoro diverso ecc...A noi francamente non interessa nulla, ma in fondo è simpatico. Dopo qualche minuto, però, la ragazza lo convince a tornare a casa. Effettivamente è tardi, saranno le due di notte e anche noi saremmo stanchi...

6 maggio 2017 - Oggi a Oslo ci sono 25 gradi ma non dobbiamo illuderci. Ne approfittiamo per una lunghissima passeggiata presso la Gamlebyen ed un pic-nic al parco. Siamo allo Svartdalparken, abbastanza lontani dal centro e a ridosso della vecchia Oslo. Ma intanto il mio mal di gola aumenta...

 

4 orizzontale - "Uno dei fiumi che scorrono attraverso Oslo": Alnaelva
 

9 maggio 2017 - Trascorriamo i nostri giorni all'università di Oslo. Nora scrive la tesi di laurea, io quella di dottorato. Oggi, però, sono ospite per un lunsj informale a casa di un grande storico, giornalista ed intellettuale norvegese. Non è importante dirne il nome, è soltanto giusto apprezzarne la cordialità ed il grande contributo scientifico che ha saputo dare alla cultura norvegese ed alla mia formazione attraverso le sue opere.

10 maggio 2017 - Fa freddo, siamo a ridosso degli 0 gradi. Piove ed il mio mal di gola è fortissimo. Si tratta di una semplice faringite oppure ho un principio di tonsillite? Nel dubbio resto a casa.

11 maggio 2017 - Come prevedibile, stanotte ha nevicato. In collina c'è ancora la neve ma almeno il mio mal di gola è sensibilmente migliorato. Stasera, però, abbiamo voglia di falafel. Il Mela Cafè fa proprio al caso nostro! Per sole 110 corone (circa 12 Euro), potrete gustare uno tra i migliori falafel con hummus di Oslo. Il locale è elegante e pulito, il servizio molto cortese e i prezzi decisamente abbordabili.

12 maggio 2017 - Stasera c'è lo Shadowlove, la consueta festa dark-electro di Oslo. Ma questa volta è davvero una delusione. Tra i due DJ se ne salva soltanto uno: scadente, fuori tema, talora lascia persino vuoti totali di dieci, quindici, anche venti secondi perché distratta dallo smartphone. Che delusione, raramente lasciamo una serata così contrariati.

13 maggio 2017 - Domattina devo ripartire ma vorremmo riscattare la serata precedente, è comunque sabato! Così, dopo una lunga passeggiata, ci imbattiamo nel Cafe Laundromat di Oslo. Qui gli hamburger (anche veg) sono davvero buoni! La birra non costa uno sproposito e l'ambiente ricorda la Berlino di qualche anno fa.

 

Questa è una vecchia foto rielaborata della vecchia Oslo. Risale a circa un secolo fa. In alto a sinistra si vedono gli edifici dell'antica università, mentre a destra, dietro al blocco delle palazzine, svetta la cupola del teatro nazionale (Nationaltheatret)
 

Ci sono parecchi libri intorno, talvolta uno sopra l'altro come nei vecchi salotti dei lettori più accaniti. Ma avete notato che ormai i libri sono diventati ottimi oggetti di arredo vintage a causa della rivoluzione digitale? Fino a qualche anno fa era davvero raro vedere librerie piene di volumi nei locali notturni...Oggi, invece, sembra proprio che il libro eserciti una sorta di fascino ritrovato, è seducente, ti invita a farsi toccare, scoprire, conoscere.

14 maggio 2017 - Oslo Lufthavn (OSL) - Milano (MXP)

22 maggio 2007 - Sono passati solo otto giorni dall'ultimo viaggio ma sono ancora in pista. Stavolta si parte per Roma. Gli impegni lavorativi cominceranno da domattina, dunque il pomeriggio sarebbe libero. Uso il condizionale perché l'alimentatore del mio laptop smette di funzionare e sono costretto ad affrontare un tremendo caldo umido romano per acquistarne uno nuovo. Raggiungo due negozi prima di trovarlo e sono ormai nei pressi di via Merulana. Esatto! Proprio quella del "pasticciaccio brutto" di Gadda.

 

Una cartolina da "Bella Italia". Comunque il Colosseo (Anfiteatro Flavio), venne completato tra il 72 d.C. e l'80 d.C.
 

Sono quasi le cinque del pomeriggio e non resisto alla tentazione di sorseggiare una birra (piccola) all'ombra del viale. Dopodiché proseguo per una delle mie proverbiali passeggiate romane: passo dal Colosseo, poi faccio lentamente ritorno in hotel. Domani Trump sarà a Roma ma il mio interesse nei suoi confronti (nonché la stima) sono inversamente proporzionali all'attenzione mediatica che ha attirato su di sé prima ancora di arrivare.

La città è blindata ma io penso bene di raggirare i blocchi accomodandomi in un bel pub nelle vicinanze di via Venti Settembre, non lontanto dal Ministero dell'Economica e delle Finanze. Scelgo un cocktail al The Good Fellas. Il barman è molto cordiale e decisamente in gamba. Direi che per la cena il Nido d'Abruzzo sarà la continuazione migliore. Non conoscevo il locale, sono andato (come spesso accade) "a naso" e sono stato fortunato! Prezzi economici in fuzione di portate molto abbondanti.

Il gestore non è un uomo da convenevoli, vi consiglia il meglio giornaliero della cucina e bada al sodo. Tortellini con panna, piselli e prosciutto, pollo, patate al forno. Se vi fate piacere il vino della casa, il conto non sarà salato e non vi rimarrà forse lo spazio per il dolce (fatto in casa)! L'ambiente ricorda un tempo di una Roma, anzi di un'Italia centrale che (purtroppo) non esiste più. Si tratta di uno di quei locali con la tacca sotto alla gamba del tavolo e le sedie che dondolano. Poster e foto anni Settanta e Ottanta, tovaglie a scacchettoni, bottiglie di amaro con etichette che parlano il dialetto. Nostalgia, buonanotte Roma!

 

Viale Venti Settembre. Roma in "abito da sera"

 

23 maggio 2017 - Una giornata di lavoro molto intenso. Lungo via del Tritone mi ricordo che sulla facciata dell'hotel Cecil esiste una targa dedicata a Ibsen. Ne approfitto per fare qualche indagine presso quello che fu uno dei luoghi di soggiorno romano del drammaturgo norvegese. Dopodiché proseguo la mia mattinata presso gli archivi di Palazzo Firenze. Nel pomeriggio parto verso il Gianicolo e raggiungo la magnifica Villa Sciarra dove sorge l'Istituto Italiano di Studi Germanici.

 

La Villa Sciarra-Wurts venne lasciata in eredità allo Stato italiano da Henriette Wurts-Tower, vedova del diplomatico americano George Washington Wurts. La condizione della donazione era che l'edificio ospitasse un centro culturale inteso a promuovere stretti legami di conoscenza e amicizia tra Italia e Germania 
 

Infine una breve visita presso la biblioteca dell'Istituto di Norvegia in Roma. Prima di scendere a piedi passando per Trastevere, ripenso che oggi ho viaggiato "virtualmente" da Oslo a Roma attraverso archivi ed enti culturali. Proprio come sta accadendo fisicamente in questi giorni. Credo si tratti di un'esperienza mistico-digitale riservata a noi che veniamo dalla "generazione Matrix"! In serata ancora al Nido d'Abruzzo (stavolta lascio spazio nello stomaco per la torta alle mandorle), poi rientro in hotel. Domani si ricomincia agli archivi della Farnesina...

24 maggio 2017 - Il traffico di Roma (ma anche quello di Milano) mi inquietano. Soffocheremo in un inferno di lamiera? Riflessioni apocalittiche a parte (in fondo siamo i figli di Terminator), trascorro la giornata tra la Farnesina, i Parioli e il centro storico. A pranzo passo dagli amici del Godot (un risotto squisito) per poi rilassarmi prima di recarmi ad una conferenza. Per una cena di lavoro informale, invece, scegliamo la Tavernetta 48, a due passi dal Pantheon.

Considerata la zona e la qualità dei piatti, 18 euro a testa per un secondo abbondante con antipasto di bruschette, acqua e brindisi di benvenuto offerto dalla casa direi che il locale è assolutamente da consigliare. In serata, come talvolta ancora accade, soprattutto nel corso delle mie trasferte di lavoro, resto solo con me stesso.

 

La Fontana dei Quattro Fiumi al centro di Piazza Navona. Realizzata dal Bernini, risale al 1651

 

Dopo una lunga passeggiata per le vie di Roma, sono alla ricerca di un pub dove concludere la giornata prima di ricominciare domattina. Trovo esattamente ciò che stavo cercando: the Albert Pub.

Sono tra i pochissimi italiani. Quasi tutti gli altri clienti sono stranieri e la cosa mi fa sentire, talvolta, più straniero di loro. Un venditore ambulante si affaccia alla porta di ingresso: vende un maiale meccanico ed un cane di peluche che alzano le orecchie ad intermittenza. Poetico ma sono stanco ed è ora di tornare in hotel.

25 maggio 2017 - Sono certo, grazie alla app, che la 910 va direttamente al capolinea di Largo Thaon di Revel, a pochi passi da Ponte Milvio e, dunque, non lontano dalla Farnesina. Domando all'autista se effettivamente quello sarà il capolinea, poiché tra le deviazioni imposte dalla visita di Trump, i lavori in corso, ecc. non si deve dare mai nulla per scontato. Mi risponde che non lo sa...Cioè, l'autista ci sta portando in un luogo che nemmeno lei conosce!

Dopo aver trascorso l'intera mattinata in archivio, vorrei trovare un buon locale dove pranzare prima di tornare a Milano nel pomeriggio. Anche oggi a Roma fa molto caldo, ma io mi "rinfresco" con un ottimo pranzo a base di verdure in uno straordinario ristorante greco: si chiama Ippokrates ed offre piatti molto gustosi a prezzi decisamente abbordabili.

Il ristorante è ben curato, sia nell'arredamento sia nel menù. Il personale è molto cordiale e disponibile e l'atmosfera è decisamente amichevole. Così, mentre immagino mio nonno che ballava il sirtaki nei salotti di via Veneto a metà degli anni Sessanta, alle 16.15 mi "imbarco" su Italo. 

Grazie Roma per non essere mai scontata, mai banale, mai prevedibile. Non ci vediamo spesso, ma quando succede sai sempre come sorprendermi. Sei eterna perché nemmeno i tuoi vizi spariranno mai. Perché in fondo, anche tu lo sai, la vita è "quella cosa che la mattina ti svegli e dici ci sono ancora".

Fabio

 

I migliori hashtag di maggio 2017

#vediamolaggentescema

#neseblod

#itempiandati

#atac

#sottoilcielodiroma

 

Il diario precedente...

Tra Milano e il Lario c'è la Brianza - Aprile 2017

 

Il diario successivo...

Giugno 2017 - Circa due millenni dopo Cristo...