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Dalla protesta alle proposte

postato da Giovanni Palumbo, Commissario cittadino IDV [18/03/2010 17:02]
In questi anni noi dell'Italia dei Valori abbiamo dimostrato a Taranto, come a Bari e a Roma, di avere la schiena dritta e di essere la più seria alternativa di governo per i cittadini. L'attuale panorama politico pugliese, e l'evolversi del mutevole panorama delle alleanze, sono la dimostrazione più evidente del percorso intrapreso in questi anni. Mentre il Pdl si faceva promotore di una opposizione sterile e mai propositiva in via Capruzzi, l'IdV era tra la gente a raccogliere proposte ed idee. E' stata naturale, dunque, l'alleanza con Nichi Vendola. Dopo gli anni della chiusura degli ospedali, che hanno contraddistinto il governo Fitto della Regione, con il leader di Sinistra, Ecologia e Libertà ci ritroviamo, invece, a parlare addirittura di un nuovo nosocomio a Taranto che sia di qualità e che ospiti eccellenza e ricerca. Anni in cui il partito a Taranto è cresciuto e non ha mai fatto mancare le proprie idee e le proprie analisi critiche, sempre in chiave propositiva, a chi oggi amministra il Comune di Taranto. Un attivismo concreto palesato soprattutto in Provincia, dove siamo in maggioranza e sosteniamo la giunta Florido. Una coerenza ed una linea dritta che non sempre sono riscontrabili nella storia recente degli altri partiti politici (anche del centrosinistra). A Taranto come nel resto d'Italia, si espande l'eco del nostro recente congresso nazionale, vero riferimento irrinunciabile anche per gli attivisti ionici. "Dalla protesta alle proposte", affermò in quell'occasione Antonio Di Pietro. E' proprio con questo spirito che stiamo affrontando la campagna elettorale. Al di là di qualsiasi ideologia, il governo Vendola si ripropone agli elettori con tanto da raccontare sul lavoro di questi anni. Pensiamo, ad esempio, alle politiche sociali. A Taranto, se non fosse intervenuta a più riprese la Regione, avremmo dovuto rinunciare a tante iniziative in favore delle fasce più deboli per colpa della scellerata politica, economica e finanziaria, dei governi di centrodestra a Palazzo di Città. Anche questo vuol dire rispondere alla crisi. Oppure pensiamo alle politiche per i più giovani: vengono dall'estero oggi a studiare il progetto "Bollenti Spiriti" e la sua attuazione. Discorso simile vale peri Pirp e per la programmazione urbanistica, risultato dell'ottimo lavoro, riconosciuto dall'intero Consiglio, dell'assessore regionale al ramo Angela Barbanente. Mentre in via Capruzzi si costruiva un nuovo strumento per finanziare le idee, l'opposizione invece restava inerme di fronte alla scriteriata politica nordista del Governo Berlusconi. I candidati nelle liste del Pdl dovrebbero spiegare ai loro elettori dove sono i fondi FAS ma, soprattutto, perché i loro colleghi in Consiglio Regionale non hanno votato a favore della legge anti-diossina. Discorso simile vale anche per l'Udc, sempre più dottor Jekyll e mister Hyde della politica italiana. Mentre a livello nazionale, infatti, Casini mostra apertura ad una vasta alleanza anti Berlusconi, qui in Puglia corre da solo sostenendo addirittura la candidatura di una ‘costola' del centrodestra come Adriana Poli Bortone. Un atteggiamento schizofrenico che mal si coniuga con la coerenza e la trasparenza alla base della politica del nostro partito. Certo c'è molto ancora da fare. E' pur vero, però, che quanto realizzato dal governo Vendola rappresenta la base solida per qualsiasi progetto di sviluppo. Pensiamo ad esempio al porto ionico che merita sicuramente maggiore attenzione da parte di chi governa, a qualsiasi livello. Ultima, ma sicuramente la più importante, la questione ambientale. Con la giunta uscente si è aperto un nuovo capitolo storico nella battaglia contro l'industrializzazione aggressiva ed inquinante. Non è certo il momento di fare passi indietro.
Taranto, 18.03.2010