Giovani e politica possono viaggiare insieme?
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«Oggi è l'emozione a guidare i giovani " Fino a 15 anni fa la partita politica era ideologica, era passione...... È ormai un luogo comune dire che i giovani non si interessano di politica. Il supposto qualunquismo giovanile diventa a sua volta oggetto di un qualunquismo paternalista da parte degli adulti. Il problema è anche e soprattutto un problema di incomunicabilità e incomprensione reciproca. I giovani forse un po ignoranti Sfiduciati, disinformati, mentalmente pigri, non in senso negativo ma perché puntano a risparmiare energie e a non "affastellare" la mente. Sembrano non avere fiducia nella politica e nelle istituzioni, hanno rinunciato a credere negli ideali che hanno accompagnato le generazioni precedenti, si sono ormai abituati vedere la politica come un'entità che non gli appartiene e che va osservata a distanza. La politica giovanile è praticamente inesistente, e i pochi giovani che hanno degli ideali politici non vengono incoraggiati a portare avanti le proprie idee. Le promesse non mantenute, gli scandali, l'opportunismo, i giochi di potere, queste sono le ragioni per le quali regna lo scetticismo tra le nuove generazioni che sono diventate il soggetto escluso dalla politica. E' necessario, invece, un tipo d'educazione completamente diverso, che abitui le persone, fin dai primi anni della propria vita, a porsi in relazione con gli altri. Questo è certamente un primo passo per far comprendere, in seguito, l'importanza della politica come strumento di aiuto alla collettività. "Devono essere i giovani a cambiare la politica, e non la politica a cambiare i giovani" Questo è lo spirito e il messaggio che vogliamo diffondere noi ragazzi dell'Italia dei Valori.
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commenti
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Hai detto bene Alessandro occorre svegliare le coscienze comuni …………………. Partire dalla base ………. comunicare ………… per far ciò e destare interesse occorre adoperare il “linguaggio dei Giovani”… carpire la loro attenzione trattando temi concreti ………… e non soffermarsi meramente alle parole ma passare all’azione, non lasciarsi sopraffare dall’andamento delle “cose” e dal contesto sociale nel quale aimè oggi giorno versiamo.
Occorre ribellarsi, ritrovare la passione e la grinta nel diffondere i propri pensieri, miglior modo affinché ciò possa aver luogo è dato dalla creazione di centri di aggregazione giovanili, dalla creazione di momenti di coesione, dall’attuazione di uno scambio d’idee, facendo sorgere anche nei più "pigri" e scettici delle riflessioni, poiché, solo mediante il “confronto” è possibile crescere e portare avanti dei progetti. Occorre URLARE, FARSI SENTIRE e non subire passivamente le decisioni altrui. Grazie allo spirito dell’Italia dei valori ci sentiamo davvero coinvolti nella vita pubblica, poiché c’è data la possibilità di esprimerci e apportare il nostro contributo di pensiero. |
| postato da Barbara Lamancusa il 19/05/2009 16:56 | |
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"...Le promesse non mantenute, gli scandali, l'opportunismo, i giochi di potere, queste sono le ragioni per le quali regna lo scetticismo..." verso la politica non solo tra le giovani generazioni bensì - io direi - nella generalità degli sconfortati e desolati cittadini.
Viviamo un periodo di forte criticità per quanto riguarda la partecipazione alla vita politica da parte di chiunque (elettorato sia attivo che passivo). Si pensi infatti a come i nostri rappresentanti in parlamento siano designati dalle "stanze dei bottoni" partitiche, abolendo di fatto il concetto di rappresentanza che, ora come non mai, si spersonalizza essendo il partito l'entità con la quale confrontarsi e non la persona designata dalla volontà popolare. Si assommi ciò ad un contesto di generalizzata illegalità, di sopraffazione che ormai vengono assimilati in maniera scontata. La gente, tra cui molti di noi giovani in particolare, sembrano assuefatti da tale stato delle cose. Ma non può essere così, c'è bisogno in qualche modo di risvegliare le coscienze comuni. L'unico modo col quale è possibile un processo "rievolutivo" della politica è poter far sì che chi è ancora "sano" (giovane o avanti con l'età che sia) viva la politica con slancio e passione vera, con senso di legalità e col senso delle Istituzioni che vengono quotidianamente bistrattate da molti. Guardate, solo vedendo un altro che si muove diversamente può sorgere la domanda: ma perchè lui è così? cosa lo spinge a comportarsi diversamente? C'è bisogno di persone vere in questo periodo così buio, dal quale (dal canto dell'inguaribile ottimismo giovanile che la mia età mi rende possibile), sono certo, sarà possibile venirne fuori. Non è mai troppo tardi... |
| postato da Alessandro Di Nunno il 18/05/2009 23:29 | |
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