I problemi dei commercianti sono i problemi dei cittadini
postato da Giovanni Palumbo, Commissario cittadino IDV [22/11/2011 17:43]
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La polemica fra commercianti e Comune rischia di far passare i problemi della città come circoscritti a quelli del popolo delle partite iva. I problemi che i commercianti in questi giorni stanno sollevando, coincidono con le critiche che gran parte delle famiglie tarantine avanzano a chi amministra palazzo di città. O forse l'assenza dei parcheggi è un problema solo dei commercianti? Lo è, forse, Il trasporto pubblico? Il decoro urbano, una utopia in ampie zone della città, è solo un problema dei negozianti? Mi sento di dire di no. Quanto stanno sostenendo le due principali associazioni di categoria, sono delle battaglie che il Comune farebbe bene ad inquadrare nel giusto contesto. L'amministrazione ha il dovere di intervenire perché, così facendo, mentre crea i servizi per la collettività cittadina, contemporaneamente crea le condizioni affinché ne beneficino anche le attività produttive che sono portatrici di valore aggiunto e di posti di lavoro. Parlare di politicizzazione di Confartigianato e Confindustria, come ha fatto il vicesindaco con deleghe alle attività produttive Gianni Cataldino, non potrebbe essere più fuori luogo. In una interpretazione alta della politica, infatti, ogni componente della società partecipa alla costruzione del bene comune e, dunque, si interessa alla cosa pubblica. Evidentemente loro hanno un'altra idea della politica e, da quel punto di vista, sono convinto che alcuna critica possa essere avanzata nei confronti di chi guida Confcommercio e Confcommercio. Le mancanze da parte di Palazzo di Città, e soprattutto le promesse disattese, sono tali da rendere inattaccabili le rimostranze dei commercianti. Condivido pienamente, dunque, il pensiero di chi sostiene che non valga più la pena sedersi ad un tavolo con questa amministrazione. Serve una seria programmazione della città che parta dal recupero del Borgo e della Città Vecchia e che non disperda le energie con allargamenti della città e piani che, oltre, a cementificare ulteriormente il territorio, non sono inseriti in una seria visione del futuro e dello sviluppo futuro sostenibile. Noi dell'Italia dei Valori, siamo convinti che l'amministrazione comunale farebbe bene ad accogliere con maggior rispetto le proposte e le rimostranze di una categoria fortemente penalizzata da una politica depressiva, oppressiva e demagogica promossa in questi anni. Perché se Confcommercio e Confesercenti oggi alzano la voce è solo perché la Politica, quella con la ‘P' maiuscola, qualcuno ha smesso di farla |
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