Il no alle centrali nucleari
postato da Dott. Francesco Sodo [12/05/2011 22:34]
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Il ritorno al nucleare potrebbe essere un grosso errore. Per avviare una centrale nucleare occorrono svariati miliardi di euro e tempi lunghi. Intanto il costo del combustibile, sempre più scarso, raggiungerà prezzi proibitivi e nel giro un paio di decenni la centrale andrebbe chiusa. Chiudere significa altri miliardi di euro da spendere e grossi problemi ambientali ereditati alle future generazioni come la questione dello smaltimento delle scorie radioattive. Rimangono inoltre molte perplessità legate agli incidenti di piccolissima entità, alle emissioni continue di radiazioni o sversamenti in acqua ritenuti nella norma, allo sfruttamento di enormi quantità di acqua, alla militarizzazione del territorio, al rischio sismico, al rischio da attentati. Il nucleare risolverà realmente il problema delle bollette elevate? Sicuramente no perché nel costo di una bolletta sono incluse molte voci come la borsa elettrica, gli incentivi del CIP 6 e altre che rendono le bollette più care per i cittadini. Il nucleare ci libera dalla dipendenza dal petrolio? Anche a questa domanda la risposta è negativa in quanto l'Italia non avendo riserve di uranio deve importarlo dall'estero come fa per il petrolio e gas naturale. Qual è la nostra proposta in alternativa al nucleare? Investire maggiormente sulle energie rinnovabili. Questa è la strada intrapresa in molti stati europei. L'Italia per la sua posizione geografica è una nazione particolarmente votata per l'energia solare. Un piano energetico nazionale deve anche dare priorità al risparmio energetico sull'edilizia. Oggi è possibile costruire edifici che producono energia per cui un cittadino che produce energia in più dal suo edificio la mette in rete. Non c'è bisogno del nucleare, bisogna puntare su un architettura di questo tipo. |
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