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L'alternativa politica? ancor più che economica è il punto focale che sfugge...

postato da Giovanni Palumbo, Commissario cittadino IDV [16/09/2010 10:18]
Noi dell'IDV di Taranto avvertiamo il dovere di confortare e sostenere l'impegno assunto dal consigliere regionale IDV dott. Mazza in favore di un radicale, se pur lento e condiviso, progetto di riconversione economica - produttiva dell'attuale area industriale di Taranto.

Noi dell'IDV, in occasione delle elezioni regionali tenutesi a marzo 2010, non abbiamo chiesto al dott. Mazza di candidarsi nella nostra Lista nella speranza di strappare qualche voto agli ambientalisti, ma intendevamo e intendiamo dar vita, illuminare, un percorso di rinnovamento politico, etico e sociale, che stenta a manifestarsi perché la classe politica, tutta, non dimostra il coraggio e forse neanche competenza necessari a considerare i cittadini di Taranto, persone e non utensili utili solo a produrre e da dimettere, senza alcuno scrupolo, quando si esaurisce il loro ciclo vitale.

Noi dell'IDV, finita la stagione della protesta, mirata ad elevare a rango di "ribellione", il diritto alla salute, alla occupazione, al benessere sociale diffuso, siamo pronti a sottoporre alla politica, di cui ne facciamo parte con orgoglio e passione, le idee, i progetti, la strada da intraprendere per cambiare rotta, per indirizzare questa città e la sua provincia in quella "alternativa economica..." cui il consigliere Mazza coraggiosamente si ostina a sollecitare nei suoi interventi....tanto da essere additato come "pazzo".

E' giocoforza che "l'alternativa economica" passi dalla volontà delle istituzioni locali: Comune, Provincia, Regione, è nel loro interno che deve prendere corpo la consapevolezza che la città è allo sbando. Non bastano gli encomiabili interventi del nostro Sindaco al risanamento del Bilancio comunale. Non basta la velleitaria proposta di una vertenza "provinciale" che include , a mo' di calderone, mille opzioni. Non basta pensare, in campagna elettorale, alla costruzione di un nuovo e "magnifico" Ospedale per ricucire lo strappo consumatosi ormai tra cittadini e politica!

Non lamentiamoci se le varie associazioni, seriamente interessate alle problematiche ed aspettative della gente, si sostituiscono ai partiti.

Non boicottiamo chi spende il suo nome, chi si impegna per il benessere sociale, chi dedicata con passione il suo tempo a cercare di far rinsavire quella politicfa che si ostina a chiudere gli occhi e a guardare solo l'ombra delle proprie mani, non sempre perfettamente linde.