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La bolletta nucleare

postato da Ing.Bruno Vernaglione, Responsabile ambiente IDV Taranto città [09/05/2011 20:27]
Il Governo giustifica il programma nucleare italiano argomentando che è necessario ridurre il costo dell'energia elettrica per favorire la competitività delle nostre imprese e per ridurre il costo della bollette per le famiglie.
Basta leggere il Decreto legislativo n.31/2010 per vedere che non è così.
In base al decreto, infatti, le centrali nucleari saranno costruite dalle società private che otterranno la concessione (presumibilmente Enel e la francese EDF), a loro spese.
Le centrali saranno di loro proprietà, così come sarà di loro proprietà l'energia prodotta. Quindi, noi cittadini non c'entriamo niente.
Ma a questo punto l'energia elettrica costerà di meno?
No, perchè tali produttori venderanno l'energia elettrica sul mercato, al prezzo fissato dalla Borsa elettrica. I prezzi variano nel corso della giornata secondo la legge della domanda e dell'offerta e, comunque, sono agganciati su base europea. Il fatto che l'elettricità in rete sia di origine nucleare, fossile, rinnovabile ecc. non ha nessuna importanza.
Il fatto che, a livello europeo, ci potrà essere una maggiore disponibilità di energia complessiva, potrebbe far diminuire il prezzo di mercato. Ma siamo nell'ordine dell'1%, e sempre, però, dell'energia "all'ingrosso".
Noi cittadini continueremo ad acquistare l'energia elettrica dai nostri enti fornitori al dettaglio(Enel, Sorgenia, Eni, Edison, ecc.) allo stesso prezzo di ora. Anzi, forse ad un prezzo maggiore perchè è prevedibile che in bolletta troveremo anche il contributo aggiuntivo per la istituzione e la gestione del Deposito nazionale delle scorie radioattive.