Legge contro gli inquinanti, appello a Sel: uniamo le forze
postato da Giovanni Palumbo, Commissario cittadino IDV [07/12/2010 22:36]
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Nelle ultime settimane il consigliere regionale ionico dell'Italia dei Valori, Patrizio Mazza, ha presentato una proposta di legge in Consiglio per la lotta a tutte le emissioni di inquinanti da parte degli impianti industriali presenti in Puglia. Una proposta che il partito a Taranto , sta sostenendo con forza affinché, finalmente, sia possibile dare le risposte che i cittadini attendono da oramai troppi anni. Qualora venisse approvata così com'è, si tratterebbe di una legge che riteniamo finalmente completa e che non lascerebbe spazio ad alibi o scappatoie. Proprio per la sua natura scientifica e pesantemente sanzionatoria, sarebbe un'arma determinante per definire la supremazia delle Istituzioni sulla prepotenza di taluni industriali. A giorni la proposta del consigliere Mazza verrà discussa in commissione sanità, dopo essere stata discussa in commissione ambiente a Bari. Inizia così un iter che ci auguriamo tutti sia il più breve possibile. Quasi contemporaneamente, però, giunge da Sinistra, Ecologia e Libertà un'altra proposta di legge con lo stesso obiettivo di quella di Mazza ma, a mio parere, meno completa e chiara in merito alle sanzioni ed al monitoraggio degli inquinanti. L'idea del consigliere dell'Italia dei Valori, infatti, è quanto mai rivoluzionaria nel modo di verifica e controllo delle emissioni. Il monitoraggio ambientale, se la legge venisse approvata dal Consiglio, si focalizzerebbe sui picchi facendo venir meno i difetti di una analisi focalizzata esclusivamente sulle medie delle emissioni dei singoli inquinanti. L'altra grande differenza tra la proposta di Mazza e quella di Sel riguarda l'aspetto sanzionatorio. Mentre la seconda demanda ai lavori della commissione la definizione dell'aspetto punitivo, la prima dà già alcune indicazioni chiare. Tra queste l'aspetto pecuniario, con la donazione ad associazioni attive sul territorio di quanto versato come multa, ed il fermo degli impianti qualora l'azienda non si adoperi per rientrare nei limiti. Al di là di queste pur importanti differenze, le due proposte non sono, a mio parere, assolutamente inconciliabili tra di loro. E' auspicabile, dunque, chi si apra il confronto tra i due partiti, con in primis ovviamente gli esponenti proponenti, affinché si possa convergere su una posizione comune e condivisa da sostenere insieme in Consiglio Regionale. La storia recente insegna, d'altronde, che le divisioni fra chi lotta lungo lo stesso fronte rafforzano solamente l'avversario. Si tratterebbe di un esempio di buona politica ed anche di vittoria del bene comune sui personalismi di partito. Un'unica grande proposta, perché no, anche con due primi firmatari e relatori, che parta dall'impostazione tecnica e scientifica del dottor Mazza ma che riesca a cogliere anche le peculiarità delle osservazioni di Sinistra, Ecologia e Libertà. ‘Divide et impera' dicevano i latini. Con la buona politica, con il confronto e mettendo da parte eventuali personalismi, si può fare tutti insieme quel salto di qualità che Taranto attende da troppo tempo.
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