| CENTRALI NUCLEARI | ENERGIE RINNOVABILI E NUOVE TECNOLOGIE |
Costo del combustibile | Attualmente basso, ma in prevedibile progressivo aumento | zero |
Costi vari | Elevati costi di costruzione, di gestione delle scorie e di smantellamento | Costo elevato dell'impianto, ma in rapida diminuzione grazie all'affinamento delle tecnologie e alla massificazione della produzione |
Pericolosità dell'impianto o della centrale | In in caso di incidente, è una catastrofe | zero |
Inquinamento | Produzione di scorie radioattive nel normale funzionamento. Al momento, questo problema è irrisolto. In caso di incidente, emissioni radioattive proporzionali all'entità dell' incidente stesso. | zero |
Dipendenza dall'estero del combustibile | Totale | zero |
Disponibilità nel tempo del combustibile | Stimata in circa 100 anni | Illimitata |
Regolarità nella erogazione dell'energia | Buona, ma difficoltà di modulare la produzione in base alle richieste di potenza. Di notte, si ha una sovrapproduzione di energia che deve essere "svenduta". | Discontinua. Carenze di produzione in mancanza di sole e di vento. Sono in fase di sviluppo sistemi per accumulare energia (es. solare termodinamico) e sistemi che producono energia in modo continuo (fusione fredda). |
Tempi di realizzazione degli impianti | fino a 15 anni per la costruzione di una nuova centrale. A quel momento, il nucleare sarà già stato superato dalle energie rinnovabili | Tempi rapidi. Da poche settimane per un piccolo impianto a 2 anni per i grossi impianti |
Benefìci sull'economia e lo sviluppo | Benefìci solo per i grandi produttori e per le banche a causa dei grandi investimenti necessari | Grande stimolo sulla ricerca e sviluppo, benefici sull'economia e sull' occupazione, vantaggi anche per le piccole e medie aziende |
Sviluppi futuri | Le centrali "sicure" di 4^ generazione sono ancora in fase sperimentale e occorreranno decenni prima della loro realizzazione. | Le diverse tecnologie sono in rapidissima evoluzione e gli attuali punti deboli (costo di impianto e discontinuità della produzione) si riducono velocemente. La fusione fredda è di imminente realizzazione (fine 2011) ed è prevedibile una sua diffusione su larga scala nel giro di pochi anni. |