Pirro VS Taranto
postato da Giovanni Palumbo, Commissario cittadino IDV [11/12/2011 20:20]
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Una volta si diceva ‘piove governo ladro'. Dopo l'ultimo irriverente intervento del prof. Federico Pirro, baluardo degli interessi targati Ilva, si potrebbe dire ‘piove, ambientalisti e Mazza, ladri'. Secondo il docente, infatti, per qualsiasi cosa accada in Italia le responsabilità sembrano dover cadere sempre su chi, nella piccola Taranto, prova a far rispettare alcuni diritti fondamentali. Ed ecco, dunque, che Pirro se la prende con il consigliere Mazza e con gli ambientalisti addirittura perché non si battono a difesa delle pensioni e contro la manovra Monti. E poi giù con il solito cliché del ricatto occupazionale. Mi domando: cosa ha fatto Taranto per ‘meritare' tutta questa attenzione da un docente che a Taranto neanche vive? Da anni paghiamo l'Università degli Studi di Bari per avviare e mantenere in vita alcuni corsi di laurea e tre facoltà, sul territorio ionico. Non ci risulta, però, che nell'accordo di programma con l'Ateneo barese rientrasse anche questa preziosa ‘consulenza'. Evidentemente a pagare è qualcun altro ed è giusto che i cittadini sappiano chi. Federico Pirro guida il Centro Studi Ilva, una ‘macchina da guerra' finalizzata ad influenzare, camuffandosi dietro il paravento della ‘cultura' (non certo quella con la ‘c' maiuscola), il dibattito pubblico cittadino. Una macchina da guerra voluta e creata dal siderurgico e non certo per una esigenza che viene dal basso. E' esattamente questa, invece, la base sulla quale si fonda l'attività delle tante persone di buona volontà che in questi anni hanno avuto il coraggio di mettere in discussione il futuro dell'industria pesante in questa città. Alcuni lo stanno facendo attraverso l'associazionismo, altri invece in politica cercando di rompere gli schemi e provare a programmare il futuro mettendo al centro l'innovazione e non quei metodi di produzione vetusti che ci hanno portati al punto in cui siamo oggi. Il consigliere regionale Patrizio Mazza, oltre che rappresentare, a differenza sua, i tanti cittadini che hanno votato lui e l'Italia dei Valori, svolge il proprio ruolo con grande serietà. Si occupa soprattutto di sviluppo, di sanità e di inquinamento e non della manovra Monti, ma questa è tutt'altro che una colpa. Se i consiglieri regionali ionici degli ultimi vent'anni si fossero interessati di cosa compete all'istituzione di via Capruzzi e non ad altri consessi, probabilmente Taranto sarebbe una città migliore. Se ognuno si fosse occupato del proprio ambito, forse, neanche staremmo a parlare di inquinamento e degrado. La vicinanza ai pensionati ed a chi pagherà la manovra salva Italia, la esprime in maniera netta e chiara il partito, quell'Italia dei Valori che sta mettendo in campo tutte le proprie forze per dare una sterzata in Parlamento ad un decreto iniquo. Tutto questo però il professor Pirro lo sa bene. Purtroppo, però, ossessionato dal bisogno di ossequiare le grandi industre del territorio, ‘dimentica' i compiti e i ruoli delle diverse istituzioni tentando di spaccare il più possibile il fronte di chi vuole un futuro diverso per Taranto. E allora, anche la manovra diventa motivo di attacco. Sullo stesso solco si collocano le parole che il docente, nel suo ultimo intervento sulla stampa, dedica all'assessore Idv Lorenzo Nicastro. ‘Dividi et impera', proprio come facevano i romani. Peccato, però, che ‘dimentichi' di ricordare la differenza tra un incarico assessorile e quello di un consigliere regionale. Lorenzo Nicastro svolge un ruolo da ‘equilibrista', potremmo dire, nel tentativo di mediare tra un partito determinato a dare una speranza a questa città ed un presidente Vendola che ultimamente, quando parla di Taranto, balbetta. Sia chiara però una cosa: chi intravede nel tentativo di mediazione di Nicastro i sintomi di un Idv a due velocità, sappia che si sbaglia di grosso. E' partendo da qui che a Taranto gestiremo i rapporti con Pd e Sel in ottica delle elezioni comunali. Senza giochetti strani, abbiamo messo sul tavolo le nostre idee e proposte. Senza un accordo su essi non avremo paura di prendere decisioni, anche drastiche. L'Italia dei Valori di Taranto, caro professor Pirro, non è sul libro paga di nessuno. Lei che, invece, si diletta nel dare lezioni, perché non spiega ai pensionati che pagheranno la manovra, o alle famiglie che torneranno a pagare l'Ici, perché l'Ilva non ha mai pagato l'imposta sugli immobili fino a quando l'attuale esponente dell'Idv Rossella Fischetti, in qualità di assessore al bilancio al Comune di Taranto, non ha messo fine a questa odiosa iniquità? Perché non spiega a chi percepisce la pensione minima a cosa servono, o sono servite, le diverse holding della famiglia Riva? Chissà, magari qualcuno potrebbe addirittura trovare interessanti i suoi ‘sermoni', altrimenti destinati a non trovare riscontro non solo nella realtà, ma anche nell'interesse di una Taranto stufa di ascoltare il difensore di turno degli interessi economici che gravano avidamente sul territorio. |
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