TARANTO ED IL SUO SVILUPPO TURISTICO
postato da Franco Lamancusa [13/05/2009 22:59]
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Secondo me, lo sviluppo di Taranto e Provincia passa dal recupero della nostra Città vecchia, vero crocevia del turismo cittadino e provinciale. Com'è possibile non rimanere affascinati dalla bellezza della nostra città vecchia, dell'isola che contiene uno tra i più suggestivi centri storici d'Italia, ma rimanere anche sconfortati dal degrado che attanaglia il suo interno. Purtroppo alcuni decenni or sono, la città ed il suo Borgo antico in particolare, hanno avuto una grande occasione per riscattarsi, ma quasi tutto, è stato completamente vanificato per colpa della discontinuità amministrativa e della scarsa lungimiranza della nostra classe politica dirigente. Le amministrazioni comunali succedutesi avrebbero dovuto applicare i piani di risanamento, avviando contestualmente e prioritariamente il recupero "sociale" del centro storico", questo non è avvenuto e quest'isola così incantevole e suggestiva è stata invece avvolta, sempre di più, in un palese degrado. "Dulcis in fundo" dal 2001 al 2005, il Comune di Taranto pur beneficiando dei finanziamenti comunitari del programma Urban II, si è limitato a ristrutturare unicamente alcuni palazzi storici, destinandoli poi ad uffici pubblici, commettendo l'ennesimo errore, poiché alle ore 16/17, alla chiusura degli stessi uffici, viene lasciato tutt'intorno il deserto ed il degrado. Quella di Urban è stata una grande occasione sciupata, bisognava sfruttare quei finanziamenti per ripopolare il Borgo antico, tutelando prioritariamente il recupero sociale, non bisognava svuotare l'anima della Città vecchia, rendendola una "ufficiopoli" investendo poi su desolanti "giochi d'acqua", era fondamentale avviare anche il recupero e la riqualificazione degli edifici privati, "impresa che al momento, appare una sfida improbabile", molti stabili infatti, sono ora lasciati alloro degrado, all' epoca non si poteva prescindere da un forte e delicato intervento della politica, nel ricercare i proprietari e d'intesa con questi definire i vincoli di ristrutturazione dei palazzi fatiscenti, avvalendosi, per quanto possibile, degli incentivi economici per chi riqualifica palazzine nei centri storici. Se oggi non si avvia nell'ordine, il recupero sociale, turistico ed economico, impiantando magari proprio nella città vecchia un istituto alberghiero, degno di tale nome, il cuore della nostra cara isola non si ripopolerà, quindi nessun privato avrà voglia di investire, ed a quel punto, nessuna spinta basterà più e risulterà sempre piùartificioso parlare di turismo a Taranto. Ritengo infine valga la pena di sottolineare che l'utilizzo dei fondi del piano Urban II, in altri paesi della Comunità Europea, ha consentito il recupero strutturale di molti Centri Storici. Molte "città vecchie", dove capeggiavano cartelli indicatori dei lavori previsti dal piano Urban II, dopo essere state sventrate, sono state ricostruite conservando il caratteristico stile architettonico, la storia, i propri monumenti, le radici ed ogni particolare di ogni singolo stabile (vedasi ad esempio la Spagna). Il programma Urban, altrove è stato ben concretizzato, rivelandosi vero volano del turismo. |
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