E-shopper? Ecco un'idea per promuovere l'e-shop aziendale

postato da Petra Dal Santo - KEA s.r.l. [20/01/2019 12:14]
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Per promuovere il proprio canale di vendita digitale, le aziende usano strumenti di comunicazione non solo online (in particolare motori di ricerca, social network, blog e siti tematici, ecc.), ma anche fisici: cataloghi prodotto e altre pubblicazioni stampate, vetrine dei negozi, cartellonistica (presente in spazi pubblici, all’interno dei punti vendita o presso stand fieristici), mezzi di trasporto, pubblicità (su carta stampata, radio e televisione), gadget promozionali.

Grazie al fatto di essere riusabili, e non di rado effettivamente riusate, le borse shopper in carta e in cotone (o in altri materiali durevoli) opportunamente personalizzate rappresentano un ulteriore canale di promozione dell’e-shop aziendale, in grado di raggiungere due obiettivi:


  • Effetto promemoria: ogni qualvolta la persona che aveva fatto l’acquisto online vede la borsa shopper, si ricorda dell’e-shop e dell’esperienza di acquisto, e - se il ricordo è positivo - può essere indotta a usare nuovamente il negozio digitale non appena se ne presenti l’esigenza o l’occasione

  • Effetto passaparola: portando con sé la borsa, per esempio per fare acquisti in un negozio fisico, la borsa shopper comunica l’esistenza dell’e-shop alle persone che ne incrociano lo “sguardo”, contribuendo a diffondere la conoscenza dell’esistenza del negozio digitale.

L’efficacia dell’e-shopper - della borsa shopper dedicata alla promozione dell’e-shop aziendale - sta nella scelta della forma, del materiale e del colore di base, nonché nella sua personalizzazione.

Oltre all’obbligatorio indirizzo web del negozio digitale, l’e-shopper vedere stampati, per esempio, alcuni di questi elementi:

  • Nome e logo dell’e-shop

  • Icona del carrello, che favorisce il riconoscimento dell’indirizzo web come indirizzo di un e-shop, anziché di un sito, di un blog o di un altro tipo di presenza digitale

  • Pay-off, che dichiara il principale beneficio distintivo, che il cliente può trarre dall’acquisto sull’e-shop

  • Call-to-action, ovvero il testo che dovrebbe spingere l’interlocutore all’azione di accedere all’e-shop.

L’azienda potrebbe consegnare l’e-shopper:

  • Come gadget aggiunto alla spedizione dei prodotti acquistati dal cliente, per esempio al primo acquisto o periodicamente o in concomitanza con campagne promozionali

  • Come packaging dei prodotti acquistati online, che il cliente ritira presso il punto vendita (click&collect)

  • Come gadget durante fiere e manifestazioni.

Nella loro semplicità e quotidianità, anche le borse shopper sono un oggetto fisico che può contribuire a diffondere la conoscenza dell’e-shop e a invitare i clienti a reiterarne la visita. E allora, perché non corredare l’e-shop aziendale di un e-shopper su misura?