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Il mio profilo

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Name: Marta Lamalfa
Location: Palmi
Italia

Presentazione

Se fossi nata in un'altra era sarei stata ingurgitata dall'arte: mi sarei persa fra gli intricati fili che collegano la mente umana; sarei stata scrittrice, concertista, forse anche pittrice; avrei danzato con Shiva senza sosta, smembrando l'intero universo, per poi ridargli vita. Ma sono nata nell'era della menzogna, quindi mi fingo giornalista. Per il resto, il mio scopo a breve termine è quello di ottenere un fogliettino di carta che attesti la mia competenza in quanto esperta in Lingue e Culture del Mediterraneo e del Medio Oriente. Poco importa se io lo sia veramente. Ah! Dimenticavo...: mi chiamo Marta Lamalfa, sono nata a Palmi (RC) nel 1990 ed attualmente vivo e studio a Venezia. Per consigli, lamentele, insulti, stimoli, proposte, querele e quanto altro, non esitate a contattarmi via e-mail all'indirizzo: martal5@msn.com

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postato da Marta Lamalfa [13/10/2011 18:40]
"Questo messaggio lo dedichiamo ai folli.
A tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
Potete citarli. Essere in disaccordo con loro.
Potete glorificarli o denigrarli, ma l'unica cosa che non potete fare è ignorarli.
Perché riescono a cambiare le cose.
E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio.
Perché solo coloro che sono abbastastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero."
(M. K. Gandhi)

Sono stanca... stanca dell'eccessiva approssimazione in cui versa la nostra triste era... stanca dei pregiudizi, delle guerre verbali e delle guerre materiali. Stanca delle errate associazioni di idee nella mente dell'uomo comune, delle errate associazioni di idee che la stampa produce nell'uomo comune.


Il mio rapporto col giornalismo si è sempre alternato fra periodi di odio e di amore. Talvolta mi è apparso come il più infimo dei mestieri: una banda di affamati che pur di mangiare produrrebbe un articolo contro la propria madre. Talvolta mi è invece sembrato il più nobile: porta alla ricerca della verità, pareggia con le parole le ingiustizie provocate dai fatti.
Soltanto ora ho capito che non è il mio rapporto con il giornalismo a cambiare, ma il tipo di giornalismo che sto esaminando in quel determinato momento.

Il mio progetto risiede dunque nel creare un filtro fra l'Oriente e l'Occidente, in grado di discernere l'informazione vera da quella falsata, sfruttando i miei studi sul mondo orientale uniti al mio cocciuto pragmatismo.

Mi rivolgo dunque a te, oh lettore comune, che, veramente, vorresti dare forma ai vari agglomerati di informazione che ti sparano ogni giorno i media, ma non hai le conoscenze per farlo.
Spero veramente di esserti utile.