(dam) Uno dei nostri primissimi articoli intitolato "Milano, Lambrate e la zona 3" raccontava storia e contesto geografico in cui il nostro attuale Parco Quartiere Rubattino è ubicato. Storia che è proseguita nel corso di altri resoconti inerenti il parco Lambro circostante e la famosa ex fabbrica della Lambretta, i cui nomi, alla pari della nostra zona di Lambrate, derivano da quello del fiume Lambro, Lambrus in latino, Lamber in dialetto lombardo.
Un fiume, il Lambro, lungo 130 chilometri che nasce dalla sorgente carsica del Menaresta, situata a 942 metri sul livello del mare in località Piano Rancio, nel comune di Magreglio, in prossimità del Colle del Ghisallo, valico stradale di unione tra la Valassina ed il cosiddetto Triangolo Lariano. Portata media superiore ai 5 metri cubi al secondo, 1350 km quadrati di superficie di bacino idrografico, gli altri numeri importanti del Lambro che dopo avere attraversato Erba crea il lago di Pusiano, oltrepassa Merone, bagna Monza, entra ed esce da Milano raccogliendo le acque dell'Olona, attraversa Sant'Angelo Lodigiano ed infine sfocia nel fiume Po' in località Corte Sant'Andrea, frazione di Senna Lodigiana, provincia di Lodi.
Questo in sintesi il percorso di un fiume sulle cui rive è nato il nostro Parco Quartiere Rubattino e sulle cui acque scrisse anche Francesco Petrarca (tratta da la "Lettera a Guido, Arcivescovo di Genova, del 21 ottobre 1353"): "A piè del colle scorre il Lambro limpidissimo fiume e benché piccolo, è capace di sostenere barche di ordinaria grandezza, il quale scendendo per Monza, di qui non lungi, si scarica nel Po."
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