(redazione) Come purtroppo immaginato, ritorna in primo piano la problematica presenza di zingari mendicanti nelle vie e nelle strade interne al Parco Quartiere Rubattino ed all'annesso Parco Maserati. Presenze assolutamente non gradite dalla stragrande maggioranza dei cittadini residenti del nostro quartiere, per via di uno stile di vita non consono al rispetto altrui dal punto di vista igienico, educativo, comportamentale ed in assoluto contrasto con la legge per via dei continui furti, fonte primaria del loro reddito.
Presenza imposta ed avvallata, ahinoi, da una minoranza di persone, che continuano a scambiare il termine solidarietà con quello di assistenzialismo senza fini di natura sociale o di integrazione non voluta dagli stessi zingari, nascondendosi dietro ad associazioni pseudo filo-religiose, a tre mamme insegnanti amiche degli zingari ed incuranti dei pidocchi portati a scuola ai loro figli ed a due associazioni unipersonali di quartiere che invece dei suffissi "vivi ed amici" dovrebbero utilizzare i termini "distruggi e nemici" con riferimento alle vicende di vita quotidiana che interessano il quartiere Rubattino ed il parco annesso, Maserati o Lambretta che dir si voglia. Il controllo della Polizia Locale, che per un anno ha consentito di vivere al meglio ed ottimamente al Parco Quartiere Rubattino, è andato in archivio per scelte politiche cittadine da parte della nuova Giunta Comunale e così come funghi sono nati due insediamenti abusivi di zingari, uno in Via Caduti di Marcinelle sotto i ponti della tangenziale ed uno in Via Rubattino nelle vicinanze della ditta CESI, con quasi cinquanta rom a gravare sulle strade, sulle vie interne e nelle vicinanze dei punti commerciali del nostro quartiere, a trasformare i nostri giardini in bagni pubblici, a spogliarsi liberamente nei prati ed a lavarsi nella fontanella compiendo atti osceni in luogo pubblico. Il tutto in attesa di risentire notizie riguardanti nuovi furti in appartamento oppure, come successo in passato, di gente disposta ad ospitare nei propri box zingari e rom, in barba ai divieti condominiali ed alla legge italiana.
La sicurezza di chi vive nella legalità, nel rispetto e nell'educazione pubblica dovrebbe essere garantita a prescindere dai frazionamenti e dalle idee politiche di destra, centro o sinistra e quindi, attraverso le nostre pagine, chiediamo anche che i politici, con relativa competenza di Zona 3 (Alessandra Naso, Presidente Commissione Politiche Sociali o ai vari Presidenti delle nuove Commissioni di zona di Qualità Ambiente Urbano, Benessere e Socialità) e del Comune di Milano (Marco Granelli, Assessore alla Sicurezza e coesione sociale), si uniscano alle richieste portate avanti già da tempo dall'Assessore alla Sicurezza della Provincia di Milano, Stefano Bolognini, per il rapido ritorno alla tranquilla, sicura e serene vivibilità del Parco Quartiere Rubattino.
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