(redazione) Si rivoterà come noto tra dieci giorni attraverso la due giorni del ballottaggio (fissata per domenica 29 maggio dalle ore 08.00 alle 22.00 e per lunedì 30 maggio dalle ore 07.00 alle 15.00),per eleggere il nuovo Sindaco di Milano per il quinquennio 2011-2016. In lizza il Sindaco uscente Letizia Moratti candidata del Centro Destra e sostenuta da PDL e Lega Nord e lo sfidante Giuliano Pisapia sostenuto dalla Coalizione di Centro Sinistra. Come milanesi ed a livello di Parco Quartiere Rubattino siamo logicamente interessati alle vicende elettorali del primo cittadino, soprattutto alla luce di tutte le problematiche in tema di periferia, sicurezza, vivibilità e lotta al degrado. Per questo siamo andati a leggere sui rispettivi siti internet i programmi dei due candidati sindaco, che andiamo di seguito ed i sintesi a riportarvi sulla base di quanto contenuto nelle rispettive home page, sperando di fare cosa gradita a tutti i nostri lettori, invitandoli per il bene del nostro quartiere e della città di Milano, ad andare a votare domenica 29 maggio oppure lunedì 30 maggio. Nella speranza che la pensiate come noi, che da un anno a questa parte, ci stiamo impegnando nella lotta al degrado, al miglioramento, alla messa in sicurezza ed all'aumento della vivibilità di un quartiere di periferia, abbandonato dalla stessa sinistra cittadina che aveva votato contro lo sgombero del campo rom zingari nell'area di proprietà Aedes e che attraverso l'azione di note associazioni ha per mesi contribuito e rifocillato gli zingari stessi, chiudendosi gli occhi di fronte al degrado, alle ruberie ed ai furti messi in atto dagli abusivi. Per questo motivo ed a seguito di quanto realmente fatto dalla Giunta Moratti e soprattutto dal suo Vice-Sindaco De Corato e da alcuni esponenti della Lega Nord, per un Parco Quartiere Rubattino ed una Milano sicura, vivibile e non degradata, con più verde, cultura e con il vero principio di sussidiarietà, noi della Redazione Giornalista de "La Voce di Rubattino" voteremo a favore di Letizia Moratti Sindaco di Milano. Ci siamo sempre proclamati indipendenti ed apolitici, ma questa volta per il bene del nostro quartiere periferico e per quanto portato avanti attraverso il tavolo tecnico aperto con gli uffici comunali, abbiamo preso una posizione netta e motivata da fatti. E se lo ha fatto in Italia alle recenti elezioni politiche un quotidiano autorevole come il "Corriere della Sera", pensiamo che lo possiamo fare anche noi in qualità e veste di una semplice redazione giornalista di quartiere.
Un'eventuale cambio di rotta a livello di Primo Cittadino e di Giunta di maggioranza Comunale risulterebbe alla luce di quanto purtroppo già vissuto e subito assolutamente deleterio per la futura vivibilità, tranquillità e mantenimento di un decoroso stile di vita del nostro quartiere Rubattino, dal momento che dal confronto dei due programmi in quello di Letizia Moratti si parla e si prosegue il discorso di sicurezza, legalità, lotta al degrado ed all'insediamento si abusivi o clandestini nella aree dismesse ed in via di conversione, mentre in quello di Pisapia oltre al non avere trovato nulla sul fronte sicurezza cittadini e sviluppo-interesse delle periferie, abbiamo letto aspetti alquanto sconcertanti. Tipo "ridefinizione dei compiti della Polizia Locale, sgravandola da tutti i compiti di pubblica sicurezza che le sono stati attribuiti in questi ultimi anni", "strategia che capovolge la logica del PGT", "politiche che considerino e valorizzino le differenze, in una società plurale ed interculturale con un approccio laico", "cartellonistica e istruzioni plurilingue per gli adempimenti della vita ordinaria promozione di coinvolgimento delle comunità, "realizzazione di luoghi di partecipazione", "dare vita a dei veri e propri rifugi anti-noia", "creare residenze artistiche e creative" e tanti altri "propositi". In sintesi uno stravolgimento culturale di un città cristiano-cattolica come Milano a favore di una laicità chiamata islam e rappresentata dalla moschee, dalla messa in secondo piano dei suoi cittadini che vivono e lavorano a favore di immigrati clandestini e rom e dal dare spazio e carta bianca a centri sociali ed "imprese cooperative".
Su questo fronte di disagio e degradazione purtroppo noi del Parco Quartiere Rubattino abbiamo già dato e subito e non ne vogliamo più sapere, avendo lottato e combattuto per ridare dignità, sicurezza e vivibilità al nostro amato quartiere e per questo motivo amando Rubattino e Milano voteremo a favore di Letizia Moratti Sindaco. Dal programma di Letizia Moratti "Per una Milano sempre più bella da vivere": questo lo slogan del programma elettorale di Letizia Moratti (www.letiziamoratti.it), che parte da un impegno con i milanesi, quello riguardante il fatto che "anche per i prossimi cinque anni non ci sarà nessun aumento di tasse o di tariffe" e che si articola sui seguenti principali punti:
Milano sempre più sicura: una pattuglia di polizia urbana in ogni quartiere, potenziamento videosorveglianza, chiusura di tutti i campi nomadi abusivi. Milano sempre più verde: completamento piano clima contro l'inquinamento, 100'000 nuovi alberi in città. Milano sempre più vivibile con expo 2015: 61'000 nuovi posti di lavoro, 5 nuovi parchi, completamento nuove infrastrutture della città. Milano sempre più attenta a chi ha bisogno: potenziamento servizi per i disabili, più sostegno alle associazioni del non profit, psicologo di quartiere. Milano sempre più amica della famiglia: libri di testo gratuiti per le scuole elementari e medie, piano casa, nuovi asili nido. Milano sempre più pulita: raddoppio spazzini di via, "spazzamento" globale in tutta la città, nuove aree cani. Milano sempre più vicina agli anziani: raddoppio anziani assistiti a domicilio, apertura nuovi centri per anziani, potenziamento sportello badanti. Milano sempre più giovane: potenziamento incubatori imprese innovative, spazi per i giovani talenti, incentivi per le imprese dei giovani. Milano sempre più capitale della cultura: nuovo museo arte contemporanea, nuove biblioteche in periferia, grandi eventi a Milano. Milano dove sia sempre più facile muoversi: nuove metrò M4, M5, nuovi parcheggi, potenziamento Bike-Mi e Car-Sharing. Milano sempre più al servizio dei milanesi: potenziamento 02.02.02 nuovi servizi online, meno burocrazia per le imprese.
Unitamente ai suddetti principali punti programmatici, in caso di ri-elezione, la Giunta comunale presieduta da Letizia Moratti si è impegnata a completare i piccoli e grandi progetti aperti, primo fra tutti quello inerente Expo 2015 ed a dar vita al cosiddetto "principio di sussidiarietà", l'orientamento culturale basato sul fatto che i cittadini vengono prima di tutto e il compito delle istituzioni è metterli in condizione di esprimere il loro potenziale, in sicurezza e in libertà. Principio di sussidiarietà che a sua volta ingloba cinque promesse programmatiche: nessun inserimento di nuove tasse, riduzione delle tariffe dei servizi a pagamento per le famiglie, implementazione di tutti i servizi che semplificano la vita ai cittadini e alle imprese, l'aumento dei servizi a sostegno dei più deboli, il potenziamento delle iniziative per prevenire e perseguire i reati, perché, come recita il programma della Moratti, "senza sicurezza non c'è libertà". Dal programma di Giuliano Pisapia "Il vento cambia davvero", il titolo in versione ambientalista che riassume il programma elettorale di Giuseppe Pisapia (www.pisapiaxmilano.com), articolato su quattro slogan dello stesso tema (L'aria sarà più pulita, Respireremo più cultura, Più ossigeno per economia e lavoro, Spostarsi sarà più facile) e sui seguenti macro venti punti programmatici (che rimandano poi ai concetti sopra esposti): Energia rinnovabile nelle scuole e in tutti gli edifici comunali, per risparmiare di più, inquinare di meno e dare il buon esempio all'edilizia privata. Carico e scarico delle merci lontano dalla città e trasporto nei negozi con mezzi ecologici e fuori dalle ore di maggiore traffico. Riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti. E tanta raccolta differenziata in più. Commissione antimafia, impegno contro il traffico di droga e di esseri umani. Modifica al regolamento degli appalti pubblici. Controllo rigoroso della legalità nel Comune e nelle aziende collegate. Sportello dei diritti del cittadino in tutti i quartieri. Luoghi da destinare alle attività culturali e creative in ogni quartiere e sostegno ad associazioni locali, imprese sociali e cooperative. Politiche di prezzi sostenibili per consentire a tutti di accedere alla cultura. Valorizzazione dei piccoli poli museali, delle biblioteche, degli archivi, dei teatri, dei centri di sperimentazione artistica e musicale. Creazione di un marchio di qualità per promuovere la creazione artistica e culturale cittadina. E sviluppo di nuove professionalità nel campo dei beni culturali, formate grazie alla collaborazione tra centri di ricerca e istituzioni pubbliche e private. Rafforzamento della presenza nel mondo delle nostre grandi istituzioni culturali: Scala, Piccolo Teatro, Triennale. Sostegno alle aziende milanesi in crisi per rilanciare la produzione; contrasto al lavoro precario e promozione dell'istruzione tecnica e della formazione professionale. Recupero degli spazi inutilizzati per offrire servizi a piccole imprese, studi professionali, laboratori artigiani. Micro-credito per il sostegno della piccola impresa e del commercio locale. Creazione di un'agenzia per il trasferimento tecnologico da università e centri di ricerca verso le imprese nel campo delle bio-tecnologie, medicale, agroalimentare ed energetico. Rilancio dell'agenzia nazionale per l'innovazione, per favorire il finanziamento delle iniziative imprenditoriali giovanili. Aumento delle corse per tutti i mezzi, in superficie e nella metropolitana. Fermate dei mezzi di trasporto più vicine alle abitazioni, soprattutto nei quartieri periferici. Isole pedonali e zone a traffico limitato nei quartieri perché i cittadini riprendano possesso della loro città. Piste ciclabili e bike-sharing in tutta la città per favorire l'utilizzo di un mezzo non inquinante. Parcheggi per usare l'automobile in combinazione con i mezzi pubblici. Realizzati in collaborazione con gli altri comuni.
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