(redazione) Avevamo previsto per oggi a livello editoriale l'uscita di un articolo riguardante il rifacimento del piano stradale di Viale Cutuli, da noi richiesto a mezzo stampa e non solo già da un anno e finalmente portato a termine, nell'ambito dei quattro punti discussi e messi in programma nell'ormai famoso tavolo tecnico dello scorso dicembre. Un risultato che premia il lavoro svolto dalla nostra redazione e da coloro che hanno sostenuto la nostra iniziativa in questo senso, così come quello della programmata realizzazione delle barriere antirumore per i primi mesi del prossimo anno e speriamo presto anche l'auspicato arrivo ed apertura della nuova farmacia in Piazza Vigili del Fuoco. Invece la stretta cronaca di quartiere ci riporta ahinoi a parlare di una questione che pensavamo una volta per tutte essere stata risolta, quella della vicina e non certo piacevole presenza di zingari. Allontanati dieci giorni fà dalle ancora Forze di Polizia Locale, a seguito di una richiesta ufficiale presentata dall'Assessore alla Sicurezza della Provincia di Milano Stefano Bolognini, i cosiddetti rom, o zingari sinti che dir si voglia, sono tornati con i loro camper e le loro roulotte ad occupare lo spazio, lungo via Rubattino, sottostante il cavalcavia e la relativa uscita della tangenziale est. Una presenza quella degli zingari che ci riporta ahinoi indietro di molti mesi, quando il nostro quartiere è stato vittima di una serie di reati, furti, tentativi di aggressione e rapimenti, oltre che ad essere stati costretti a vivere nel degrado e nell'insicurezza. Un brutto periodo, che oltre a non ricordare, non vorremmo nemmeno più vivere, soprattutto alla luce del via dei lavori di realizzazione della seconda parte del piano di riqualificazione urbana e della prevista realizzazione di un'asilo nido e di una scuola materna comunale proprio su via Rubattino, di fronte all'attuale e nuovo insediamento abusivo di rom. Per ora la situazione risulta monitorata dalle Forze di Polizia, nella speranza che questo nuovo insediamento abusivo risulti solo una momentanea area di passaggio e che non diventi invece un vero e proprio campo zingari. Da parte nostra ci attiveremo come sempre nel chiedere il massimo rispetto, la vivibilità, la sicurezza ed il mantenimento di uno stile di vita dignitoso e decoroso di chi vive nella legalità al Parco Quartiere Rubattino, lavorando e pagando regolarmente tasse, affiitti o mutui.
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