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Fantasticando a Villa Adriana: la 1L racconta.

postato da blog.liceocastiglione.it [27/04/2018 19:34]
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Lo scorso 11 aprile le classi 1L, 1M e 1S sono state in gita a Tivoli, visitando Villa d'Este e Villa Adriana; quest'ultima ha particolarmente colpito la fantasia degli studenti di 1L che si sono immaginati la vita dell'imperatore Adriano...


"Salve popolo, io sono l'imperatore Adriano! Sono alto, moro, ho un fisico molto muscoloso grazie a varie attività sportive, infatti nuoto, faccio lunghe camminate e vado a cavallo, non per niente sono un valoroso generale e soldato. La mia giornata tipo inizia la mattina molto presto: mi alzo all'alba, ma i miei schiavi si alzano prima di me per farmi trovare tutto pronto" (SOFIA G.)
"Decido di alzarmi e mettermi una toga per uscire e dirigermi verso gli appartamenti di mia moglie; abbasso il ponticello ed esco dal teatro marittimo, mi incammino verso le terme dove devo incontrare un caro amico col quale parlo tutto il pomeriggio finché, tra una vasca e l'altra, mi ricordo che quel giorno c'è una festa in onore di mia moglie Sabina, quindi corro ai suoi appartamenti ed arrivo a festa già iniziata. "Nel nome degli dèi, dove eri finito?" mi chiede lei. "Ero a pregare e a fare un sacrificio per te, mia dolce Sabina...". (ANDREA G.)


E cosa direbbe Adriano se potesse tornare oggi e vedere la sua casa?


"Quando nel 118 d.C. iniziai a far costruire la mia maestosa villa a Tivoli, volevo creare qualcosa di bello e memorabile che riflettesse il mio amore per l'arte e la cultura. Purtroppo, però, la mia vita si è conclusa troppo presto per vederla ultimata in tutto il suo splendore. Ogni giorno centinaia di persone da tutto il mondo vengono a visitarla e i loro commenti sono quelli di chi resta a bocca aperta per la meraviglia di fronte a tanta bellezza. Oggi ciò che ho ideato e voluto è patrimonio dell'Unesco, insomma, ho fatto costruire qualcosa che oggi il mondo sente il bisogno di tutelare e valorizzare!" (GAIA G.)
"Sono nel mio teatro marittimo e tutto intorno a me persone, persone vestite totalmente, nessuno in toga elegante! Tutti che guardano con occhi sbalorditi la mia casa e con degli aggeggi in mano rettangolari si coprono il viso, si vergognano forse, hanno paura? Che modi di fare plebei! Nessun sandalo ai loro piedi ma degli orrendi involucri di non so quale materiale. Persone che mangiano pane, briciole ovunque. Accidenti, è la mia dimora! Fai piano tu! Bambini che strillano, che corrono, che saltano! E' un incubo, può essere solo un incubo. Ma guarda quello?! Aò, ma ‘ndo' te credi d'esse'?! Scusate, m'è scappato il romanesco..." (GIULIA V.)
"In sottofondo sento urla di ragazzini e rumore di passi veloci: sono talmente stanco che ho le allucinazioni... ma purtroppo sento gli strilli farsi più forti e vedo arrivare di corsa una mandria di pargoli diretti verso i bordi della mia lussuosa piscina. Inizio ad ispezionare ognuno di loro, osservando con stupore la povertà di questi fanciulli. Poveri loro, penso tra me e me, i genitori non hanno neanche i soldi per rammendare le loro vesti... Mi dirigo verso un gruppo di fanciulle con delle strane tavolette colorate in mano che puntano verso la piscina. Io incuriosito mi ci piazzo davanti, ma ahimé vengo accecato da un bagliore di luce che mi stordisce per un po' di secondi, facendomi accasciare a terra. Quando mi rialzo noto che quella strana gente si sta dirigendo verso l'uscita e faccio un gran sospiro di sollievo. Per fortuna se ne sono andati!" (LAURA N.)