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Nuova storia eroica

postato da Diego Fontana [10/12/2009 09:59]
ANAHEIM, CALIFORNIA, 33° 50’ N 117° 54’ W

California, 1938. Nell’America degli anni bui, della miseria, della depressione, capita che un ragioniere né migliore né peggiore di tanti altri perda il posto di lavoro. E così, come tanti, come quasi tutti, deve ricominciare da zero inventandosi un modo per sbarcare il lunario. Clarence Leonidas Fender, Leo per gli amici, non si perde d’animo e decide di puntare tutto sulle sue passioni vere, quelle che lo accompagnano fin da quando è poco più che un bambino: la musica e l’elettronica. Comincia a riparare apparecchi radio, amplificatori, strumenti e ogni sorta di congegni elettrici. Il suo negozio-laboratorio diventa ben presto un punto di riferimento per i musicisti e Leo non impiega molto a capire che può fare ancora di più: “Se qualcosa è semplice da riparare, è semplice da costruire” si dice, senza immaginare che questa massima sarebbe passata alla storia, e decide che è il momento di progettare una chitarra tutta sua. È così che nasce la Fender Stratocaster, la chitarra che segna l’inizio di una nuova era per la musica, diventando l’icona del rock in tutto il mondo; non dalle mani sapienti di un esperto liutaio, né dalla mente esatta di un ingegnere plurilaureato, ma dall’entusiasmo e dall’impegno di un uomo che non sembrava differente da tanti altri. Da Jimi Hendrix a Eric Clapton, da Mark Knopfler a George Harrison, sono diversi i giganti della musica che probabilmente hanno ringraziato il destino per aver fatto perdere a Leo il suo posto da ragioniere.

Clarence Leonidas “Leo” Fender, imprenditore (1909 – 1991)