Riforma sanitaria, le balle di "gufi e cassandre" smentite dai fatti della Lega
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In politica è importante far valere le proprie idee dimostrando che le proprie sono più valide rispetto a quelle di chi la pensa diversamente, ma non si può prescindere dall'onestà intellettuale di avere delle basi di confronto da cui partire. La riforma sanitaria regionale è una necessità soprattutto tecnica dettata dal bisogno di tenere sotto controllo la spesa senza far venir meno i servizi, ma assistiamo al teatrino di chi ha contribuito a creare questa situazione (con buchi di bilancio e mala gestione nelle scelte), che dice cose non vere e che quando viene smentito dai fatti, cerca di fare passare la gente per "esseri inferiori" incapaci di comprendere da dove nascono le scelte e il perchè si deve attuare un piano, e soprattutto che, grazie alla solo alla Lega, questo piano è creato in condivisione con il territorio e con gli operatori tenendo fuori le gazzarre politiche dalle scelte necessarie. Di seguito riporto il mio intervento al convegno svolto il 9 settembre ad Arona, alla presenza, tra gli altri, dell'assessore regionale alla sanità Monferrino, in cui si è discusso delle problematiche riguardanti la riforma sanitaria piemontese con particolare riferimento alla realtà locale. Durante questo convegno, Monferrino e i vertici della Sanità piemontese hanno dato risposte concrete a quanto richiesto, come abbiamo rimarcato nel volantino-,manifesto riportato sopra, con buona pace dei "gufi"... ecco l'intervento: E' anzitutto indispensabile, all'inizio dell'intervento, rimarcare che parlando di Ospedali, e di servizi di questa importanza che vengono erogati ai cittadini, è imprescindibile un unità di intenti che sia in grado di volare più in alto di tutti gli interessi particolari che possono esserci su un territorio, dobbiamo parlare solo di interesse generale - territoriale, ma soprattutto generale per tutti i cittadini, superando quanto più possibile le diverse opinioni di parte politica per giungere ad una sintesi che sia realmente utile ai nostri cittadini. Personalmente ho avuto la possibilità di approfondire questi argomenti in modo oggettivo, grazie all'ASPO (associazione del personale sanitario del Piemonte Orientale), con cui ho condiviso alcune riunioni ed incontri che mi hanno fatto capire anche le esigenze "tecniche" del personale ospedaliero e non solo ospedaliero. La politica come la intendiamo noi deve mediare tra la necessità collettiva e le necessità economiche di un'impresa, ma anche le necessità di un bilancio regionale che non permette più gli errori e le leggerezze che si sono verificate in passato, senza appunto perdere di vista le necessità di un intero territorio, quindi è stato fondamentale per realizzare questa sintesi da trasmettere alla regione, il lavoro svolto insieme agli amministratori locali e ai medici, cioè gli "addetti ai lavori". La provincia di Novara per sua dislocazione geografica, è strategica nell'ottica piemontese, è il territorio di riferimento del Piemonte orientale, secondo polo dopo Torino, quindi siamo certi che sia massima l'attenzione della Regione per realizzare e far funzionare bene quello che è previsto da noi, cioè una rete territoriale che prevede due realtà distinte ma fortemente integrate tra loro, con il capoluogo che funga da "hub", grazie anche alla futura città della salute, e la realtà dell'alto novarese con le due strutture di Borgomanero e Arona. Quindi in provincia l'HUB di Novara sarà il punto di riferimento primario, ma deve essere riconosciuta anche l'estrema importanza di Borgomanero come polo dell'urgenza-emergenza per il nostro territorio, tenuto conto anche dell'afflusso turistico nei mesi (soprattutto estivi) che in quest'area è di oltre 620.000 presenze all'anno, in gran parte peraltro concentrate sul Lago Maggiore, che con le seconde case superano il milione). Vista l'assenza di particolari difficoltà dettate da peculiarità geografiche - come succede nei territori vicini - raggiungere Borgomanero in caso di necessità, nella norma, non costituisce un particolare problema. La rete ospedaliera gestisce l'urgenza-emergenza, il territorio gestisce la cronicità - il CAP si inserisce come "struttura a ponte" tra le due realtà, gestendo in modo "integrato" (significa che il Paziente si presenta per un problema di salute al CAP, viene accettato, valutato dal Medico accettante che predispone tutte le successive valutazioni specialistiche necessarie al caso. Quindi non più "abbandonato" dopo un parere ma effettivamente "preso in carico", anche sotto l'aspetto "sociale"). Questo aspetto è ancora più importante da queste parti, con la vocazione turistica, ma anche in chiave futura, con l'invecchiamento della popolazione e il probabile aumento delle cronicità. Il territorio aronese, in questo quadro deve mantenere l'eccellenza e potenziarla, partendo dai dati sulla buona produttività, quindi su tutti l'oculistica ma anche cura della cronicità e la cosiddetta "chirurgia breve". Ma per arrivare a progetti concreti che superino le chiacchere bisogna che la politica, insieme ai tecnici, stabilisca le priorità, cioè come impiegare i soldi che ci sono, meno di qualche anno fa come tutti ben sappiamo, per attuare da subito quei miglioramenti indispensabili sulle strutture fisiche esistenti di Arona e di Borgomanero; ad Arona come detto quindi la realizzazione del CAP, la ristrutturazione delle sale operatorie (per l'oculistica e la chirugia breve) e l'impostazione i servizi di supporto come l'hospice, senza tralasciare la necessità di formare e assumere personale specializzato da dedicare a questi servizi. Mentre a Borgomanero l'esigenza è quella di implementare la capacità di alcuni padiglioni per far fronte ai numeri che ci sono sulla zona dell'alto novarese, ancora di più nei mesi esitivi, date, come già ricordato, dalle oltre 620.000 presenze turistiche dell'area. In poche parole dobbiamo essere operativi con il nuovo modello sanitario, per dare risposte pronte e concrete alla gente che non vuole più sentire troppe chiacchere e pareri ma chiede di essere sicura in caso di bisogno ed avere risposte in tempi rapidi. |


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