Republica Democratica del Congo Il Congo ha due stagioni: in una piove e nell'altra no. Durante la stagione delle piogge tutta la vita del villaggio, le attività, le relazioni sociali, anche nascere e morire sono cadenzate dal ritmo della pioggia. La pioggia arriva silenziosa da un cielo che un attimo fa era privo di nuvole. La pioggia rende fango e pozzanghere i sentieri di terra rossa. Anche le case di mattoni e le scuole si macchiano e colorano di rosso che è tipico dell'Africa centrale. Le scuole nei villaggi sono come costruzioni mai finite, muri colorati con lo scopo di raccogliere i ragazzi, e proteggerli, e dargli una occasione per il loro futuro. Ragazzi fieri nella loro divisa, fosse anche solo fatta da una camicia bianca ed un paio di calzoni blu, siedono su banchi di legno consumati, e concentrati su una lavagna molte volte solo dipinda di nero su un muro di calcina bianca. Non ci sono computer, non c'è nulla di elettronico o meccanico. Non esistono supporti didattici se non la voce ed il sapere del maestro che si è laureato nella grande città; ma che pure lui ha imparato a leggere e scrivere su quei banchi di legno scuro. Ed il ciclo della vita viene raccontato e disegnato con il gesso.
SarĂ forse a causa del mio amore sconfinato per l'Africa ma le foto di Gabriele mi hanno fatto rivivere le atmosfere respirate in quei luoghi. Complimenti.