MARIE-MICHELE BERTIN-CARON - INCONTRI
L'incontro! Marie-Michèle Bertin-Caron
![]() "L'incontro Terra-Sole" Civitella Casanova, Abruzzo, 2011. La sua opera è a struttura orizzontale in quanto rappresenta una varietà di "Incontri". Le fotografie attraversano il suo mondo interiore toccando corde intime che sono peculiari del suo essere donna. Sono scatti eseguiti in attimi della vita quando ella ha sentito l'incontro di un valore o di un dramma. Il suo occhio educato a un'estetica rigorosa sceglie d'intuito la composizione che esprime il suo sentito che spesso è vivace con una punta di humour francese e sempre con la cultura di quel popolo riesce a guardare, con fermezza e lucidità, in faccia il dramma. Dal respiro metafisico, che sente nel creato e nel mistero dell'alterità umana e animale, il suo occhio compone messaggi per l'anima. La dolcezza dell'espressione affettiva e dello stupore infantile fanno da quinta al surreale mondo de "l'oggetto trovato" che ci parla di passioni vissute in altri tempi e da altre vite. La casuale icona umana di un vetro umido introduce alla fragilità dell'essere davanti alle misteriose prove del corpo e l'irreparabile ira dell'altro. La figura occultata da un telo protettivo blocca l'agire del mondo e accende l'immaginazione riportando a una quiete interiore predisposta all'incontro intimo dell'immortalità dell'arte che accompagna la carezza da lei fatta alla tomba di Man Ray, un uomo a suo modo "incurante ma non indifferente". L'autoritratto di Marie-Michèle Bertin-Caron a figura piena su un prato fiorito ci parla della sua dolcezza interiore e del suo vigore di donna fotografa. Silvano Bicocchi
Marie-Michèle BERTIN-CARON Marie-Michèle BERTIN-CARON nasce il 3 gennaio 1946 in Francia a Saumur nella regione dei castelli della Loira. Comincia la sua formazione di fotografa in uno studio di Tours dove impara a stampare, ritoccare e fare diversi tipi di reportages.
![]() "Incontrandomi nel prato" Vallauris, 2010
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commenti
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E brava Marie-Michèle! ci vedremo a Bibbiena!
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| postato da antonellamonzoni il 03/06/2011 17:50 | |
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“L’incontro” di Marie-Michèle Bertin-Caron è quello con la realtà quotidiana. Le fotografie colgono attimi della sua esistenza ai quali lei ha dato un senso attraverso l’interpretazione fotografica. La varietà degli incontri ci introduce nel grande mistero della percezione della realtà, la quale si mostra a tutti allo stesso modo ma ad ognuno parla diversamente. Paradossalmente il reale, nonostante l’apparente oggettività, ci viene svelato nei suoi possibili significati dalle diverse interpretazioni soggettive. L’autrice si dimostra sensibile all’ ”objet trouvé” caro ai surrealisti ed intreccia con esso un profondo dialogo interiore che rapidamente lei esprime col suo segno fotografico e così riesce a dirci più di quel che mostra nelle sue immagini.
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| postato da Silvano Bicocchi il 02/06/2011 09:32 | |
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brava e ti aspetto ad incontro di oggi a termoli
danilo |
| postato da danilo susi il 01/06/2011 08:30 | |
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Incontri suggestivi e misteriosi sono raccontati dalle fotografie di Marie-Michèle. Una foto in particolare mi attrae e fa viaggiare la mia immaginazione! Quella scultura! (forse un arredo funebre o una statua in un parco!) Una donna che ha perso la vita in giovane età riceve un ultimo saluto da un bambino/a oramai sfigurato ed irriconoscibile perdendo anche le sembianze umane.
Il tempo ha danneggiato il giovane viso mentre la ragazza deposta nel suo letto di morte sembra ancora addormentata in un lungo sogno. Quale storia cela quell’arredo funereo o statua. La scultura è divenuta mimesi di un evento tragico attraverso un artista sconosciuto come il suo soggetto. Come sempre la fotografia non ci svela quasi nulla e ci permette di immaginare la storia che preferiamo. Solo un occhio sensibile poteva incontrare questa scultura che ha perduto la sua definizione alla stessa stregua di tante fotografie danneggiate dal tempo. Chi sarà quell’angelo e quale storia nasconde. Un incontro che lascia un mistero come tanti eventi che ci passano di fronte ogni giorno e che il tempo ci impedisce di approfondire. Complimenti a Marie-Michèle che ha saputo racontarceli con poesia. Andrea Angelini |
| postato da Andrea - TANK il 31/05/2011 18:31 | |
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Bravissima, Marie-Michèle. la vita è ricca di incontri che tu hai espresso benissimo con la luce dell'anima!
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| postato da jea il 31/05/2011 15:56 | |



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