Omero Rossi - Predatori e prede
Molti anni fa notai degli uccelli che non avevo mai visto,velocissimi e variopinti,verdi,gialli,bianchi,neri,rossi,blu e marroni. Sono insettivori Africani , e pensai che qui da noi, con una temperatura mite, con tante prede , avevano trovato il loro paradiso ( non sapevo..). Cominciai così una ricerca che non è ancora terminata , molto emozionante, che mi ha permesso, perfettamente mimetizzato, ad avvicinarmi tantissimo ai miei soggetti. Una volta dentro la colonia, con gruccioni che mi sfrecciavano accanto, in un caos di colori e grida , non riuscivo ad identificare il soggetto da fotografare... perché caduto in confusione mentale (proprio come capita al leone quando caccia le zebre..le linee bianche e nere delle zebre che si muovono vicine confondono il predatore), cominciò così il mio incontro con i gruccioni. Omero Rossi
Il casolare in cui vive Omero Rossi con la sua bella famiglia è immerso nella campagna rigogliosa delle prime colline a pochi chilometri da Faenza. L'autore vive i ritmi stagionali della natura e come il contadino trae dai campi il suo sostegno. Egli sente legato il proprio destino a quello dell'universo naturale di cui si sente profondamente parte. Eccolo che camminando per i campi riconosce gli animali e li chiama per nome, ne comprende i ritmi, le necessità e le incredibili capacità con le quali affrontano i loro problemi quotidiani. Io sono convinto che ancora oggi l'uomo stupito e impaurito dalle qualità straordinarie degli animali, istintivamente, per affermare il suo primato di superiorità, reagisce non sul piano dell'incontro ma su quello della scontro imponendo a loro la cattura o la morte, come fanno i predatori. E' in questo scenario di umile e determinata scoperta del mondo animale, che occorre leggere l'opera "Predatori e prede" di Omero Rossi. Le immagini di questi esseri meravigliosi, ma fragili e indifesi, sono una chiara metafora anche della famiglia umana, perché in esse sono rappresentati gli archetipi naturali come: l'innamoramento, l'accoppiamento, la condivisione del lavoro, la consolante vita di coppia, l'accettazione di un comune destino. Di certo, nello scenario di smarrimento dell'attuale famiglia umana, la lezione di questi fantastici uccelli è per noi un forte monito a riscoprire quei valori naturali che con difficoltà fanno breccia nei nostri cuori distratti e induriti dalle effimere seduzioni della modernità. Silvano Bicocchi
Note biografiche
|
commenti
|
|
grazie omero per le tue foto così incredibili ma soprattutto per averci raccontato di persona la tua esperienza così unica.
sarei stata altre ore ad ascoltare ma vedrai che troveremo il modo di fare un salto a vedere di persona i tuoi famosi gruccioni e a bere il tuo vino :-) |
| postato da raffaella il 28/08/2011 20:43 | |
|
|
Omero Rossi con “Predatori e prede” ci conduce all’”Incontro” con lo spirito selvatico di una colonia di Gruccioni. Sorprendentemente col racconto fotografico egli ci fa scoprire la bellezza, la forza, lo spirito di coppia che anima la vita di questi uccelli africani dai sgargianti colori.
La sequenza rappresenta i rituali della loro vita: l’innamoramento, l’accoppiamento, la procreazione, la caccia agli insetti per alimentare i piccoli e infine le innumerevoli insidie dovute ai predatori. Lo scatto fotografico rapidissimo ci mostra armonie che non potremmo mai vedere con gli occhi. Dal loro comportamento veniamo toccati intimamente, perchè il loro rapporto di coppia rende visibili gli archetipi e i valori fondamentali della famiglia naturale. Una grande lezione della natura! |
| postato da Silvano Bicocchi il 20/07/2011 22:46 | |
|
|
Le immagini dei Gruccioni presentate da Omero sono straordinarie e ci raccontano come la natura, sempre più spesso, deturpata e danneggiata dall'uomo, sia ancora in piena simbiosi con gli altri abitanti del nostro pianeta. Al contrario quello che è l'animale considerato più intelligente non riesce proprio a comprendere l'importanza del suo mantenimento.
La lotta che questo piccoli uccelli hanno con i loro predatori, il loro accoppiamento e la ricerca di cibo per i loro piccoli è vissuta e raccintata da Omero con grande passione ed alcune immagini del lavoro trasudano tenerezza e ci ricordano che dovremmo tutti saper incontrare la natura come solo Omero e pochi altri di questo pianeta sanno ancora fare. Grazie e complimenti ad un amico ed un grande fotografo. Bravissimo e ci vediamo a Sassoferrato. Andrea Angelini |
| postato da Andrea Tank il 20/07/2011 09:13 | |
|
|
Sei sicuramente uno dei migliori fotografi che io abbia mai conosciuto. Ti invidio
|
| postato da Angelo il 19/07/2011 14:30 | |
|
|
Stupende foto!
Complimenti. Ovidiu |
| postato da Ovidiu Simonetti il 18/07/2011 16:16 | |



commenti
nuovo commento
pingback