Paola Camiciottoli - Il giardino di Anna
Un incontro con gli dei che non siamo
Accade, a seguito di un evento inaspettato, di un dolore fumineo, che il nostro mondo interiore acquisisca un ritmo proprio, che cominci a seguire una partitura autonoma, dissonante da quella consueta e l'armonia ritenuta fino a pochi istanti prima inattaccabile risulti improvvisamente perduta. L' autrice utilizza il mezzo fotografico come testimonianza inequivocabile di una condizione, come presa di coscienza della realtà, quale accettazione delle proprie ferite, come terapia.
Note Biografiche Nasce il 23 aprile 1960, vive e lavora a Firenze.
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commenti
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Grazie Paola dello splendido lavoro che ci hai regalato. Un peccato non averti conosciuta a Sassoferrato!
Complimenti ancora. Andrea Angelini |
| postato da Andrea Tank il 29/08/2011 14:12 | |
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sto dando ora una occhiata veloce al blog dal quale sono rimasta assente per lungo tempo e devo dire che la cosa che mi è dispiaciuta di più è che per un motivo o per l'altro tutte le volte che avevo un attimo per vedere le opere che dovevano girare in loop sul video non ci sono riuscita.
quindi devo accontentarmi di solo tre su non so quante ma il messaggio è arrivato forte e chiaro. grazie |
| postato da raffaella il 28/08/2011 20:53 | |
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Con l’opera “Il giardino di Anna”, con delicatezza Paola Camiciottoli ci conduce all’Incontro col corpo femminile segnato dalla vita. Un Incontro denso di sofferti sentimenti rappresentati scrivendo con la luce: bianco su nero. Nelle immagini l’autrice attraverso la nudità fisica ci parla della nudità più intima dello spirito ferito alla continua ricerca di se. Lo fa col linguaggio del corpo e l’espressività della luce, un mix dagli effetti alterni che dalla disincantata rivelazione ci mostra anche icone di rara bellezza. Nel suo complesso l’opera ci dice che il corpo impone l’Incontro con i suoi significati simbolici stereotipati e contemporaneamente, grazie all’unicità della persona che lo anima, assume l’immagine lieve dell’umana tenerezza.
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| postato da Silvano Bicocchi il 17/07/2011 09:35 | |
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Un altro lavoro che vedrò con molta attenzione al festival.
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| postato da Loris il 16/07/2011 16:09 | |
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Dalle immagini si intuisce un lavoro davvero molto toccante, intimo ma comunicativo. Un analisi profonda.
Complimenti anche per i testi. Carla |
| postato da Carla P il 15/07/2011 01:00 | |



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