Paolo Laudicina - I colori della speranza svanita: Vuoto d'amore
........sento che la funzione del mio lavoro fotografico sia quello di esplorare questi luoghi di tenebra intesi non tanto come spazi fisici, ma come luoghi dell'anima. Paolo Laudicina
Con questi due titoli Paolo Laudicina propone la sua opera fotografica al nostro sguardo indiretto. Elena Falchi
Note biografiche
Ho presentato mostre personali e collettive in varie città del Veneto e partecipato a concorsi nazionali ottenendo varie segnalazioni e premi, di cui, tra le più recenti: 1°premio al concorso "Week end in palcoscenico 2006" a Pinerolo La mia ricerca fotografica è svolta a 360°, La fotografia di danza è senso del ritmo, è interesse verso la bellezza del movimento. Allo stesso tempo è un compito tecnicamente molto impegnativo e richiede l'utilizzo di attrezzatura fotografica professionale.
Ricerco sempre nei miei lavori un alto grado di "poeticità", cercando di far emergere anche nelle fotografie quel feeling che si crea in palcoscenico tra i danzatori.
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commenti
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Come ha commentato in modo perfetto Elena, l'incontro di Paolo con questo luoghi ha portato l'autore a mostrarci immagini dell'anima che sembrano silenziose ma evocano le voci e le urla che hanno vissuto questi luoghi dimenticati.
L'utilizzo del colore, insolito per un luogo abbandondonato, rinforza ancor più questa sensazione. Paolo è riuscito in queste 3 immagini già a raccontare in modo esemplare le sue emozioni e sono sicuro che le immagini che non abbiamo ancora visto porteranno a compimento queste sensazioni di silenzio irreale di un luogo che attraverso le fotografie di Paolo ci racconta il silenzio straziante di tante anime che mai conosceremo. Spero che avremo modo di conoscerci a Sassoferrato. Ciao Andrea Angelini |
| postato da Andrea Tank il 20/07/2011 14:30 | |
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“Vuoto d’amore” narra l’Incontro con i segni di un ospedale psichiatrico dismesso in seguito alla riforma Basaglia. Un tema, questo, ben approfondito dalla prosa di Alda Merini. E’ proprio lei che ha dato i contenuti all’immaginario di chi, come Paolo Laudicina, ha fotografato questi angoli del dolore. L’Incontro con la sparizione imperfetta, forse impossibile, di un passato così grave viene espressa dall’autore col linguaggio dei colori puri. Il rosso sanguigno e urlante, il verde inutilmente consolante, il giallo e gli altri appaiono come voci stridule nei corridoi ancora colpevoli. “Vuoto d’amore” è l’Incontro sensibile coi fantasmi di vite ferite e negate, è il punto di equilibrio estetico tra l’irreparabile passato ed il silenzio surreale del presente.
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| postato da Silvano Bicocchi il 03/07/2011 22:27 | |
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Il testo introduttivo, la poesia, le immagini mi introducono in uno spazio irreale al di fuori della realtà dove riflettere su questo argomento fa molto, molto male al cuore.
Loris |
| postato da Loris il 02/07/2011 07:59 | |



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