Raffaella Castagnoli - Il barbiere di campagna
Sono cresciuta vicino a un polmone verde a due passi dal mare e ho sempre sognato di vivere in campagna con gli animali. Raffaella Castagnoli
Raffaella Castagnoli vive la bontà della campagna, gestisce un agriturismo a Bagnone, in Lunigiana, e la sua vita è popolata da molti animali. Elena Falchi
Note biografiche Nata a Genova nel 1963, ho scoperto la fotografia come terapia nel 2008 e da allora fotografo per pulire la mia anima da tutto ciò che vi è contenuto... A volte ci riesco, altre no ma sono un essere umano e in quanto tale ho bisogno di esistere e sento di farlo attraverso le immagini.
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commenti
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Come posso restare senza parole! ...... ogni volta che incontri la Raffa....ella è un come ritrovare una amica di sempre anche se ci conosciamo da pochissimo.
Anche questo grazie alla fotografia e tu Raffaella sei veramente speciale nel raccontarci i tuoi incontri attraverso la fotografia. La tua sensibilità emerge da ogni opera che ci presenti. Grazie del mio cavallo a dondolo! E' splendido! A presto. Saluti a tutta la famiglia .... ora che ho avuto il piacere di "incontrare" anche tuo marito. |
| postato da Andrea Tank il 29/08/2011 14:20 | |
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grazie antonella :-)))
ps. conserverò un caro ricordo anche di questo nuovo incontro |
| postato da raffaella il 28/08/2011 20:27 | |
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brava raffaella!
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| postato da amonzoni il 21/08/2011 18:23 | |
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Raffaella Castagnoli con l’opera “Il barbiere di campagna” ci rende partecipi del suo quotidiano “Incontro” con gli animali domestici. Nello specifico ci narra della tosatura delle pecore, un rito antico e necessario: per la pecora che liberandosi del suo vello trova sollievo nel caldo estivo, per l’uomo che userà la lana. L’iniziale sguardo della pecora, ritratto in primo piano, ci mostra quanto sia profondo il rispetto e l’amore che l’autrice prova verso questo animale, tanto da mostrarcelo con un’aura degna di una persona. Ma l’opera si incentra sull’emozionalità sorda che pervade il lavoro della tosatura. Il rapido rasoio elettrico ha solo abbreviato l’intreccio di braccia invasive e zampe tremanti, in quell’attimo l’uomo diventa più selvatico e la pecora più umana.
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| postato da Silvano Bicocchi il 19/08/2011 22:05 | |



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