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Silvio Canini - Io Randagio

postato da Massimo Mazzoli [01/09/2011 07:37]
foto

Silvio Canini

"Io Randagio"

Portfolio vincitore II° Spazio Portfolio dello Strega

Sassoferrato FacePhotoNews 2011

Motivazione: "Per la lucida ideazione di un'opera concettuale che riesce a comunicare due sentimenti:il rifiuto da parte della società e l'accoglienza da parte di soggetti sensibili alla relazione affettiva. Il lavoro si iscrive con originalità nella tradizione del ritratto e attraverso elementi connotativi del soggetto fotografato esprime un pensiero animalista".

 

Il progetto Io randagio è una testimonianza d'amore. Ogni scatto riguarda un cane che è stato adottato e ospitato da Valeria e Stefano a casa loro. Cani raccolti per strada, abbandonati al loro destino, vaganti nell'ombra creata da chi non vuole vederli. Ciascuno è comunemente considerato alla stregua di un ricercato e prima o poi incontra la segregazione del canile. Ecco perché, ironicamente, l'immagine assume la forma di una foto segnaletica. Ognuno viene collocato di fronte alla griglia che ne indica l'altezza ed è ritratto di fronte e di lato, portando al collo la targa contenente tutte le informazioni che lo riguardano: l'impronta, il nome e il codice a barre. Una ricerca che racconta la tenerezza per questi amici a quattro zampe e fa riflettere su un atto di inciviltà che va denunciato, affinché il fenomeno dell'abbandono irresponsabile degli animali venga sostituito con una nuova cultura del rispetto.

Silvio Canini

 

 

 
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SASSOFERRATO FACE PHOTO
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NOTE BIOGRAFICHE
Silvio Canini è un artista poliedrico. Esplora con grande facilità e freschezza un'ampia gamma di soggetti. Attento osservatore, riesce a trasformare un reportage in qualcosa che supera il tipico approccio di questo mezzo espressivo. Parafrasando le parole di Roberta Valtorta, Silvio realizza una "smitizzazione" del momento decisivo, permeando le sue immagini di concetti e sentimenti che conducono l'osservatore in una visione personale e non oggettiva di quanto viene catturato dall'obiettivo.
Ma Canini non è solo questo. Egli sviluppa nei suoi progetti una sensibilità artistica che sconfina molto spesso nella poesia, come nella serie "Costellazioni". È un artista in grado di contaminare i suoi lavori con linguaggi stilistici differenti che, come per incanto, si trasformano in opere suggestive e sempre coerenti.
Nel 1998 pubblica "We are Open" a cura di AiepEditore. Il libro viene premiato lo stesso anno alla Biennale della Fiaf "premio Città di Prato". L'anno seguente si riconferma miglior libro all'edizione annuale di "Photo Padova".
Nel 2000 pubblica "Periferie Cangianti" una ricerca sul territorio di Bellaria Igea Marina, in collaborazione con amici fotografi locali.
Venditori D'ombra pubblicato nel 2002 racconta in modo originale, la spiaggia della provincia di Rimini.
Mare del silenzio, un lavoro del 2005, è un'opera in cui scenari onirici condividono la scena con forme astratte, di grande senso estetico e mai scontate. Vincitore di diversi premi, questo progetto è stato pubblicato nel febbraio del 2006 nell'allegato "ventiquattro" del quotidiano Il Sole 24 ore
Le sue opere sono state esposte in Italia e all'Estero con grande favore di critica e di pubblico e numerosi i premi che Silvio Canini può vantare nel suo curriculum. Solo per citare i più significativi, si ricordano qui la menzione d'onore alla 24th biennale Photos Monochrome in Cina, e il XX premio Internazionale Guglielmo Marconi per l'arte elettronica, in compagnia di Emilio Vedova per la pittura e Arnaldo Pomodoro per la scultura.
La sua arte non si limita all'oggetto statico fornito dalla ripresa fotografica, ma esplora con efficacia il video, ottenendo anche in questo contesto alcuni importanti riconoscimenti al Bellaria Film Festival. Degno di nota, in queste necessariamente limitate informazioni, il suo video Hypno-bici.
Nel suo curriculum costellato di premi, Canini può anche annoverare una partecipazione alla trasmissione televisiva ANNOZERO di Michele Santoro con fotografie scenografiche.
Dal 2008 è proprietario della "36° spazio gallery" di Bellaria.