Perchè la luce sia splendente, ci deve essere l'oscurita Aperitivo letterario con l'autore a Verona per Maxima Culpa l'ultima indagine dell'ispettore Loreta Assensi Perché la luce sia splendente ci deve essere l'oscurità! Quale migliore citazione, come questa di Francis Bacon, per evocare l'eterna lotta tra il bene ed il male e la trasposizione narrativa della stessa, per di più ambientata tra i pini ed i cipressi delle Torricelle, cuore verde e collinare di Verona. Proprio nella città veneta Marco Nundini, autore di casa, presenta il suo Maxima Culpa, un giallo a tinte fosche, dal respiro inquietante, tormentato ed enigmatico sino all'ultima pagina. Pubblicato da Ibiskos Editrice Risolo, che già due anni fa aveva editato l'esordio di Vite Corsive, il romanzo vede di nuovo in azione la giovane investigatrice Loreta Assensi, umorale e scaltro ispettore dell'Anticrime scaligera, questa volta impegnata a risolvere un brutale omicidio accaduto tra i quartieri collinari della "Verona bene". 
Un'indagine piena di ritmo, sterzate improvvise, che vede uno straordinario universo femminile impegnato nella ricerca della verità. Un trama già anticipata al Pisa Book Festival 2010 dove il booktrailer del romanzo ha meritato il secondo posto al concorso MyBooktrailer organizzato dall'emittente Sat2000 e dalla trasmissione La Compagnia del Libro. In Maxima Culpa sono le tenebre, quella della mente umana, e la luce della razionalità a farla da protagoniste. Non è dunque casuale che per questo aperitivo letterario il libro di Marco Nundini trovi ideale collocazione nello showroom di Hikari, azienda veronese il cui nome orientale, così come la sua mission, siano sinonimo di "luce".
La quarta di copertina: In una Verona letargica per il caldo estivo, Loreta Assensi, giovane ispettore di polizia, indaga su alcuni strani episodi accaduti tra le boscose colline che sovrastano la città scaligera: ragazzate e nulla più secondo i suoi superiori. Nessuno sospetta quanto la sensuale investigatrice sta per scoprire. Un brutale omicidio macchia di sangue i sentieri che corrono tra le ville della Verona bene, un'ombra maligna che serpeggia tra i pini ed i cipressi delle Torricelle. Lassù, dove lo sguardo abbraccia un panorama fatto di campanili, croci e santità, la fede di un'intera comunità parrocchiale vacilla alle lusinghe del peccato e nasconde verità inconfessabili tra le pieghe della devozione. Un'indagine senza respiro che, tra piste internazionali e mitologiche visioni di un oriente biblico, racconta l'eterna lotta tra il bene ed il male.
In libreria o nei maggiori bookseller online: http://www.marconundini.it/marconarrativa1online.htm
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