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Name: Marco Nundini
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Vite Corsive

Il blog prende il nome dal primo romanzo dell'autore pubblicato a novembre del 2008. Non solo un giallo dai riflessi noir, ma il presagio di un mondo il cui passato presto svanirà nell'effimera vita di uno stile di comunicare senza più carta, senza più inchiostro. La rivoluzione digitale del secondo millennio ha ormai cancellato il corsivo, il ductus della scrittura, trasformando quei caratteri tanto cari alle passate generazioni in geroglifici incomprensibili. Per questo motivo il giovane ispettore Loreta Assensi, poco più che trentenne, è costretta a chiedere aiuto per risolvere un insolito caso d'omicidio. Insolito a partire dall'arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l'unico indizio è un'ingiallita lettera vergata a mano che l'antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Ad aiutarla è un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo. Sarà proprio lui a farle intraprendere un viaggio che la porterà dalle rive scaligere dell'Adige sino alle sponde del Riò Paranà.

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Presentazione prenatalizia a Villa Eger il 23 dicembre 2008

postato da Loretta [24/12/2008 13:29]
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Giallo Natale a Riese Pio X nella splendida cornice di Villa Eger

Con l'iniziativa Parole & Musica, promossa con l'etichetta ViviRiese, organizzata da Comune di Riese Pio X e dalla locale Pro Loco, si è svolta il 23 dicembre 2008 la presentazione del libro Vite Corsive di Marco Nundini.

Ad introdurre la serata è stato l'Assessore alla Cultura del Comune di Riese Luca Baggio che ha presentato l'autore del romanzo, dove Riese ha un ruolo importante, in quanto proprio da questa località, nella campagna trevisana, ha inizio la storia di emigrazione verso il sudamerica che sarà chiave di volta nella risoluzione del caso di omicidio che l'ispettrice Loreta Assensi ed il Filografo sono chiamati a risolvere, ed il giornalista Davide Nordio che ha saputo creare una ricca ed interessante presentazione letteraria cogliendo alcuni degli aspetti caratterizzanti di questo giallo filografico.

In primis che per la prima volta Riese Pio X si trova al centro di un giallo letterario, in seconda istanza il contesto storico argentino, quello dei desaparecidos, che nel romanzo si mostra assai vicino all'anima italiana, in quanto coinvolgente la comunità degli italiani emigrati in quel paese, sdoganandolo come vicenda lontana dalla nostra storia ed episodio drammatico solo argentino.

Per non parlare poi dell'elemento "corsivo" ovvero la perdita della capacità di vergare su carta e della ormai consolidata omologazione calligrafica operata dall'era digitale. A tale proposito hanno fatto sorridere i numerosi intervenuti, ai quali va l'onore di aver sfidato una "nebbia da paura" che per tutta la giornata ha coperto la zona, gli anedotti dell'autore di Vite Corsive relativi alle sue "scoperte" durante le ricerche per la stesura del romanzo. Scoperte che lo hanno portato a ricostruire, inaspettatamente, meravigliosi squarci di vita familiare a cavallo delle due guerre.

Tra questi, ad esempio, la storia personale di un autotrasportatore che, nel periodo coloniale, svolgeva il suo lavoro tra Asmara e Tripoli, in LIbia. Vicende emerse attraverso la corrispondenza che egli intratteneva con i parenti in madrepatria.

Oppure le lettere d'amore che gli innamorati del sud si scambiavano scivendo quanto di più confidenziale non all'interno della missiva, che avrebbe potuto cadere in mani genitoriali, ma bensì sotto il francobollo.

L'architettura di Villa Eger, sede municipale di Riese, ha contribuito a disegnare una cornice tutta speciale per la serata che è proseguita con il Concerto di Natale con le voci dell'Accademia VoceArteComunicazione, fiore all'occhiello di Riese, dirette dall'entusiasta Maestro Diego Basso.

Approfondimenti su Vite Corsive e su Marco Nundini: http://www.marconundini.it