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Name: Marco Nundini
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Vite Corsive

Il blog prende il nome dal primo romanzo dell'autore pubblicato a novembre del 2008. Non solo un giallo dai riflessi noir, ma il presagio di un mondo il cui passato presto svanirà nell'effimera vita di uno stile di comunicare senza più carta, senza più inchiostro. La rivoluzione digitale del secondo millennio ha ormai cancellato il corsivo, il ductus della scrittura, trasformando quei caratteri tanto cari alle passate generazioni in geroglifici incomprensibili. Per questo motivo il giovane ispettore Loreta Assensi, poco più che trentenne, è costretta a chiedere aiuto per risolvere un insolito caso d'omicidio. Insolito a partire dall'arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l'unico indizio è un'ingiallita lettera vergata a mano che l'antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Ad aiutarla è un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo. Sarà proprio lui a farle intraprendere un viaggio che la porterà dalle rive scaligere dell'Adige sino alle sponde del Riò Paranà.

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Tutto esaurito alla libreria Paginadodici di Verona

postato da sb [19/11/2008 06:40]
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Presentato Vite Corsive a Verona - Libreria Paginadodici

Tutto esaurito nella sala incontri della Libreria Paginadodici, nel cuore antico e suggestivo di Verona, dove ieri sera, 18 novembre, l'autore di Vite Corsive ha presentato il suo romanzo in giallo e nero. Nonostante fossè martedì la sala incontri offriva, a chi arrivava dopo le 18, solo posti in piedi.

A presentare l'autore è intervenuto Nicolò Gallio, giornalista di DNews, che ha anticipato i temi principali su cui si articola il romanzo e a posto le domande all'autore.

"Presentare un giallo e nero ad una piccola folla di lettori incuriositi non è cosa semplice. Si deve parlare del romanzo e, al tempo stesso, non si deve dire raccontare troppo della trama e dei personaggi per non svelare i particolari che rendono la lettura avvincente e coinvolgente" ha ammesso l'autore rispondendo alle domande postegli. (Foto: la sala incontri di Paginadodici)

Il tema della filografia, che da neologismo che indica lo studio della parola scritta si trasforma nel romanzo nella chiave di volta per risolvere un caso di omicidio, è emersa con forza, incuriosendo molti degli intervenuti. Si è, infatti, a lungo parlato della scomparsa del corsivo e di quanto sia effimero, sfuggevole, il nuovo modo di comunicare attraverso mail ed sms.

(Foto: la vetrina di Paginadodici dedicata a Vite Corsive)

Tra le domande che il giornalista ha posto all'autore di Vite Corsive molte vertevano sul suo rapporto con la città di Verona e dei motivi che lo hanno spinto a scegliere la città come location per questo romanzo.

"La città, oltre che per la sua bellezza, per le suggestioni che offre il suo cuore storico, è certamente ricca di spunti che ben si adattano ad un giallo. Chi può vantare uno stradario con nomi evocativi quali Interrato dell'Acqua Morta?"

(Foto: l'autore, a sinistra, con il giornalista Gallio)

Verona, nel romanzo, possiede anche un fluido legame con l'altra città che fa da location alle vicende del sensuale ispettore Loreta Assensi e dell'intrigante e maturo Filografo. Anche a Rosario, in Argentina, scorre un fiume: il Rio Paranà. Proprio dalle rive scaligere dell'Adige inizia un viaggio che scivola sino alle anse del torbido corso d'acqua che sfiora Rosario dove il caso, sino a quel momento poco chiaro, comincia ad assumere contorni più definiti.

 

Il tema del viaggio è stato un'altro degli elementi caratterizzanti la presentazione. L'intervistatore ha infatti ricordato, a chi è intervenuto in libreria, che nel passato calligrafico di Marco Nundini c'è un decennio passato a raccontare storie di viaggio, essendo stato l'autore un reporter "al soldo" delle più importanti testate italiane di viaggi e turismo.

Una bella serata a tirare le somme. Una bella serata che l'autore si augura sia il prologo a quelle tante belle serate che chi ha acquistato Vite Corsive sappia trascorrere immergendosi in una Verona prossima ventura, tra le pieghe di una scrittura ormai scomparsa, sulle tracce di un omicida senza scrupoli la cui storia si nasconde tra le pieghe della storia stessa.

Approfondimenti su Vite Corsive e su Marco Nundini: http://www.marconundini.it/

(Per le fotografie grazie ad Ado)