Appuntamento con il corsivo scomparso al Centro Libri Larizza di Solaro sabato 23 maggio 2009 ore 17.30
Ad ospitare Vite Corsive ed il suo autore, Marco Nundini, è il Centro Libri Larizza che, proprio in questi giorni con una rassegna dedicata alla piccola e media editoria ed ai suoi autori, organizzata in collaborazione con la distribuzione EdiQ, ha degnamente festeggiato il suo quarantesimo anniversario.
Quarant'anni fa, a Limbiate, apriva infatti la Libreria Larizza, in un piccolo negozio del Villaggio dei Giovi. Oggi il Centro Larizza è la più grande libreria per ragazzi della brianza. La storia del Centro libri Larizza inizia alla fine degli anni '60, quando Ferdinando Larizza aprì, ad appena 21 anni, la sua prima libreria nel quartiere "Villaggio Giovi" a Limbiate (MI).
Poi, nel 1993, la svolta: la libreria Larizza si trasferisce a Solaro, in un vasto seminterrato. Infine, nel gennaio 2000 viene inaugurata la nuova sede, con mille metri quadrati di esposizione. Ma passiamo al tema principale dell'incontro con l'autore di Vite Corsive: quasi il cinquanta percento dei giovani, d'età tra i quattordici ed i diciannove anni, non sa più scrivere in corsivo. Si sviluppa dunque su un dato reale la trama poliziesca di Vite Corsive, romanzo pubblicato dalla Ibiskos Editrice Risolo di Empoli, che si è già meritato l'epiteto di "giallo filografico" proprio da chi, Casa Bolaffi, il neologismo filografia lo ha coniato.
Per questo l'incontro che si svolgerà presso la Libreria Larizza si augura di catalizzare l'attenzione del mondo dell'insegnamento che, già in precedenti presentazioni, si è mostrato attento al tema della calligrafia scomparsa.
L'ipotesi del corsivo surclassato dall'era digitale, abbandonato dagli ordinamenti scolastici di un futuro non troppo lontano, obbligherà il giovane ispettore Loreta Assensi, poco più che trentenne, a chiedere aiuto per risolvere un insolito caso d'omicidio.
Insolito a partire dall'arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l'unico indizio è un'ingiallita lettera vergata a mano che l'antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Ad aiutarla sarà un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo.
Un viaggio dalle rive scaligere dell'Adige sino alle sponde del Riò Paranà, un'indagine serrata alla ricerca di una verità nascosta. Storie d'emigrazione e di vita che scorrono sulle tracce del corsivo, il ductus della scrittura, senza il quale quei caratteri tanto cari alle passate generazioni rischieranno ben presto d'apparire come geroglifici incomprensibili.
Info: http://www.marconundini.it
          
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