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Il romanzo giallo Vite Corsive di Marco Nundini trova spazio sulla rete con interessanti recensioni
Sono sempre di più le testate ed i blog che si occupano di libri e di lettura a dedicare uno spazio od una recensione al romanzo di Marco Nundini. Di Vite Corsive, pubblicato da Ibiskos Editrice Risolo nella collana Minimal, si sono infatti occupati all'inizio del 2010 alcuni autorevoli url della rete.

IL RECENSORE Definito come "un giallo all'italiana", su questo ricchissimo sito dedicato ai libri, Vite Corsive trova ampio spazio così come il tema della filografia che caratterizza nei suoi risvolti più profondi le vicende storiche del romanzo. "Vite in corsivo è un romanzo filografico. E' il presagio di un mondo nel quale le nuove forme di comunicazione, più virtuali che reali, non lasciano tracce del nostro passato" Per leggere l'intera scheda: IlRecensore.com  SCRITTURA INFORMA Eclettica, instancabile, dal piglio deciso è la penna di Alessandra Di Gregorio che dal blog Scrittura Informa racconta il suo Vite Corsive. La sua recensione parla di un autore che per il suo giallo ha scelto una strada piuttosto insolita "ma lo ha fatto scegliendo di riservare la sua totale dedizione alla scrittura, unica protagonista di un libro che fa quasi tenerezza al Lettore innamorato 'dell'oggetto, oltre che del discorso'". Del romanzo aggiunge: "questo libro ha dalla sua l'intelligenza di una narrazione alle volte inutilmente lenta e ingolfata, ma pur sempre ricca perché priva della pretenziosità che caratterizza certa produzione letteraria attuale (...) Vite corsive è uno di quei pochi libri che ho letto con profondo interesse e stupore, perché mentre da una parte c'è il lato concretamente misterioso e accattivante, dall'altro, come già detto, risalta prepotente e bellissimo, il risvolto che spesso ho sperato inutilmente di trovare anche altrove". Per leggere l'intera recensione: Scrittura Informa

MANGIALIBRI.COM "Marco Nundini la proietta in un futuro prossimo dai tratti plausibili, servendosene come scenario di un giallo dallo spunto originale, che oscilla tra Veneto e Sud America, creando un intricato (anche troppo) andirivieni di rievocazioni intrecciate in una narrazione labirintica. Ed è questo il pregio ma anche il limite del romanzo, che in poche pagine (nemmeno 180) sfiora molteplici temi senza approfondirne nessuno. Pregio, perché in un tempo di bestselleroni debordanti e pignolescamente minuziosi, anche la snellezza di un libro ha il suo non disprezzabile vantaggio." Questo, e molto di più, scrive Maria Ferragatta sull'autorevole Mangialibri assegnando due panini su tre a Vite Corsive. Per leggere l'intera recensione: Mangialibri.com
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