Vite Corsive: indagini sul corsivo dalla libreria al forum
Il romanzo giallo Vite Corsive dalla fiction all'analisi di un mutamento della parola scrittaLa presentazione di Vite Corsive tenutasi sabato 23 giugno al Centro Libri Larizza di Solaro, nella Brianza assolata e a pochi passi dal Parco delle Groane, ha acceso la discussione sulla scomparsa della scrittura corsiva. Se qualcuno pensa ancora che la visione di un futuro non troppo lontano, in cui le nuove generazioni abbiano perduto il proprio corsivo, sia una fantasia estrema da romanziere, si sbaglia. Da alcune discussioni che il romanzo ha contribuito a riscaldare sulla rete emergono infatti studi ed opinioni che danno forza all'ordito su cui la storia di Vite Corsive si snoda.
[nella foto l'autore Marco Nundini al Centro Libri Larizza]
L'intero articolo, citato anche nel forum di tuttodocenti.it è consultabile all'indirizzo: La discussione si è spostata anche su un post dal titolo "Sparisce il corsivo colpa del computer" che anima il blog di Alessandro Longo dove idee ed opinioni sulla scomparsa del corsivo vanno dalla tranquilla e provocatoria considerazione dell'animatore: "credo che ci siano mille e più modi per esprimere la propria personalità oltre alla scrittura corsiva" sino alla esternazione preoccupata di un genitore il cui figlio " a 9 e sta passando un brutto momento alla elementare perché non vuole scrivere corsivo", passando da una riflessione di più ampia portata che arriva a ritenere "questo cambiamento di portata molto superiore a quanto non venga dipinta nei sondaggi e nei dibattiti odierni. Si parla di insicurezza, ma a me pare una vera e propria spinta culturale". L'indirizzo del forum e del post sul corsivo è: http://www.alongo.it/?p=287 Il dibattito sul corsivo è quindi aperto ed interessato e fa piacere che proprio la storia, o meglio le storie corsive, dei personaggi del romanzo di Nundini abbiano contribuito a soffiare sulle braci mai spente della parola scritta. Sull'autore di Vite Corsive: http://www.marconundini.it
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Mi permetto di segnalare l'articolo linkato relatiovo all'addio alla scrittura segnalato sul portale Non sprecare a ripreso da Repubblica.it
http://www.nonsprecare.it/leggi_articolo.aspx?articleID=840 |
| postato da Sabrina il 22/08/2009 18:04 | |

Il romanzo giallo Vite Corsive dalla fiction all'analisi di un mutamento della parola scritta
Il presagio che l'autore, Marco Nundini, inserisce tra le righe del suo giallo appassiona e coinvolge, quasi ancor più dell'indagine fuori dalle righe che una giovane ispettrice di polizia dell'epoca digitale conduce accanto ad un più maturo ricercatore ed esperto di filografia. Lo studio della parola scritta, infatti, è reinterpretato dall'autore, al suo romanzo d'esordio, come l'unico indizio per scoprire il movente e l'assassino che inizia il suo percorso omicida con un antiquario che, stretta tra le mani nel suo letto di morte, trattiene una vecchia missiva.
In primo piano sono gli insegnanti che dal forum del portale
Commentando i risultati, Suzanne Tiburtius, portavoce della 'National Handwriting Association' in Gran Bretagna, afferma che anche in questo paese soltanto una esigua minoranza di studenti scrive ancora attaccando una lettera all'altra. "Sfortunatamente", dice Tiburtius al 'Telegraph', "alcuni insegnanti sostengono che il corsivo non è più necessario perché fra non molto tutti scriveranno di tutto al computer. Il risultato è che molti bambini, quando sono costretti a prendere in mano una penna, sanno scrivere soltanto in stampatello e continuano a scrivere così quando vanno all'università e poi per tutta la vita". 










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