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Name: Marco Nundini
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Vite Corsive

Il blog prende il nome dal primo romanzo dell'autore pubblicato a novembre del 2008. Non solo un giallo dai riflessi noir, ma il presagio di un mondo il cui passato presto svanirà nell'effimera vita di uno stile di comunicare senza più carta, senza più inchiostro. La rivoluzione digitale del secondo millennio ha ormai cancellato il corsivo, il ductus della scrittura, trasformando quei caratteri tanto cari alle passate generazioni in geroglifici incomprensibili. Per questo motivo il giovane ispettore Loreta Assensi, poco più che trentenne, è costretta a chiedere aiuto per risolvere un insolito caso d'omicidio. Insolito a partire dall'arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l'unico indizio è un'ingiallita lettera vergata a mano che l'antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Ad aiutarla è un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo. Sarà proprio lui a farle intraprendere un viaggio che la porterà dalle rive scaligere dell'Adige sino alle sponde del Riò Paranà.

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Vite Corsive al Caffè Letterario Fahrenheit 451

postato da promooff [08/02/2009 13:09]
foto

San Valentino in giallo e nero in terra toscana.  14 febbraio 2009 ore 18.00

Blog aggiornato il 16.02.2009

La filografia ed i segreti della perduta scrittura corsiva sono entrati, il giorno di San Valentino, nella libreria caffè letterario Fahrenheit 451 di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo.

E' stata una piacevole serata in giallo e nero, tra le tinte pastello e quell'aria da salotto letterario disincantato di cui questa bella ed originale libreria è permeata. Una chiacchierata tra amici accorsi numerosi alla presentazione del romanzo Vite Corsive, grazie anche all'impegno di Martina, che si è prodigata nell'attività di pubbliche relazioni, ed al favore della web press locale che ha rilanciato a più riprese la notizia dell'evento.La notizia è infatti stata ripresa da ViaRoma100.net, ArezzoWeb.it, ValdarnoNotizie, Clikkalo.it oltre che InfoValdarno.org e i quotidiani Corriere di Arezzo e La Repubblica Firenze.

Parlare di un romanzo giallo senza svelarne la trama è sempre un'acrobazia semantica per oratori funamboli. Con l'autore, Marco Nundini, si è dunque seguito un percorso tra le pieghe della storia, tra il passato ed il futuro, tra la tecnologia digitale ed il fascino della memoria corsiva.

Interessanti gli interventi, proprio sulla sempre maggiore difficoltà dell'insegnare ai bambini le magie del ductus della scrittura, alcuni dei quali ad opera di insegnanti che sono intervenuti alla presentazione. La filografia si è fatta anche in questa occasione interprete della parola scritta. Il neologismo sta, in questi ultimi anni, guadagnando spazi ed attenzione. La voce è di recente comparsa anche tra le pagine virtuali di Wikipedia, a conferma di un sempre maggiore interesse per questa forma di collezionismo, quando non si possa parlare di una vera e propria materia di studio.

Oltre alla sensuale ispettrice dai capelli rossi, Loreta assensi, protagonista di Vite Corsive accanto al misterioso Filografo, uomo fuori dalle righe e dal tempo, ma dotato di un magnetismo unico, la serata è stata anche l'occasione per parlare di letteratura, di libri, di lettura.

Interessante la citazione di un breve articolo, apparso il 6 febbraio sul quotidiano Il Resto del Carlino, dove una ricerca, svolta dall'Osservatorio provinciale immigrazioni di Bologna, è emerso che gli immigrati nel nostro paese leggono più di noi: il 52,2% degli immigrati leggono, infatti, più di tre libri all'anno in italiano ed il 57% almeno tre in lingua madre.

Tra i lettori forti emergono le donne, soprattutto dell'est europeo, Marocco ed Africa subsahariana, oltre all'Estremo Oriente. Proprio dall'Africa arriva il maggior numero di lettori in lingua italiana, qualcosa come il 65% (tre libri all'anno). Un dato che, in un paese come il nostro, in cui l'indice di lettura tende a diminuire, dovrebbe farci riflettere e non poco.

Buona lettura a tutti.