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Name: Marco Nundini
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Vite Corsive

Il blog prende il nome dal primo romanzo dell'autore pubblicato a novembre del 2008. Non solo un giallo dai riflessi noir, ma il presagio di un mondo il cui passato presto svanirà nell'effimera vita di uno stile di comunicare senza più carta, senza più inchiostro. La rivoluzione digitale del secondo millennio ha ormai cancellato il corsivo, il ductus della scrittura, trasformando quei caratteri tanto cari alle passate generazioni in geroglifici incomprensibili. Per questo motivo il giovane ispettore Loreta Assensi, poco più che trentenne, è costretta a chiedere aiuto per risolvere un insolito caso d'omicidio. Insolito a partire dall'arma, perché chi ha ucciso lo ha fatto con i fiori. Insolito perché l'unico indizio è un'ingiallita lettera vergata a mano che l'antiquario veronese Roberto Trentin tiene stretta nel suo letto di morte. Ad aiutarla è un docente e ricercatore fuori dalle righe e dal tempo: il Filografo. Sarà proprio lui a farle intraprendere un viaggio che la porterà dalle rive scaligere dell'Adige sino alle sponde del Riò Paranà.

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Vite Corsive arriva in Puglia: Edicolè a Foggia

postato da loretta [22/12/2008 18:22]
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Vivace presentazione alla Libreria Edicolè nel centro di Foggia

Il giorno 19 dicembre, in piena atmosfera prenatalizia tra le luci di un Avvento ormai alle porte, Vite Corsive, romanzo in giallo e nero di Marco Nundini, sbarca in terra pugliese.



L'evento, realizzato grazie alla collaborazione di tutti gli amici foggiani, in particolar modo di Marina ed Antonio, oltre che del mitico gestore di Edicolè (http://www.edicolefoggia.it/), non ultimo in fatto di eventi che attirino pubblico tra gli scaffali, ha visto un piglio decisamente vivace.

Non è stata solamente la presentazione di un libro, ma l'occasione per ritrovarsi e parlare di letteratura, di scrittura, di giornalismo.

A dare la carica alla serata, che sarebbe poi proseguita con un evento musicale, la giornalista Enza Moscaritolo che, da vera padrona di casa, ha saputo tenere alto l'interesse del pubblico che ha partecipato attivamente.

Sempre grande interesse ha suscitato l'elemento filografico, quale tema innovativo all'interno del romanzo giallo, ma anche e soprattutto come spunto per riflettere su quanto la "parola scritta" conservi ancora oggi le migliori doti per perpetuare il nostro passato.

L'uso di alcune tavole è servito per mettere in luce tra il pubblico quanto si sia perduto del nostro corsivo e quanto si sia omologato il nostro modo di scrivere. Tutto ciò per arrivare a presentare alcuni momenti che caratterizzano il romanzo Vite Corsive, in modo particolare la difficoltà che i due principali interpreti, l'spettrice Assensi ed il Filografo, incontrano nell'analisi dei reperti filografici, chiave per la soluzione del loro caso.

L'incontro alla Edicolè di Foggia è servito anche a mettere in luce le difficoltà per gli autori esordienti legati a piccoli editori, i cosiddetti minori, a rendere visibile il proprio lavoro, a volte scontrandosi con la realtà di grandi distribuzioni monopolistiche, a volte con gli stessi librari che faticano ad ordinare ad un fornitore non abituale.

Comunque sia è stata una bella serata e si va avanti! Per chiudere la recensione di una lettrice rubata dalla rete e firmata Mafalda: "Giallo intricato, denso di eventi. All'inizio rincorri con ansia la voglia di comprendere quanto abbia a che fare un'anziana donna argentina con una svampita pensionata tirolese oppure quanto possano fare coppia un maturo, affascinante docente di corsivo ed una poliziotta androgina vestita di una sessualità tattile simile alla seta. Poi la corsa prosegue nel labirinto di parentele di una famiglia di emigranti italiani che sposano il dramma argentino della dittatura. Poi la natura umana che cambia i destini. E mentre leggi ancora ti sembra di correre. Trama densa che non cessa di offrire colpi di scena. Inaspettati. Sino alla fine. Piacevole giallo venato di noir."

Grazie Mafalda! Grazie Foggia!

Approfondimenti su Vite Corsive e su Marco Nundini: http://www.marconundini.it/