Vite Corsive arriva in Puglia: Edicolè a Foggia
Vivace presentazione alla Libreria Edicolè nel centro di Foggia Comunque sia è stata una bella serata e si va avanti! Per chiudere la recensione di una lettrice rubata dalla rete e firmata Mafalda: "Giallo intricato, denso di eventi. All'inizio rincorri con ansia la voglia di comprendere quanto abbia a che fare un'anziana donna argentina con una svampita pensionata tirolese oppure quanto possano fare coppia un maturo, affascinante docente di corsivo ed una poliziotta androgina vestita di una sessualità tattile simile alla seta. Poi la corsa prosegue nel labirinto di parentele di una famiglia di emigranti italiani che sposano il dramma argentino della dittatura. Poi la natura umana che cambia i destini. E mentre leggi ancora ti sembra di correre. Trama densa che non cessa di offrire colpi di scena. Inaspettati. Sino alla fine. Piacevole giallo venato di noir." |
commenti
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Grazie per le parole che sono il miglior incoraggiamento a proseguire.
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| postato da Marco Nundini il 29/12/2008 19:03 | |
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Mi ha colpito il fatto che un autore approdi da Verona sino a Foggia per presentare il suo libro. Deve crederci mi sono detta ed allora ho fatto una passeggiata in Edicolè. Ho Vite Corsive tra le mani, mi sono perduta nei labirinti della memoria, ho sofferto con la famiglia Trentin, ballato con il Filografo al Club Papito, sofferto con Loreta. A volte si cerca ciò che si ha sotto gli occhi.
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| postato da Antonia il 28/12/2008 17:42 | |
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Un giallo che si puo paragonare ad un viaggio nel tempo.
Si parte da un presente che è futuro per tornare ad un passato lontano e pur vicino ,quello dell'emigrazione e dei desaparesidos; E su tutto domina l'amore per le parole e la scrittura , tra le cose piu ricche di mistero dell'uomo. Un viaggio affascinante e godevolissimo come il suo autore che ho avuto l'onore di conoscere durante la presentazione da Edicolè a Foggia .Un saluto con la speranza di poter leggere altri suoi libri Carla |
| postato da carlotta il 25/12/2008 23:30 | |


L'evento, realizzato grazie alla collaborazione di tutti gli amici foggiani, in particolar modo di Marina ed Antonio, oltre che del mitico gestore di Edicolè (
L'uso di alcune tavole è servito per mettere in luce tra il pubblico quanto si sia perduto del nostro corsivo e quanto si sia omologato il nostro modo di scrivere. Tutto ciò per arrivare a presentare alcuni momenti che caratterizzano il romanzo Vite Corsive, in modo particolare la difficoltà che i due principali interpreti, l'spettrice Assensi ed il Filografo, incontrano nell'analisi dei reperti filografici, chiave per la soluzione del loro caso.
L'incontro alla Edicolè di Foggia è servito anche a mettere in luce le difficoltà per gli autori esordienti legati a piccoli editori, i cosiddetti minori, a rendere visibile il proprio lavoro, a volte scontrandosi con la realtà di grandi distribuzioni monopolistiche, a volte con gli stessi librari che faticano ad ordinare ad un fornitore non abituale.
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