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Commenti ricevuti alla Introduzione al testo della rappresentazione teatrale "Libero e Forte. Vita e ideali di Don Sturzo". Caro dr. Vitale, l'amico Palladino mi ha trasmesso in mail l'introduzione che Lei ha scritto recentemente per un libro su Sturzo. Vi si coglie non soltanto l'assonanza con le tesi e le riflessioni con don L. Sturzo, ma anche l'amore-complice per un personaggio che ci ha affascinato un po' tutti. In questo quadro, la citazione che Lei ha fatto dei miei saggi mi lusinga. La ringrazio per questo ricordo. Colgo l'occasione (se Giovanni non glielo ha detto) che ho finito di correggere le bozze definitive per un mio nuovo lavoro: Scritti di Luigi Sturzo sull'Educazione, nel quale ho colto una nuova lettura del messaggio sturziano. Partendo dal concetto che per Lui, come per la più avanzata pedagogia contemporanea, l'educazione non è soltanto la frequenza della scuola, ma un processo di formazione cui contribuiscono la famiglia, la società civile, la cultura, l'economia, la politica, lo Stato, ecc., ho commentato gli oltre suoi 50 scritti che riguardano il tema. In questo ambito ho ricostruito la sua partecipazione alle lotte per la libertà di insegnamento, alla laicità vera della scuola contro il laicismo imperante, alla difesa della scuola privata, alla qualità dell'insegnamento, ecc. E' emerso dall'archivio di Sturzo, cosa assolutamente inedita, che per 15 anni fu anche presidente della Associazione dei Maestri cattolici "N. Tommaseo" per la regione siciliana. Il libro, che Le farò avere, abbraccia l'intera vita di Sturzo, a partire dal suo primo scritto giovanile che riguardava proprio la scuola e l'educazione per finire all'ultimo suo scritto, pochi mesi prima di morire, che rigurdava ancora la formazione giovanile. Ma per me anche gli altri scritti sono in funzione della sua mssione educativa della società: educazione alla democrazia, alla libertà, alla formazione della classe politica. Ancora grazie e cordiali saluti.
Umberto Chiaramonte
Introduzione scaricabile alla pagina Testi.
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