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Name: Massimo Pacini (BlogMaster)
Location: Savona
Italia

7 marzo 2011

Il desiderio di parlare di ogni forma esistente di espressione artistica fa nascere questo nuovo blog. L'idea è quella di proporre una serie di "consigli" che spero potranno essere utili ai lettori per trascorrere qualche momento di serenità in compagnia di un brano musicale, di un buon film o facendosi trascinare da una amabile lettura. In pratica un modo come un altro per segnalare qualcosa di assolutamente imperdibile. Nessuna velleità particolare. Solo la speranza di condividere qualche attimo piacevole impiegando al meglio il nostro tempo. Visitate il mio sito ufficiale all'indirizzo: http://www.massimopacini.it

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In libreria potete trovare le seguenti opere di Massimo Pacini edite da Editoriale Darsena: "Verso la luce" - raccolta di poesie - 2009 "Scintille per l'eternità" - raccolta di romanzi brevi - 2010 "Cosa resterà di me?" - libro + CD musicale - 2011

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Massimo Pacini 2011 - Riproduzione degli articoli riservata

Happy Birthday Al

postato da BlogMaster [22/04/2011 23:52]

Il 25 aprile, nel pieno delle feste pasquali, compie gli anni Alfredo James Pacino in arte Al Pacino. Quanti? E che importanza ha?! I monumenti non hanno età, non invecchiano e non muoiono. Esistono e basta.

Sono profondamente affezionato al suo modo di fare cinema. Non so di preciso indicarne il motivo. Attori bravi ce n'è tanti, ma quando guardo un suo film avverto sempre una tensione particolare. Sarà per il cognome molto simile al mio, sarà perchè seguo da anni ogni sua interpretazione o forse perchè l'ho visto trasformarsi nel tempo e migliorare come il buon vino (anche se qualcuno sostiene il contrario). 

Poco importa se i suoi premi più prestigiosi li ha vinti per film che non annovero tra i miei preferiti. Non è colpa mia se quando penso a "Profumo di donna" nasce istantaneo in me un collegamento italianissimo e preferenziale con Giovanni Arpino e Dino Risi e si materializza l'immagine di Vittorio Gassman, splendido protagonista, vincitore con la sua interpretazione del Festival di Cannes nel 1975.

Per me il vero Al Pacino non lo si trova tanto in "Scent of Woman" quanto in "Carlito's Way" e ovviamente ne "Il Padrino". Trovo azzeccatissimo, in ogni caso, il Golden Globe assegnatogli per "Serpico" nel 1974, diretto da Sidney Lumet.

Travolgente l'effetto della perfetta simbiosi con i doppiatori italiani (Ferruccio Amendola e Giancarlo Giannini) che porta la recitazione a livelli stellari. I migliori per il migliore. 

Un lungo e difficile percorso quello di Alfredo. Prima lustrascarpe, poi facchino e operaio e successivamente addirittura gigolò. Poi l'Actors Studios, il teatro e a 28 anni la svolta con il primo successo in una serie televisiva (New York Police Departement del 1968). Il decollo nel '72 con "Il Padrino" e poi via, sempre più in alto, guidato da maestri come Pollack, De Palma, il già citato Lumet e da 'emergenti' come Michael Mann (il creatore e produttore della serie TV "Miami Vice").

Nel 2002 un film che segna secondo me una svolta nella carriera. Arriva il momento in cui anche gli attori sempre giovani, invecchiano e .... cambiano immagine. In "Insomnia" di Christopher Nolan, Al Pacino è a un tratto più appesantito dagli anni e non solo per esigenze di scena. Ma niente paura. E' sempre lui ed è veramente particolare vederlo recitare al fianco di un Robin Williams stranamente nel ruolo del cattivo.

E poi i bellissimi "88 minuti" (2007) e "Sfida senza regole" (2008) sotto la guida di Jon Avnet e, nel 2010, "You Don't Know Jack", un film Tv sul tema dell'eutanasia che non mi ha propriamente entusiasmato, ma che brilla di luce propria grazie alla sola presenza scenica di Al Pacino.

Aspetto con curiosità di vedere "Son Of No One" dove Al recita al fianco del giovane ed emergente Channing Tatum (il grande ballerino di "Step up"). Ma gioco sul sicuro perchè so perfettamente che, anche questa volta, uscirò dalla sala entusiasta.

Buon compleanno Al.

Grazie per quello che ci hai regolato fino a qui e grazie per quello che sicuramente ci riserverai per il futuro. E, mi raccomando, non ti preoccupare più di tanto! I monumenti non invecchiano!