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Name: Massimo Pacini (BlogMaster)
Location: Savona
Italia

7 marzo 2011

Il desiderio di parlare di ogni forma esistente di espressione artistica fa nascere questo nuovo blog. L'idea è quella di proporre una serie di "consigli" che spero potranno essere utili ai lettori per trascorrere qualche momento di serenità in compagnia di un brano musicale, di un buon film o facendosi trascinare da una amabile lettura. In pratica un modo come un altro per segnalare qualcosa di assolutamente imperdibile. Nessuna velleità particolare. Solo la speranza di condividere qualche attimo piacevole impiegando al meglio il nostro tempo. Visitate il mio sito ufficiale all'indirizzo: http://www.massimopacini.it

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In libreria potete trovare le seguenti opere di Massimo Pacini edite da Editoriale Darsena: "Verso la luce" - raccolta di poesie - 2009 "Scintille per l'eternità" - raccolta di romanzi brevi - 2010 "Cosa resterà di me?" - libro + CD musicale - 2011

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Massimo Pacini 2011 - Riproduzione degli articoli riservata

Invito alla lettura - basta una bella foto per ... accendere una storia

postato da BlogMaster [14/03/2011 21:32]
E' proprio vero. Gli Artisti (quelli con la A maiuscola) si 'accendono' facilmente.

Pino Pintabona scatta una foto. Una gran bella foto.

La invia all'amico Athos Enrile il quale la fissa a lungo con attenzione. Poi, senza pensarci più di tanto, lascia andare la mente e crea in una manciata di minuti una storia che pochi istanti prima non esisteva.

Il senso della creazione artistica è racchiuso tutto in questi semplici e al tempo stesso complicatissimi passaggi.

Ma non voglio essere il solo ad apprezzare questi due gioielli. Sarebbe uno spreco senza senso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA DONNA DI PINO

La donna seduta sul legno non era serena. Ma non sapeva spiegare il perché.

Aveva forse diciotto anni, o forse venti di più, ma nel suo momento cupo anche l'età era un dettaglio, e comunque non avrebbe saputo risolvere il quesito qual'ora le fosse stato posto. Era bionda.

Forse era sul lago Michigan, o forse nell'entroterra padano, ma la natura attorno non svelava alcun segreto.

Troppo pochi i colori per stabilire se il contesto fosse "l'autunno della West Virginia"; troppo difficile stabilire la stagione.

Il tatoo sulla spalla raccontava solo di una stella, una piccola luce di felicità nel silenzio più assordante possibile. Ma dove erano finiti tutti ... perché era sola sul legno?

Di fronte a lei solo una donna sull'acqua, bionda; poteva avere diciotto anni o forse venti di più, ma era così lontana che nessuno avrebbe giocato un dollaro sulla sua vera età.

Camminava lentamente, in modo semplice e regale, e... non si voltava mai indietro.

La donna sul legno la osservava da lontano, o forse la ignorava e dedicava il suo tempo alla contemplazione del suo alluce ... impossibile capire la verità.

I biondi capelli nascondevano forse una lacrima o un sorriso di rassegnazione ma ... proprio non c'era felicità in quel quadretto.

Ma ad un tratto tutto fu chiaro e il senso di tristezza aumentò l'ansia di chi osservava da lontano.

La donna sul legno si era dapprima guardata allo specchio, in quell'acqua un tempo cristallina, e così aveva deciso di mettersi in moto di agire, di partecipare, di assumere il ruolo di elemento dinamico.

E si era messa a passeggiare accanto all'acqua, mentre accovacciata sul legno scrutava il suo allontanamento.

Un fuga? Un morte guidata? Un'improvvisa voglia di cambiare vita?

La donna sul legno e la donna sull'acqua erano una cosa sola, e questo in un certo senso era rassicurante e sufficiente ... almeno per oggi.

Athos Enrile