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Name: Massimo Pacini (BlogMaster)
Location: Savona
Italia

7 marzo 2011

Il desiderio di parlare di ogni forma esistente di espressione artistica fa nascere questo nuovo blog. L'idea è quella di proporre una serie di "consigli" che spero potranno essere utili ai lettori per trascorrere qualche momento di serenità in compagnia di un brano musicale, di un buon film o facendosi trascinare da una amabile lettura. In pratica un modo come un altro per segnalare qualcosa di assolutamente imperdibile. Nessuna velleità particolare. Solo la speranza di condividere qualche attimo piacevole impiegando al meglio il nostro tempo. Visitate il mio sito ufficiale all'indirizzo: http://www.massimopacini.it

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Massimo Pacini 2011 - Riproduzione degli articoli riservata

La corte dei miracoli

postato da BlogMaster [07/04/2011 23:14]

 

Girovagando per l'universo internet, mi è capitato di leggere un post sul blog dell'amico Athos Enrile riguardante un gruppo prog della nostra città: La corte dei miracoli.

Singolare è la storia legata alla mia conoscenza di questo gruppo. Parliamo di 33 anni fa circa, ma sapete com'è: invecchiando ci si lega ad alcuni ricordi e si diventa inclini a volerli a tutti i costi raccontare.

Ero uno studente degli ultimi anni del Liceo Scientifico "Orazio Grassi" di Savona, lo stesso che oggi frequenta mio figlio Matteo, prossimo alla 'Maturità'. Trascorrevo molte ore della mia giornata trasmettendo a Radio Riviera Music, una delle tante radio private nate in quegli anni. Avevamo raggiunto un dicreto livello qualitativo e godevamo sicuramente di un gran numero di ascoltatori in provincia. La musica era (ed è ancora) una delle mie malattie.

Un giorno arrivammo a scuola e scoprimmo che la nostra insegnante di chimica (non ne ricordo il nome) sarebbe stata assente per un periodo di tempo imprecisato. Subito fu una grande festa; pensavamo, infatti, di .... bivaccare tra una sostituzione e un'altra. Poi apparve all'orizzonte uno strano personaggio che si presentò in classe dicendo di essere il nostro supplente temporaneo. Aveva una corporatura talmente robusta da incutere immediatamente  un senso di timore e soprattutto una folta e incolta barba nera che rendeva il suo aspetto estremamente minaccioso. Persino il suo cognome ci parve allineato con la sua figura: avevamo dinanzi il Prof. Scogna. 

Iniziò subito a spiegare con grande precisione e facendosi (stranamente) capire. Ripeteva che sarebbe stato con noi poche ore, ma che ci teneva particolarmente che gli argomenti che intendeva affrontare ci risultassero chiari. Certo guai a parlar bene di un professore, ma ci fu subito simpatico. Non avevamo ahimè messo in preventivo la sua estrema severità nel corso delle interrogazioni. In pochi giorni queste diventarono un vero e proprio calvario perchè inevitabilmente il Prof. finiva per mettere in evidenza le nostre tante lacune. Cominciammo a ritenere una fortuna il fatto che presto sarebbe ritornata la nostra insegnante 'vera'. Non vi dico la nostra espressione quando si sparse la notizia che il Prof. Scogna sarebbe rimasto con noi fino alla fine dell'anno. Il giorno in cui in aula personalmente confermò la notizia, calò un gelo da tagliare con il coltello.

Il Prof. Scogna, dopo l'annuncio, ci fissò a lungo in silenzio, guardandoci dritto negli occhi. Poi, forse rendendosi conto che doveva fare qualcosa per far risalire la propria popolarità, mise le mani nella sua cartella ed estrasse un disco, dicendo: "Oggi vi voglio parlare di come sia difficile fare musica nella nostra città e in Italia in generale". Rimanemmo non poco sorpresi da queste parole anche se subito la curiosità ci spinse a osservare il disco in vinile che il Prof. teneva in mano. Io lo riconobbi subito perchè ci era stato presentato in radio con la preghiera di trasmetterlo il più possibile. Immediatamente feci 2+2. Altro che il cognome di un professore, quello era il cognome di un musicista della nostra città. Il nome di battesimo non tornava. Flavio - Mauro. Avevo un po' di confusione nella testa.

Calò il silenzio e il Prof. Mauro Scogna ci parlò per quasi tutta la lezione di suo fratello, della sua band, del disco, di come collaborava con il gruppo scrivendo i testi e di come era difficile confezionare un prodotto artistico finito facendo nel contempo tornare i bilanci. Quel giorno in classe ci fu una straordinaria attenzione.

Quelle parole ci diedero un po' di morale per affrontare tutte le successive mazzate di chimica che, comunque, continuarono senza pietà. Ritenevamo, infatti, che il fratello di un musicista non potesse essere una persona tanto malvagia. E non ci sbagliavamo visto che imparammo molto bene la materia grazie a lui.

A distanza di tanti anni mi fa un piacere tremendo sapere del successo ottenuto da Flavio Scogna (che peraltro non ho mai avuto il piacere di conoscere di persona). Non ho, invece, nessuna notizia del mio Prof. e non so neppure se abbia contìnuato a insegnare o se si sia dedicato ad altra attività.

Musica e ricordi. Ricordi e musica. Una reazione ..... chimica.

Grazie Athos per avere fatto da .... catalizzatore.

Come sempre, nell'augurarvi una buona serata o una splendida giornata (dipende da quando leggerete), vi consiglio un approfondimento sul suo blog.

Ecco il link: http://athosenrile.blogspot.com/2011/03/la-corte-dei-miracoli.html