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Name: Massimo Pacini (BlogMaster)
Location: Savona
Italia

7 marzo 2011

Il desiderio di parlare di ogni forma esistente di espressione artistica fa nascere questo nuovo blog. L'idea è quella di proporre una serie di "consigli" che spero potranno essere utili ai lettori per trascorrere qualche momento di serenità in compagnia di un brano musicale, di un buon film o facendosi trascinare da una amabile lettura. In pratica un modo come un altro per segnalare qualcosa di assolutamente imperdibile. Nessuna velleità particolare. Solo la speranza di condividere qualche attimo piacevole impiegando al meglio il nostro tempo. Visitate il mio sito ufficiale all'indirizzo: http://www.massimopacini.it

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In libreria potete trovare le seguenti opere di Massimo Pacini edite da Editoriale Darsena: "Verso la luce" - raccolta di poesie - 2009 "Scintille per l'eternità" - raccolta di romanzi brevi - 2010 "Cosa resterà di me?" - libro + CD musicale - 2011

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Massimo Pacini 2011 - Riproduzione degli articoli riservata

Musica: il meglio del 2011

postato da BlogMaster [06/01/2012 12:16]

Unisco ai miei auguri di un felicissimo 2012 alcune considerazioni. 

Spesso noi ‘ammalati' di musica, quando inizia un nuovo anno, amiamo fare un bilancio di quanto abbiamo lasciato alle nostre spalle.

E così anch'io mi sono trovato in questi giorni a chiedermi cosa mi abbia maggiormente impressionato nella ‘produzione' musicale del 2011. 

La risposta è giunta senza la minima esitazione. E vi stupirà non poco.

Ho ripensato a una sera trascorsa in pizzeria con due amici per programmare i dettagli di una iniziativa benefica (sempre legata al mondo musicale) e a un ascolto in macchina durante il trasferimento suggerito dal più ‘esperto' di noi tre.

Non è certo stata la particolare atmosfera che tanto mi ricordava la nostra gioventù a provocare quel brivido lungo la schiena avvertito sin dalle prime note, segnale inconfutabile di una emozione che raramente mi coglie.

Non avevo la minima idea di quale fosse la band che stesse suonando né tanto meno se fosse famosa o sconosciuta. Ascoltavo e basta. Dopo circa 2 minuti e mezzo la musica cambia, diventa più ariosa, si arricchisce di strumenti ed entra una voce francamente incredibile che canta in inglese. Anzi le voci sono due. Un altro brivido.

Anni di Radio mi hanno insegnato che quando il brivido è doppio si sfiora il capolavoro, almeno per il mio modo di ascoltare e vivere la musica. E con emozione proseguo l'ascolto sino alla fine del brano che, per fortuna, è lungo a sufficienza da soddisfarmi pienamente.

Scopro che la band è italianissima, veneta per la precisione ed è composta da due giovani elementi. Arrivo ai loro nomi a me sconosciuti Matteo Ballarin e Andrea De Nardi: The Former Life. Il brano si intitola Sundering Jewel. Approfondisco e scopro che Matteo suona la chitarra elettrica, acustica, classica e lap steel + voce mentre Andrea opera al pianoforte, organo e tastiere + voce.

Il loro modo di fare musica e per me davvero innovativo nonostante le evidenti influenze anni 70 che si percepiscono. Bravissimi!!!

Ascoltare per credere!

Non posso fare a meno di pensare alla solita cosa (e non mi dite che sono noioso): ma se questi ragazzi fossero nati in Inghilterra o negli U.S.A. dove sarebbero ora? Probabilmente ai primi posti di qualche classifica.

Consiglio vivamente una visita al loro sito e un acquisto dei loro brani: www.theformerlife.com

Cari "The Former Life": a voi la mia personalissima palma per l'anno 2011.

Vi lascio con il testo del loro ‘gioiello' che, tra l'altro, è veramente notevole:

Sundering Jewel

Undreamt jewel,
form and take me away
from the sleep I'm stuck in through
the stage of a long-gone shadow play
Our face wet with tears of rebirth
we'll lean out and drop
down in rough oceans of void,
as we're doomed to stay apart
and to play the dark songs of elsewhere
Should this remind us of a former life,
we'll escape, like we've never escaped
nor we'll obey their rules
I'd rather die than lose my faith in you
...I have no faith but you


Gioiello inimmaginabile,
formati e portami via
via da questo sonno in cui sono imprigionato,
come il palco di uno spettacolo d'ombre
che ormai non c'è più da molto tempo
E con il volto bagnato di lacrime di rinascita
noi ci sporgeremo in fuori e cadremo giù
dentro a tempestosi oceani di vuoto,
dato che siamo condannati a restare lontano
e a suonare le oscure canzoni di altrove
Se questo dovesse ricordarci una vita precedente,
allora scapperemo, come non siamo mai scappati prima
E non obbediremo neppure alle loro regole
Io preferirei morire
piuttosto che perdere la mia fede in te
...Io non ho altra fede a parte te