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Model Magazine Interviste. ISABELLA TABARINI

postato da Luca Stardero [06/07/2011 19:25]
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1. Ciao Isabella, grazie per aver accettato il nostro invito. Vorrei iniziare questa chiacchierata con te lasciandoti introdurre liberamente il tuo personaggio artistico. Chi è Isabella Tabarini, come nasce la passione per l'arte e come tutto ebbe inizio.


R) Ciao! Innanzitutto grazie a voi per l'invito. Isabella Tabarini è un'attrice,sono io. Tutto iniziò quando mia madre mi portò a vedere un saggio di danza. Avevo 5 anni e mi innamorai del palcoscenico. Iniziai così immediatamente il mio percorso, mi iscrissi ad un corso di danza e andai avanti per 20 anni. Verso i 12 cominciai anche un corso di recitazione e così continuai fino al diploma. Dopo la maturità feci il provino per entrare in un'Accademia di musical, lo passai e da lì il gioco si fece più serio...


2) Leggo dal tuo curriculum che hai una formazione poliedrica ed invidiabile: dalla danza classica e il jazz alla recitazione al canto, passando attraverso la sperimentazione cinematografica. Quanto vale nel tuo mestiere la formazione? Ad un giovane che voglia intraprendere la carriera artistica suggeriresti di specializzarsi o di diversificare?


R) Credo che la formazione sia fondamentale. In che modo poi questo avvenga è del tutto personale. Qualcuno, come me, si affida ad insegnanti e scuole, qualcuno invece preferisce imparare sul campo partendo con compagnie amatoriali per poi crescere. Ognuno deve scegliere in che modo percorrere la propria strada, la cosa più importante comunque è sperimentare.
Rispetto allo specializzarsi o al diversificare il discorso è simile. C'è chi riesce seguendo con decisione una strada precisa e chi allarga il più possibile
le proprie competenze. Io nel mio percorso ho visto che ogni piccola preparazione ha contribuito a farmi ottenere dei ruoli o dei lavori. L'ho
imparato nel mio primo ingaggio come ballerina, dove persino la mia conoscenza del tedesco ha potuto contribuire ad ottenere il lavoro.



3) Hai lavorato nel cinema, teatro, fiction e sit com, come attrice e doppiatrice. Vuoi raccontarci quali sono state le esperienze che ti hanno
formata maggiormente e che ti hanno dato maggiore gratificazione?


R) Il teatro è sicuramente il primo amore, io volevo fare musical quindi quando capita la possibilità il mio cuore gioisce. Il cinema però ha qualcosa di magico che mi prende direttamente la pancia. Ho esordito in un film di Vittorio Rifranti che, girato praticamente senza soldi, ha poi vinto il Pardo per la miglior opera prima al Festival Internazionale di Locarno 2007. Non ci credevamo! Dopodichè sono stata protagonista con Angelo Pisani di "Fuga dal call center" di Federico Rizzo e Yvette ne "Le stelle inquiete" di Emanuela Piovano, film sulla vita di Simone Weil che ha recentemente vinto il Globo d'Oro 2011 (film da non dimenticare).

Poi piccoli ruoli in film che ho comunque amato come "Brokers, eroi per gioco" di Emiliano Cribari e "Il mio domani" di Marina Spada che uscirà a breve. Il punto è che amo questo lavoro ed ogni possibilità di recitare!

4) A chi crede che lavorare nel mondo dello spettacolo sia un modo facile per fare soldi divertendosi, cosa rispondi?


R) Rispondo che non è facile, che non è detto che ci siano soldi e che oltre al divertimento c'è anche il duro lavoro. Che poi sia un lavoro gratificante è fuori discussione. (Naturalmente mi riferisco agli artisti, non ai nullafacenti che si improvvisano nelle trasmissioni televisive parlando di nulla)


5) Siamo a metà intervista: ti chiedo di farti da sola la domanda che hai sempre sognato di ricevere dandomi poi la relativa risposta...


R) Oddio, sono appena stata da Marzullo e in questo momento ho un déjà vu! Diciamo che allora ti rispondo in un altro modo, la domanda la sto ancora sognando: "Isabella chi vuoi ringraziare per questo oscar?" :)


6) Sei giovane ma hai maturato una solida esperienza artistica. Racconterersti ai nostri lettori qualche aneddoto curioso o qualche particolare situazione che ti è successa durante un provino o la lavorazione di uno spettacolo?


R) Le situazioni più curiose accadono principalmente sui set dei film indipendenti. Dovendo trovare il modo di "arrangiarsi" le troupe spesso si
cacciano in situazioni imbarazzanti. Mi viene in mente un film in cui avevo una scena molto delicata ed intensa che temevo profondamente. Abbiamo trovato una location perfetta ma assoulamente estemporanea. Concentrazione massima, ci infiliamo in questo sottoscala senza alcun permesso pregando che non passasse nessuno. Beh, a metà scena il proprietario della casa in questione è uscito di casa e ci ha trovati sulle scale, con rispetto ha aspettato lo "stop!" e poi ci ha cacciati tutti. Abbiamo tenuto buona la prima, a rivederla per fortuna la scena non ne ha sofferto, ma ogni volta che la vedo penso al signore che silenziosamente guardava aspettando di cacciarci!


7) Se potessi riavvolgere il nastro della tua vita professionale rifaresti le stesse scelte o magari cercheresti la sicurezza di un posto fisso? E perché?


R) Io sono convinta che le scelte di vita vadano sposate completamente. Di errori sicuramente ne ho fatti tantissimi nella mia vita, ma non ne rinnego nemmeno uno. Nello specifico, la sicurezza di un posto fisso non è una cosa che mi sia mai interessata. Anzi la monotonia e la quotidianità non solo non mi hanno mai particolarmente affascinata, ma addirittura mi spaventano. La noia mi spaventa. L'idea di novità ogni giorno, di non sapere esattamente cosa farò domani, mi creano un misto di paura e adrenalina che alla fine mi fanno sentire viva.



8) Se ti dico FUTURO, cosa ci vedi? Progetti artistici e sogni nel cassetto...


R) Nel futuro vedo sicuramente progetti nuovi e stimolanti, nuove sfide. Vorrei, come ho detto da quando ho cominciato, riuscire a vivere di questo lavoro. Viverci tutta la vita. Al primo posto sicuramente sta il mio lavoro di attrice, ma ci aggiungo tutto ciò che può connettersi ad esso, anche a livello produttivo. Non a caso faccio parte di un'Associazione, la Riviera Film, con cui produciamo parecchie cose interessanti (film, videoclip, booktrailer, spot).


9) Se potessi scegliere di interpretare in un film una delle donne più importanti della storia, classica o contemporanea, nei panni di quale ti vedi
meglio e perché?


R) La domanda è molto interessante. Forse forse però, anzichè portare sullo schermo una donna importante e nota, preferirei far conoscere le imprese di una donna sconosciuta ai più. Per fare un esempio: uno dei film più belli degli
ultimi anni è quello sulla vita di Temple Grandin (interpretata magistralmente da Claire Danes). Credo che la Grandin fosse conosciuta solo da chi si occupasse direttamente di allevamento di bestiame. La sua storia però è realmente affascinante. Ecco, la sfida sarebbe raccontare credibilmente una storia incredibile.


10) Grazie ancora per essere stata insieme a noi. Vuoi lasciare un saluto ai lettori di ModelMagazine e i contatti online dove poter seguire il tuo lavoro?


R) Ciao a tutti voi lettori! E grazie per aver letto fino alla fine. Se volete seguire le mie novità o sapere qualcosa in più su di me visitate il sito
http://www.isabellatabarini.it/ A presto mi raccomando!

(Luca Stardero)

Fotografie di Andrea Bertaglia.