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BIBLIOTECHE VS EBOOK: NUOVI PROGETTI E NUOVE SOLUZIONI di Liz Tavella

postato da MultiMediaBlog [13/11/2010 13:12]

L?avvento degli ebook  rappresenta tuttora un fenomeno culturale difficile da decifrare ma è senza dubbio di grande portata. Inizialmente il dibattito e la ricerca su questi ?oggetti? si sono concentrati principalmente sulla relazione conflittuale tra ebook e libri.
L?ebook non modifica  la funzione del libro o il suo valore ma piuttosto mette in crisi il formato del testo come oggetto materiale. Di conseguenza per adeguarsi al cambiamento è necessario introdurre riforme sulla produzione, distribuzione, conservazione e trasmissione di questi nuovi supporti. Il passaggio da testo a stampa a testo digitale  non sarà facile ed indolore come del resto non lo sono stati tutti i momenti di transizione da un supporto ad un altro che hanno segnato la storia del libro quali il passaggio dal volumen al codex e quello dal manoscritto al testo a stampa i quali  hanno spesso avuto bisogno di secoli di assestamento.

In questa evoluzione  in corso come reagiscono le biblioteche? Cosa accadrà di librerie e biblioteche quando i libri si saranno smaterializzati? qual è il compito delle biblioteche di fronte ai prodotti digitali?
La tradizionale biblioteca subirà inevitabilmente una serie di sviluppi e trasformazioni dovuti alla diffusione dell?informatica e della telematica, ma non è per questo che essa sia destinata a scomparire. Per comprendere realmente e radicalmente che cosa stiano divenendo le biblioteche, si deve interpretarle nel loro essere sistemi complessi, cioè fondamentalmente non lineari Anche se la biblioteca è vista come un?istituzione stabile, essa ha subito molti cambiamenti nel corso della storia. Da una forma più elitaria, rivolta ai pochi che sapevano leggere, è passata ad uno spazio pubblico finanziato dallo Stato e non più da ricchi benefattori. E mentre l?invenzione della stampa ha cambiato la natura della biblioteca, facendola uscire dal monastero, l?avvento della digitalizzazione sta portando delle modifiche ancora non pienamente comprensibili o comunque i cui contorni non sono ancora del tutto delineati.
Già da tempo le biblioteche, per superare la crisi economica e culturale che le aveva colpite, stanno tentando di mettere in pratica nuove teorie di gestione proponendosi come centro integrato di servizi per la cultura quali formazione, informazione, socializzazione, tempo libero. Mutando le finalità e funzioni sarà necessario ridefinire e riconfigurare le caratteristiche dell?edificio-biblioteca individuando nuove forme e linguaggi in grado di riaffermare il valore dell?istituzione adeguandosi alle novità di questa società contemporanea.
Con il fine quindi di combattere il digital divide, la biblioteca di Cologno Morzese, si è impegnata a sostenere il progetto Books e ebooks all?interno del pacchetto di riforme chiamato La biblioteca ti legge il futuro grazie anche al supporto della Regione Lombardia. La biblioteca, per prima in Italia, ha acquisito circa quaranta device, di diverse caratteristiche tecniche, e li ha dati in prestito agli utenti in principio per circa 10 giorni, creando liste di attesa ove necessario, e copiando sui supporti una piccola biblioteca digitale composta da testi fuori diritti e da alcuni ebook acquistati sul mercato. Ai lettori che prendevano in prestito gli ebook veniva poi chiesto di compilare un questionario sull?esperienza di lettura.
Dallo scorsa mese anche alla biblioteca comunale «Renato Fucini» di Empoli è stato attivato grazie ad un finanziamento della Regione Toscana,  il medesimo servizio proposto dalla biblioteca di Cologno Morzese. Secondo il direttore, Carlo Ghilli, tale iniziativa incentiva ad esempio la fruizione di testi in lingua originale per gli utenti stranieri, non essendo presenti nella biblioteca tali testi in formato cartaceo per mancanza di spazio, inoltre è utilissimo anche per i non vedenti che possono utilizzarlo per ascoltare gli audiolibri disponibili. Gli ebook reader possono essere presi in prestito per 15 giorni da tutti gli utenti della biblioteca senza alcun tipo di selezione, previo pagamento di una cauzione di 10 euro.
Fuori dall?Italia si assiste ad una maggiore sperimentazione e ad un approccio più innovativo di fronte ai nuovi media.
Il futuro delle biblioteche potrebbe essere quello già messo in atto in California alla Stanford University, nel centro di ingegneria Jen Hsun Huang. È stata creata una biblioteca senza libri visto che l'86% dei volumi è digitale. L?obiettivo è quello di eliminare completamente le edizioni cartacee per permettere a tutti gli studenti di studiare da qualunque luogo del mondo si trovino.
Un simile traguardo è stato stabilito da un accordo tra Google e la Bibliothèque Nationale de France, secondo il quale entro pochi anni tutto il patrimonio librario sarà reso disponibile in formato digitale. In questa maniera l?utente potrà, grazie ad un piccolo abbonamento, accedere ed usufruire di tutti i libri di una delle biblioteche più grandi e meglio organizzate del mondo, comodamente da casa.

Anche se le biblioteche stanno tentando in diversi modi di adattarsi ai cambiamenti tecnologici, il libro cartaceo a cui gli appassionati del settore e gli editori tradizionali restano ardentemente legati, non andrà perduto.
- Sicuramente dovranno  ridefinire la propria veste e le proprie funzioni svolgendo sempre di più un ruolo sociale pronto ad accogliere e soddisfare ogni tipo di utente e non solo quello maggiormente interessato allo studio e alla ricerca.
- Perderà forse la sua funzione di luogo in cui è il valore intellettuale del libro a prevalere.
- Non sarà solo un luogo di conservazione e promozione della cultura. Questa sua modificazione, che ormai è in atto, offrirà agli utenti la possibilità di avere rapidamente a disposizione un numero praticamente infinito di testi.
- È probabile anche che vengano a formarsi nuovi lettori interessati alla nuova forma libro finora per niente attratti da essi.
- Nel futuro è probabile che non saranno le biblioteche a prestare i Kindle o gli i-Pad ma saranno gli utenti a venire con il proprio e-reader  prenotando  online gli ebook come già succede già all'estero. Non ci sarà nemmeno bisogno di riportare il libro digitale in biblioteca perché il file si "consumerà" o meglio diventerà illeggibile alla scadenza del prestito.

Le sfide poste in questo campo al bibliotecario, e più in generale all?intero mondo dell?editoria, sono tutt?altro che facili, e imporranno un lavoro di elaborazione teorica e di determinazione di standard che richiederà ancora molto tempo per arrivare a soluzioni condivise e soddisfacenti. La figura professionale del bibliotecario non volge al termine ma ad una ridefinizione. Le sue funzioni sono in trasformazione: egli non si muoverà più in magazzini pieni di volumi ma in stanze virtuali anche se  la creazione di una biblioteca virtuale a scaffali aperti è ancora un traguardo lontano.

Sarà questa la frontiera?