NETFLIX, video a portata di click di Daniele Giuliani
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"Make it a Blockbster night" recitava fino a qualche tempo fa uno spot televisivo molto famoso. Ma da qualche tempo a questa parte organizzare una serata "cinema-casalingo" (magari con un bel gelato da gustare in tranquillità sul proprio divano) non è più facile come prima. No, perché il medium più temuto e allo stesso tempo più idolatrato da tutti - internet - sta lentamente divorando anche questo mercato. Il percorso intrapreso da questo gargantuesco mostro ricalca in maniera fedele quello già seguito nei confronti della musica, che solo ora, lentamente, sta cercando di difendersi dai vari "peer to peer" che hanno letteralmente divorato le etichette. Per quanto riguarda il cinema, invece, il discorso è un po' diverso, perché oltre ai vari E-Mule e i Torrent di turno, adesso si è improvvisamente aperto anche il mercato dell'affitto. "Netflix" è lo spauracchio numero uno: il sistema che sta facendo chiudere di fatto i Blockbuster americani dalla California a Times Square, con una velocità impressionante, vantando già oltre 15 milioni di utenti. Il meccanismo è facile: un utente sottoscrive un abbonamento mensile dal costo variabile (dai 6 ai 30 dollari - per intenderci un massimo di 22 euro a oggi) e riceve a casa (in affitto) i film che scelto on -line, uno dopo l'altro. Insomma: servizio a domicilio. Ma qual è il reale vantaggio di Netfilx? Probabilmente sono due le ragioni del successo: la spedizione a domicilio, per l'appunto, e i costi ridotti. Affittare un film in una catena di videonoleggio internazionale ha un costo medio di 4 euro (per due giorni). Di conseguenza, affittarne dieci al mese fa toccare i 40 euro (e stiamo tralasciando il famoso gelato di cui sopra, che porterebbe, nell'arco della mensilità, il costo almeno a 50-60 euro). Il che, forse, ci aiuta a spiegare in parte il piccolo miracolo di cui sono stati capaci molti negozi privati di video-noleggio, che riescono ancora a campare, a grazie a costi ridotti, film molto difficili da trovare, ma soprattutto re-inventandosi, diventando polifunzionali e multi-mediatici, allargando il proprio mercato con PC, telefonia, videogiochi. A tutto ciò si aggiunge la moda. Sì, perché le economie sono cicliche (come aveva suggerito tempo addietro tale Karl Marx) ma soprattutto, più di qualunque altra cosa, le abitudini cambiano. E chissà che dopo un secolo di cinema e vent'anni di affitto-cassette-dvd-echipiùnehapiùnemetta, la società non stia veramente muovendo passi verso un futuro "anti-sociale", che ci vedrà tutti a casa a guardare il nuovo film in uscita, direttamente a domicilio, piuttosto che uscire, cercare posto vicino al cinema, magari prendersi due gocce di pioggia, e fare la fila al botteghino, chiudendo con la solita, intramontabile frase: "sono buoni i posti, sì?!". Chissà se internet, un giorno, cancellerà anche questo. |

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