WI-FI LIBERO! di Cristiano Simonetti
postato da MultiMediaBlog [13/11/2010 13:01]
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ARRIVA ANCHE IN ITALIA LA LIBERALIZZAZIONE DEL WI-FI Nella stazione della metropolitana londinese di Charing Cross è partita una sperimentazione che riguarda il libero accesso alla rete Wi-Fi per tutti i pendolari che si trovano ogni giorno a passare per la stazione. L?azienda BT, specializzata in telecomunicazioni e sponsor, assicura che prima delle Olimpiadi del 2012 previste nella capitale inglese, sarà possibile accedere alla rete lungo il 95% di tutta la London Underground. A Berlino già da qualche tempo, nel centro città, chiunque può navigare in rete, lo stesso avviene a Parigi; anche nelle favelas brasiliane grazie al progetto chiamato ?inclusione digitale? sono state installate 16 antenne capaci di diffondere il segnale a banda larga ad un totale di circa 170mila persone. In Italia tutto ciò non si è ancora verificato a causa delle misure adottate nel Decreto Pisanu del 2005. Le misure previste dal Decreto stabilivano che qualora un locale pubblico si fosse dotato di una rete Wi-Fi, l?utilizzo per gli utenti potesse avvenire soltanto previa registrazione di dati personali, esibendo quindi un documento di identità in cambio di una password. Ciò rientrava nelle misure antiterrorismo adottate in seguito agli attentati terroristici avvenuti proprio nella metropolitana di Londra e nelle stazioni ferroviarie madrilene. In realtà l?Italia è l?unico paese che ha adottato misure restrittive sul Wi-Fi. Grazie all?identificazione dell?utente ed alla registrazione del traffico web è possibile controllare l?utilizzo di internet nei luoghi pubblici e prevenire azioni terroristiche ma anche fenomeni come la pedopornografia o le truffe. Come è ovvio ciò ha rallentato in qualche maniera il processo di ammodernamento tecnologico che tutte le grandi città europee e non solo stanno conseguendo con successo. Nel nuovo pacchetto sicurezza varato in questi giorni il Ministro degli Interni Roberto Maroni ha annunciato la modifica del decreto Pisanu, che permetterà dall?inizio del 2011 di avviare quell?opera di liberalizzazione del Wi-Fi da più parti auspicata. Sia ben chiaro, si tratta di un disegno di legge che dovrà essere ancora approvato dal Parlamento e che rimanda ai dettagli su alcune restrizioni che rimarranno in vigore, ai ministeri dello Sviluppo Economico, Innovazione e Interno. Nonostante buona parte degli addetti ai lavori abbiano accolto con favore tale proposta c?è anche una posizione più scettica da riportare: Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, avverte del rischio che questo provvedimento renda impossibile per la Polizia Postale di rintracciare i crimini che avvengono per vie telematiche, ad oggi circa 16mila, con la possibilità che ad un terrorista possa essere sufficiente accostare la propria automobile in prossimità ad un bar con una rete libera per svolgere le proprie attività illecite. Una riflessione è però necessaria; nel nuovo pacchetto sicurezza si parla infatti della fine della costosa sperimentazione della Carta d?Identità elettronica e la sua introduzione definitiva anche per i neonati. Dentro di essa saranno contenuti molti più dati a partire dal codice fiscale fino alle impronte digitali ma sarà presente anche un codice personale, il cosiddetto Pin che si utilizza per i cellulari o per le carte di credito. Forse il punto d?incontro tra chi ha a cuore in primis la sicurezza e i fautori di una modernizzazione tecnologica del paese risiede proprio in questa soluzione. Tutto da verificare rimarrebbe invece il rispetto della privacy dei cittadini e degli utenti. |
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