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  <subtitle>Aut.Trib. di Roma n.125 del 24 marzo 2005</subtitle>
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    <title>DONNE, ALLENIAMOCI AL BUNGA BUNGA</title>
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    <updated>2011-01-21T12:58:06Z</updated>
    <published>2011-01-21T11:37:33Z</published>
    <content>&lt;p&gt;&lt;img src="http://blognew.aruba.it/blog.multimediarchitecture.it/resized//gallery//Avatar_12.250.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E Scandalo sia. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nessuno lo neghi.&lt;br /&gt;MA, MA, MA... lo scandalo vero, quello che nessun giornale denuncia, di cui nessun politico parla, &amp;egrave; l'accesso alla politica&amp;nbsp; delle signorine bunga bunga, riservato solo alle pi&amp;ugrave; brave, pi&amp;ugrave; esperte, pi&amp;ugrave; estrose.&lt;br /&gt;Posto politico pagato con i soldi pubblici. &lt;br /&gt;Provate a percorrere la strada ortodossa per entrare in politica. Se non siete 'FIGLIE DI' o se non praticate il bunga bunga vi sar&amp;agrave; difficille.&lt;br /&gt;Laurea in scienze politiche o storia o filosofia o giurisprudenza o economia, master... nulla vale. &lt;br /&gt;Ma se siete donne, giovani, anche minorenni, allenatevi al bunga bunga e voil&amp;agrave;, MAGIACAMENTE SI APRIRA' la porta del parlamento di Ali Baba'.&lt;br /&gt;Andiamo alle elezioni, SI! &lt;br /&gt;Ma chi votiamo?&lt;br /&gt;Chiunque scegliamo, &amp;egrave; uno sfacelo.&lt;br /&gt;LA SINISTRA HA PERMESSO CHE IERI PASSASSE LA RELAZIONE ALFANO SULLA GIUSTIZIA. CAUSA: 22 ASSENTI.&lt;br /&gt;Marchionne aiutaci tu!&lt;br /&gt;Brunetta fai qualcosa! &lt;br /&gt;I politici li votiamo per stare in Parlamento.Il Parlamento deve venire prima di qualsiasisi altra cosa, anche prima degli impegni istituzionali. &lt;br /&gt;Perch&amp;egrave; l'unico vero impegno istituzionale per cui li abbiamo votati &amp;egrave; quello di stare in Parlamento. &lt;br /&gt;Anche se malati. &lt;br /&gt;Gli imprenditori, se hanno un impegno importante, prendono un'aspirina e vanno in azienda. &lt;br /&gt;Quante volte vediamo gli scranni mezzi deserti collegandoci alla diretta dalla Camnera!!!&lt;br /&gt;ALTRO CHE BUNGA BUNGA&lt;br /&gt;SVEGLIATEVI!&lt;br /&gt;Siete tutti concentrati sugli affari di sesso che sicuramente intrigano e scandalizzano di pi&amp;ugrave;, specialmente se fatto con minorenni, anche se, a guardarla, vi &lt;br /&gt;assicuro che io sono pi&amp;ugrave; minorenne di miss Bunga BUnga.&lt;br /&gt;Ci sono schiere di ignote signorine di cui abbiamo notizia solo in caso di scandalo, tipo la Minetti, che fanno politica grazie al loro essere tanto carine.&lt;br /&gt;E' questo il vero scandalo.&lt;br /&gt;Il vero scandalo &amp;egrave; che le signorine bunga bunga trovano parti e particine in televisione.&lt;br /&gt;Altro che selezioni corrette! &lt;br /&gt;Il vero scandalo &amp;egrave; che miss Italia sia il calderone da cui selezionare signorine compiacenti. E miss Italia, caro Papi, la paga la Rai con i soldi pubblici, come dice spesso lei.&lt;br /&gt;Ma... il vero scandalo siamo noi cittadini/spettatori/elettori.&lt;br /&gt;Il vero problema &amp;egrave; che molti di noi cittadini/spettatori/elettori continuano a guardare quella televisione, a far aumentare audience e ascolti, che fanno aumentare gli investimenti i pubblicitari, che fanno ingaggiare le signorine bunga bunga, che poi fanno politica.&lt;br /&gt;Il vero problema &amp;egrave; che non ci scandalizziamo perch&amp;egrave; un capo di governo usa le sue signorine per metterle in politica, ma perch&amp;egrave; ci fa sesso o qualcos'altro, visto che non credo ce la faccia.&lt;br /&gt;Qualcuna sar&amp;agrave; pure brava, dopo, come politica. Ma quello non &amp;egrave; il percorso che noi, povere dee mortali, dovremmo fare per intraprendere una carriera istituzionale.&lt;br /&gt;E INTANTO ,&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; il Veneto vieta Saviano in bilbioteca&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la Sardegna combatte contro la marea nera causata dalla perdita nelle condotte di una multinazionale tedesca&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; la Cina glissa sul rispetto dei diritti umani&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; e noi...&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; tiriamo a campa'.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>&amp;nbsp;E Scandalo sia. Nessuno lo neghi.MA, MA, MA... lo scandalo vero, quello che nessun giornale denuncia, di cui nessun politico parla, &amp;egrave; l'accesso alla politica&amp;nbsp; delle signorine bunga bunga, riservato solo alle pi&amp;ugrave; brave, pi&amp;ugrave; ...</summary>
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    <title>NETFLIX, video a portata di click di Daniele Giuliani</title>
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    <updated>2010-11-28T21:29:34Z</updated>
    <published>2010-11-28T21:29:06Z</published>
    <content>&amp;quot;Make it a Blockbster night&amp;quot; recitava fino a qualche tempo fa uno spot televisivo molto famoso. Ma da qualche tempo a questa parte organizzare una serata &amp;quot;cinema-casalingo&amp;quot; (magari con un bel gelato da gustare in tranquillit&amp;agrave; sul proprio divano) non &amp;egrave; pi&amp;ugrave; facile come prima. No, perch&amp;eacute; il medium pi&amp;ugrave; temuto e allo stesso tempo pi&amp;ugrave; idolatrato da tutti - internet - sta lentamente divorando anche questo mercato. Il percorso intrapreso da questo gargantuesco mostro ricalca in maniera fedele quello gi&amp;agrave; seguito nei confronti della musica, che solo ora, lentamente, sta cercando di difendersi dai vari &amp;quot;peer to peer&amp;quot; che hanno letteralmente divorato le etichette. &lt;p style="margin-right: -0.1pt; text-align: justify"&gt;Per quanto riguarda il cinema, invece, il discorso &amp;egrave; un po' diverso, perch&amp;eacute; oltre ai vari E-Mule e i Torrent di turno, adesso si &amp;egrave; improvvisamente aperto anche il mercato dell'affitto. &amp;quot;Netflix&amp;quot; &amp;egrave; lo spauracchio numero uno: il sistema che sta facendo chiudere di fatto i Blockbuster americani dalla California a Times Square, con una velocit&amp;agrave; impressionante, vantando gi&amp;agrave; oltre 15 milioni di utenti. Il meccanismo &amp;egrave; facile: un utente sottoscrive un abbonamento mensile dal costo variabile (dai 6 ai 30 dollari - per intenderci un massimo di 22 euro a oggi) e riceve a casa (in affitto) i film che scelto on -line, uno dopo l'altro. Insomma: servizio a domicilio. Ma qual &amp;egrave; il reale vantaggio di Netfilx? Probabilmente sono due le ragioni del successo: la spedizione a domicilio, per l'appunto, e i costi ridotti. Affittare un film in una catena di videonoleggio internazionale ha un costo medio di 4 euro (per due giorni). Di conseguenza, affittarne dieci al mese fa toccare i 40 euro (e stiamo tralasciando il famoso gelato di cui sopra, che porterebbe, nell'arco della mensilit&amp;agrave;, il costo almeno a 50-60 euro). Il che, forse, ci aiuta a spiegare in parte il piccolo miracolo di cui sono stati capaci molti negozi privati di video-noleggio, che riescono ancora a campare, a grazie a costi ridotti, film molto difficili da trovare, ma soprattutto re-inventandosi, diventando polifunzionali e multi-mediatici, allargando il proprio mercato con PC, telefonia, videogiochi. A tutto ci&amp;ograve; si aggiunge la moda. S&amp;igrave;, perch&amp;eacute; le economie sono cicliche (come aveva suggerito tempo addietro tale Karl Marx) ma soprattutto, pi&amp;ugrave; di qualunque altra cosa, le abitudini cambiano. E chiss&amp;agrave; che dopo un secolo di cinema e vent'anni di affitto-cassette-dvd-echipi&amp;ugrave;nehapi&amp;ugrave;nemetta, la societ&amp;agrave; non stia veramente muovendo passi verso un futuro &amp;quot;anti-sociale&amp;quot;, che ci vedr&amp;agrave; tutti a casa a guardare il nuovo film in uscita, direttamente a domicilio, piuttosto che uscire, cercare posto vicino al cinema, magari prendersi due gocce di pioggia, e fare la fila al botteghino, chiudendo con la solita, intramontabile frase: &amp;quot;sono buoni i posti, s&amp;igrave;?!&amp;quot;.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-right: -0.1pt; text-align: justify"&gt;Chiss&amp;agrave; se internet, un giorno, canceller&amp;agrave; anche questo.&lt;span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>&amp;quot;Make it a Blockbster night&amp;quot; recitava fino a qualche tempo fa uno spot televisivo molto famoso. Ma da qualche tempo a questa parte organizzare una serata &amp;quot;cinema-casalingo&amp;quot; (magari con un bel gelato da gustare in tranquillit&amp;agrave; ...</summary>
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    <title>BIBLIOTECHE VS EBOOK: NUOVI PROGETTI E NUOVE SOLUZIONI di Liz Tavella</title>
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    <updated>2010-11-13T12:17:17Z</updated>
    <published>2010-11-13T12:12:19Z</published>
    <content>&lt;p&gt;L?avvento degli ebook&amp;nbsp; rappresenta tuttora un fenomeno culturale difficile da decifrare ma &amp;egrave; senza dubbio di grande portata. Inizialmente il dibattito e la ricerca su questi ?oggetti? si sono concentrati principalmente sulla relazione conflittuale tra ebook e libri.&lt;br /&gt;L?ebook non modifica&amp;nbsp; la funzione del libro o il suo valore ma piuttosto mette in crisi il formato del testo come oggetto materiale. Di conseguenza per adeguarsi al cambiamento &amp;egrave; necessario introdurre riforme sulla produzione, distribuzione, conservazione e trasmissione di questi nuovi supporti. Il passaggio da testo a stampa a testo digitale&amp;nbsp; non sar&amp;agrave; facile ed indolore come del resto non lo sono stati tutti i momenti di transizione da un supporto ad un altro che hanno segnato la storia del libro quali il passaggio dal volumen al codex e quello dal manoscritto al testo a stampa i quali&amp;nbsp; hanno spesso avuto bisogno di secoli di assestamento.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questa evoluzione&amp;nbsp; in corso come reagiscono le biblioteche? Cosa accadr&amp;agrave; di librerie e biblioteche quando i libri si saranno smaterializzati? qual &amp;egrave; il compito delle biblioteche di fronte ai prodotti digitali? &lt;br /&gt;La tradizionale biblioteca subir&amp;agrave; inevitabilmente una serie di sviluppi e trasformazioni dovuti alla diffusione dell?informatica e della telematica, ma non &amp;egrave; per questo che essa sia destinata a scomparire. Per comprendere realmente e radicalmente che cosa stiano divenendo le biblioteche, si deve interpretarle nel loro essere sistemi complessi, cio&amp;egrave; fondamentalmente non lineari Anche se la biblioteca &amp;egrave; vista come un?istituzione stabile, essa ha subito molti cambiamenti nel corso della storia. Da una forma pi&amp;ugrave; elitaria, rivolta ai pochi che sapevano leggere, &amp;egrave; passata ad uno spazio pubblico finanziato dallo Stato e non pi&amp;ugrave; da ricchi benefattori. E mentre l?invenzione della stampa ha cambiato la natura della biblioteca, facendola uscire dal monastero, l?avvento della digitalizzazione sta portando delle modifiche ancora non pienamente comprensibili o comunque i cui contorni non sono ancora del tutto delineati.&lt;br /&gt;Gi&amp;agrave; da tempo le biblioteche, per superare la crisi economica e culturale che le aveva colpite, stanno tentando di mettere in pratica nuove teorie di gestione proponendosi come centro integrato di servizi per la cultura quali formazione, informazione, socializzazione, tempo libero. Mutando le finalit&amp;agrave; e funzioni sar&amp;agrave; necessario ridefinire e riconfigurare le caratteristiche dell?edificio-biblioteca individuando nuove forme e linguaggi in grado di riaffermare il valore dell?istituzione adeguandosi alle novit&amp;agrave; di questa societ&amp;agrave; contemporanea.&lt;br /&gt;Con il fine quindi di combattere il digital divide, la biblioteca di Cologno Morzese, si &amp;egrave; impegnata a sostenere il progetto Books e ebooks all?interno del pacchetto di riforme chiamato La biblioteca ti legge il futuro grazie anche al supporto della Regione Lombardia. La biblioteca, per prima in Italia, ha acquisito circa quaranta device, di diverse caratteristiche tecniche, e li ha dati in prestito agli utenti in principio per circa 10 giorni, creando liste di attesa ove necessario, e copiando sui supporti una piccola biblioteca digitale composta da testi fuori diritti e da alcuni ebook acquistati sul mercato. Ai lettori che prendevano in prestito gli ebook veniva poi chiesto di compilare un questionario sull?esperienza di lettura.&lt;br /&gt;Dallo scorsa mese anche alla biblioteca comunale &amp;laquo;Renato Fucini&amp;raquo; di Empoli &amp;egrave; stato attivato grazie ad un finanziamento della Regione Toscana,&amp;nbsp; il medesimo servizio proposto dalla biblioteca di Cologno Morzese. Secondo il direttore, Carlo Ghilli, tale iniziativa incentiva ad esempio la fruizione di testi in lingua originale per gli utenti stranieri, non essendo presenti nella biblioteca tali testi in formato cartaceo per mancanza di spazio, inoltre &amp;egrave; utilissimo anche per i non vedenti che possono utilizzarlo per ascoltare gli audiolibri disponibili. Gli ebook reader possono essere presi in prestito per 15 giorni da tutti gli utenti della biblioteca senza alcun tipo di selezione, previo pagamento di una cauzione di 10 euro.&lt;br /&gt;Fuori dall?Italia si assiste ad una maggiore sperimentazione e ad un approccio pi&amp;ugrave; innovativo di fronte ai nuovi media. &lt;br /&gt;Il futuro delle biblioteche potrebbe essere quello gi&amp;agrave; messo in atto in California alla Stanford University, nel centro di ingegneria Jen Hsun Huang. &amp;Egrave; stata creata una biblioteca senza libri visto che l'86% dei volumi &amp;egrave; digitale. L?obiettivo &amp;egrave; quello di eliminare completamente le edizioni cartacee per permettere a tutti gli studenti di studiare da qualunque luogo del mondo si trovino.&lt;br /&gt;Un simile traguardo &amp;egrave; stato stabilito da un accordo tra Google e la Biblioth&amp;egrave;que Nationale de France, secondo il quale entro pochi anni tutto il patrimonio librario sar&amp;agrave; reso disponibile in formato digitale. In questa maniera l?utente potr&amp;agrave;, grazie ad un piccolo abbonamento, accedere ed usufruire di tutti i libri di una delle biblioteche pi&amp;ugrave; grandi e meglio organizzate del mondo, comodamente da casa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche se le biblioteche stanno tentando in diversi modi di adattarsi ai cambiamenti tecnologici, il libro cartaceo a cui gli appassionati del settore e gli editori tradizionali restano ardentemente legati, non andr&amp;agrave; perduto. &lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Sicuramente dovranno&amp;nbsp; ridefinire la propria veste e le proprie funzioni svolgendo sempre di pi&amp;ugrave; un ruolo sociale pronto ad accogliere e soddisfare ogni tipo di utente e non solo quello maggiormente interessato allo studio e alla ricerca. &lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Perder&amp;agrave; forse la sua funzione di luogo in cui &amp;egrave; il valore intellettuale del libro a prevalere. &lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Non sar&amp;agrave; solo un luogo di conservazione e promozione della cultura. Questa sua modificazione, che ormai &amp;egrave; in atto, offrir&amp;agrave; agli utenti la possibilit&amp;agrave; di avere rapidamente a disposizione un numero praticamente infinito di testi. &lt;br /&gt;-&amp;nbsp;&amp;Egrave; probabile anche che vengano a formarsi nuovi lettori interessati alla nuova forma libro finora per niente attratti da essi.&lt;br /&gt;-&amp;nbsp;Nel futuro &amp;egrave; probabile che non saranno le biblioteche a prestare i Kindle o gli i-Pad ma saranno gli utenti a venire con il proprio e-reader&amp;nbsp; prenotando&amp;nbsp; online gli ebook come gi&amp;agrave; succede gi&amp;agrave; all'estero. Non ci sar&amp;agrave; nemmeno bisogno di riportare il libro digitale in biblioteca perch&amp;eacute; il file si &amp;quot;consumer&amp;agrave;&amp;quot; o meglio diventer&amp;agrave; illeggibile alla scadenza del prestito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le sfide poste in questo campo al bibliotecario, e pi&amp;ugrave; in generale all?intero mondo dell?editoria, sono tutt?altro che facili, e imporranno un lavoro di elaborazione teorica e di determinazione di standard che richieder&amp;agrave; ancora molto tempo per arrivare a soluzioni condivise e soddisfacenti. La figura professionale del bibliotecario non volge al termine ma ad una ridefinizione. Le sue funzioni sono in trasformazione: egli non si muover&amp;agrave; pi&amp;ugrave; in magazzini pieni di volumi ma in stanze virtuali anche se&amp;nbsp; la creazione di una biblioteca virtuale a scaffali aperti &amp;egrave; ancora un traguardo lontano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sar&amp;agrave; questa la frontiera?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>L?avvento degli ebook&amp;nbsp; rappresenta tuttora un fenomeno culturale difficile da decifrare ma &amp;egrave; senza dubbio di grande portata. Inizialmente il dibattito e la ricerca su questi ?oggetti? si sono concentrati principalmente sulla relazione conflittuale ...</summary>
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    <title>WI-FI LIBERO! di Cristiano Simonetti</title>
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    <updated>2010-11-13T12:15:34Z</updated>
    <published>2010-11-13T12:01:25Z</published>
    <content>ARRIVA ANCHE IN ITALIA LA LIBERALIZZAZIONE DEL WI-FI&lt;br /&gt;Nella stazione della metropolitana londinese di Charing Cross &amp;egrave; partita una sperimentazione che riguarda il libero accesso alla rete Wi-Fi per tutti i pendolari che si trovano ogni giorno a passare per la stazione. L?azienda BT, specializzata in telecomunicazioni e sponsor, assicura che prima delle Olimpiadi del 2012 previste nella capitale inglese, sar&amp;agrave; possibile accedere alla rete lungo il 95% di tutta la London Underground.&lt;br /&gt;A Berlino gi&amp;agrave; da qualche tempo, nel centro citt&amp;agrave;, chiunque pu&amp;ograve; navigare in rete, lo stesso avviene a Parigi; anche nelle favelas brasiliane grazie al progetto chiamato ?inclusione digitale? sono state installate 16 antenne capaci di diffondere il segnale a banda larga ad un totale di circa 170mila persone.&lt;br /&gt;In Italia tutto ci&amp;ograve; non si &amp;egrave; ancora verificato a causa delle misure adottate nel Decreto Pisanu del 2005. Le misure previste dal Decreto stabilivano che qualora un locale pubblico si fosse dotato di una rete Wi-Fi, l?utilizzo per gli utenti potesse avvenire soltanto previa registrazione di dati personali, esibendo quindi un documento di identit&amp;agrave; in cambio di una password. Ci&amp;ograve; rientrava nelle misure antiterrorismo adottate in seguito agli attentati terroristici avvenuti proprio nella metropolitana di Londra e nelle stazioni ferroviarie madrilene. In realt&amp;agrave; l?Italia &amp;egrave; l?unico paese che ha adottato misure restrittive sul Wi-Fi. Grazie all?identificazione dell?utente ed alla registrazione del traffico web &amp;egrave; possibile controllare l?utilizzo di internet nei luoghi pubblici e prevenire azioni terroristiche ma anche fenomeni come la pedopornografia o le truffe.&lt;br /&gt;Come &amp;egrave; ovvio ci&amp;ograve; ha rallentato in qualche maniera il processo di ammodernamento tecnologico che tutte le grandi citt&amp;agrave; europee e non solo stanno conseguendo con successo. Nel nuovo pacchetto sicurezza varato in questi giorni il Ministro degli Interni Roberto Maroni ha annunciato la modifica del decreto Pisanu, che permetter&amp;agrave; dall?inizio del 2011 di avviare quell?opera di liberalizzazione del Wi-Fi da pi&amp;ugrave; parti auspicata. Sia ben chiaro, si tratta di un disegno di legge che dovr&amp;agrave; essere ancora approvato dal Parlamento e che rimanda ai dettagli su alcune restrizioni che rimarranno in vigore, ai ministeri dello Sviluppo Economico, Innovazione e Interno.&lt;br /&gt;Nonostante buona parte degli addetti ai lavori abbiano accolto con favore tale proposta c?&amp;egrave; anche una posizione pi&amp;ugrave; scettica da riportare: Pietro Grasso, procuratore nazionale antimafia, avverte del rischio che questo provvedimento renda impossibile per la Polizia Postale di rintracciare i crimini che avvengono per vie telematiche, ad oggi circa 16mila, con la possibilit&amp;agrave; che ad un terrorista possa essere sufficiente accostare la propria automobile in prossimit&amp;agrave; ad un bar con una rete libera per svolgere le proprie attivit&amp;agrave; illecite.&lt;br /&gt;Una riflessione &amp;egrave; per&amp;ograve; necessaria; nel nuovo pacchetto sicurezza si parla infatti della fine della costosa sperimentazione della Carta d?Identit&amp;agrave; elettronica e la sua introduzione definitiva anche per i neonati. Dentro di essa saranno contenuti molti pi&amp;ugrave; dati a partire dal codice fiscale fino alle impronte digitali ma sar&amp;agrave; presente anche un codice personale, il cosiddetto Pin che si utilizza per i cellulari o per le carte di credito. Forse il punto d?incontro tra chi ha a cuore in primis la sicurezza e i fautori di una modernizzazione tecnologica del paese risiede proprio in questa soluzione. Tutto da verificare rimarrebbe invece il rispetto della privacy dei cittadini e degli utenti.</content>
    <summary>ARRIVA ANCHE IN ITALIA LA LIBERALIZZAZIONE DEL WI-FINella stazione della metropolitana londinese di Charing Cross &amp;egrave; partita una sperimentazione che riguarda il libero accesso alla rete Wi-Fi per tutti i pendolari che si trovano ogni giorno a passare ...</summary>
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    <title>SARAH NOVELLA ANTIGONE</title>
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    <updated>2010-10-24T17:04:51Z</updated>
    <published>2010-10-24T17:04:51Z</published>
    <content>&lt;div&gt;Tutti si domandano perch&amp;egrave;.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;egrave; questo interesse morboso di media e pubblico per l'omicidio di Sarah Scazzi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;egrave; l'Italia, quella del target trasversale (x area geografica, x cultura, x classe sociale, x et&amp;agrave;)  segue morbosamente i talk show uno dietro l'altro in attesa della notizia rivelatrice: il/i vero assassino di Sarah, la vera dinamica dell'omicidio, il vero movente, i veri retroscena.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;egrave; i media si accaniscono su questo  omicidio in modo diverso da tutti i precedenti della cronaca nera italiana, Cogne compreso. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Perch&amp;egrave; persone normali arrivano ad  acquistare un biglietto del pullman per il tour dell'orrore.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;PERCHE'&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarah novella Antigone.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarah, la vittima innocente di una societ&amp;agrave; che ha ucciso i valori che l'hanno generata. Una societ&amp;agrave; che &amp;egrave; al suo ground zero, al suo annullamento, al suo nulla. Il momento del nulla &amp;egrave; il momento del caos, il momento in cui i semi marciscono x generare un nuovo mondo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La societ&amp;agrave; ha ucciso Sarah per mano dello zio o chi per lui.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;QUesto &amp;egrave; lo scenario che andiamo a cercare morbosamente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Affamati di un rito arcaico, religioso, solenne, come nella tragedia greca, in cui la polis rinasceva grazie alla catarsi finale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' la catarsi che andiamo cercando.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quella catarsi che non troviamo pi&amp;ugrave; in nessun rito sociale: il teatro greco la svolse, i riti cristiani l'hanno svolta fino a che la societ&amp;agrave; non ha distrutto la loro funzione sociale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non abbiamo riti, li abbiamo annientati.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tornano labilmente qua e l&amp;agrave; in forma di piersing e tatuaggi, ma non sono sufficienti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E un talk show non &amp;egrave; un rito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarah era giovane, bella, innocente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Lo zio &amp;egrave; perverso, doppio, un padre indegno dell'appellativo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La cugina &amp;egrave; complessa, titanica, probabilmente vittima anche lei di abusi domestici. Assassina, complice o vittima di un padre che le uccide l'anima, con un movente che forse si perde negli arcani familiari.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I media hanno trasformato queste persone in personaggi. La madre &amp;egrave; sparita dopo aver svolto il suo ruolo, l'hanno tenuta in scena fino al giorno della rivelazione del cognato. E' sparita con il suo dolore, quello vero, quello che non ti ridar&amp;agrave; pi&amp;ugrave; la tua bambina.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L'omicidio si &amp;egrave; trasformato in una tragedia in diretta, gli atti si susseguono, il pubblico attende il finale, il momento della liberazione collettiva, il momento della catarsi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa &amp;egrave; la spiegazione di tanta morbosit&amp;agrave;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il crollo di valori di riferimento condivisi, l'annullamento di riti iniziatici,  la distruzione della religione, lo smarrimento familiare, a fronte di ci&amp;ograve; l'essere umano cerca annaspando i suoi rituali arcaici, la sua vittima sacrificale e si sofferma morboso dove la trova traslata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarah novella Antigone.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarah, vittima assoluta nella quale riconosciamo le nostre paure, i nostri fantasmi, i nostri orrori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;... Aspettando il momento liberatorio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dopo rimarranno una madre, un padre a cui un assassino ha distrutto la vita.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E noi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Che dimenticheremo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Che andremo di nuovo in cerca di altre sofferenze da fagocitare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Finch&amp;egrave; non arriver&amp;agrave; una nuova alba, e gli omicidi torneranno tali, e le madri saranno rispettate in tutto il loro dolore, non fino a quel tanto che basta per alzare gli ascolti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E gli assassini del fisico e dell'anima verranno chiamati per nome.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E, chiss&amp;agrave;, forse saranno anche giustiziati. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;E le vittime troveranno pace. &lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content>
    <summary>Tutti si domandano perch&amp;egrave;.Perch&amp;egrave; questo interesse morboso di media e pubblico per l'omicidio di Sarah Scazzi.Perch&amp;egrave; l'Italia, quella del target trasversale (x area geografica, x cultura, x classe sociale, x et&amp;agrave;)  segue morbosamente ...</summary>
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    <dc:date>2010-10-24T17:04:51Z</dc:date>
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    <title>BERTOLASO, L'ARABA FENICE</title>
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    <updated>2010-10-24T15:52:54Z</updated>
    <published>2010-10-24T15:49:37Z</published>
    <content>&lt;p&gt;BERTOLASO, O MEGLIO, I MISTERI DELL'ARABA FENICE IN ITALIA&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come mai nessuna testata, anche quella pi&amp;ugrave; agguerrita, si domanda perch&amp;egrave; Bertolaso sia ancora in scena?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non era stato coinvolto in scandali vari: appalti corrotti, massaggiatrici a pagamento, o escort, come elegantemente le chiamano gli uomini di oggi?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Qualcuno pu&amp;ograve; rispondere alla domanda non usando il politichese? Dicendo semplicemente che in qs Italia in cui la classe politica &amp;egrave; diventata merdaccia si passa da uno scandalo all'altro a seconda di come fa comodo, insabbiando tutto e rimettendo in ruoli di potere gente che se avesse un minimo di dignit&amp;agrave; umana e politica dovrebbe mettersi fuori dai giochi e nn riapparire a notizia decantata. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;E i media &amp;nbsp;tacciono. TUTTI.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche loro inveiscono o meno a seconda dell'alternarsi degli INTERESSI MEDIATICI.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Corollario: &lt;span style="white-space: pre" class="Apple-tab-span"&gt;&lt;/span&gt;LODO ALFANO&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fini motiva la decisione di appoggiarlo &amp;nbsp;perch&amp;egrave; con il Lodo Alfano si evita la possibilit&amp;agrave; di leggi ad personam!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nessuno- POLITICI DI SINISTRA, GIORNALISTI, EDITORIALISTI- gli spiega che il suo assioma ha un difetto di fabbricazione: &lt;/p&gt;&lt;p&gt;un parlamento, all'unanimit&amp;agrave;, non deve approvare leggi ad personam.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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    <title>EBOOK</title>
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    <updated>2010-11-13T12:11:15Z</updated>
    <published>2010-08-01T22:53:31Z</published>
    <content>&lt;p&gt;&lt;img src="http://blognew.aruba.it/blog.multimediarchitecture.it/resized//gallery//uid_12a2fdb50a2.50.0.jpg" alt="" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ne parliamo dal 2005, l'ebook sar&amp;agrave; il futuro del libro. Editori contenti o meno, le regole andranno ripensate&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
    <summary>Ne parliamo dal 2005, l'ebook sar&amp;agrave; il futuro del libro. Editori contenti o meno, le regole andranno ripensate&amp;nbsp;</summary>
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