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La distrazione: ovvero, essere attratti da altro

postato da pensadestro.it [15/03/2014 22:26]

L' attenzione è oggi minacciata continuamente.  Mail, internet,sms e quant' altro sono una continua minaccia per i processi attentivi. Non sono i soli distrattori, La nostra incapacità di gestire la nostra attenzione è alla base di molte delle nostre difficoltà. Ci sono due tipi di distrazioni ;quelle sensoriali e quelle emotive. Le prime sono costituite da ciò che colpisce i nostri organi di senso ed è relativamete più facile gestire questo tipo di distrazione. Se suona il telefono mentre sto leggendo, è relativamente semplice evitare di prestarvi attenzione e continuare a leggere. Le seconde, le distrazioni da stimoli emotivi, sono le piu' difficili da combattere. Anche chi ha grande capacità di concentrazione è minacciato da questa evenienza. Quando la concentazione viene persa la nostra performance cala paurosamente. Alcun studi hanno mostrato una correlazione tra ansia e risultati futuri in  atleti che hanno tendenza a lasciarsi distrarre dall' ansia. In fondo gli atleti sono persone e noi siamo sottoposti alle stesse loro leggi. Le persone che si concentano meglio sono quelle immuni all' emotività. Essere capaci di spostare l' attenzione da una cosa ad un altra è fondamentale per il nostro benessere. Davidson parla di aggancio di fase per descrivere lo stato di sincronia in cui entrano certe zone del cervello quando si orientano verso un "oggetto" che le richiama. Quando in questa condizione interviente un tumulto emotivo questo stato di sincronizzazione si perde, perdiamo la concentrazione. Avere coscienza di questo è lo strumento iniziale per gestire questi fenomeni che purtroppo spesso intervengono invece  in modo automatico con noi inconsapevoli.

Io mi occupo di psicologia della performance cioè di come far rendere al meglio il nostro cervello al fine di ottenere la nostra miglior prestazione in ogni campo in cui ci applichiamo. Ritengo che ottimizzare le nostre performance , ripeto in ogni campo, ha un' importante valore di prevenzione verso lo stress o fenomeni psicopatologici in genere. In questo ambito dedico una parte del mio tempo agli studenti universitari e cioe' lavoro con loro affinchè possano risolvere i problemi di rendimento nello studio per aumentare il loro benessere. 

Qualche giorno fa una studentessa che si è rivolta a me proprio per scarso rendimento universitario mi ha detto: "......Sa....sto pian piano adottando il nuovo metodo su cui stiamo lavorando....quindi faccio una programmazione sostenibile che tenga conto di tutti gli aspetti. Mi attengo al mio goal setting quotidiano e certamente le cose vanno meglio. Mi sono accorta che studio meglio in biblioteca che non a casa. Qualche volta però quando faccio questa considerazione penso che prima riuscivo anche a casa e quando penso questo mi si sviluppa uno stato d' ansia e perdo la concentrazione. Certe volte questo stato mi rapisce completamente e non riesco piu' a tornare a quello che stavo facendo ma molto piu' spesso la consapevolezza di quello che sta accadendo mi permette di rifocalizzarmi sul compito. Si.. adesso sono molto piu' cosciente di quello che mi accade e questo mi permette di gestirmi meglio...." 

Io ho proseguito: ".....capisco ....mi stai dicendo che certe volte intervengono pensieri ed emozioni che ti ditraggono. Ti accorgi che questi pensieri hanno a che fare con qualcosa che non c' entra nel momento? ...Infatti ..se studi meglio in biblioteca e' semplicemente un dato una presa d' atto, se però lo vai a confrontare con un passato o con una aspettativa futura e questo dato lo fai diventare negativo, mentre è semplicemente un dato, lo stato emotivo che interviene insieme ai pensieri ti distraggono. Tuttavia in quello che dici c' è un aspetto molto molto importante.....quando parli di consapevolezza. La consapevolezza e cioè la capacità di essere nel momento e di renderti conto di quello che ti sta accadendo ti permette di riorientarti al compito. Ecco....allenando sempre di piu' questa capacità riuscirai a migliorare ogni giorno la tua capacità di concentrazione e questo insieme al resto che stiamo facendo migliorerà il tuo rendimento universitario ed il tuo stato generale"

lei ha proseguito: "....è assolutamente vero ...prima tutto accadeva automaticamente e non mi accorgevo neanche, mentre adesso sono cosciente, adesso so cosa mi sta accadendo e questo mi mette in condizone di provare ad intervenire ...non sempre riesco ma sto riuscendo sempre di piu'....."

io ho concluso: "....è la capacità di fare attenzione a cio' a cui fai attenzione che ti sta aiutando...."