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MINDFULNESS

postato da Pensadestro.it [05/10/2018 18:22]
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 Cosa e'?

 

La parola mindfulness è una parola inglese che vuol dire consapevolezza ma in un senso che  non è facile descrivere perché si riferisce  a un'esperienza diretta.  Descrizione  "classica" e' quella di Jon Kabat-Zinn. "Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare:a) con intenzione, b) al momento presente, c) in modo non giudicante".  Un modo per coltivare una più piena presenza all'esperienza del momento, al qui e ora.

La mindfulness ha relazione con la meditazione?  L'approccio della mindfulness deriva dalla meditazione di consapevolezza  e consiste proprio nel proporre un livello introduttivo, iniziale di pratica di meditazione che sia adeguato e adatto a contesti quotidiani, all'esperienza di vita normale di tutti i giorni. insomma  un approccio che  aiuti a metterci in una diversa relazione col disagio, che  tutti sperimentiamo.

Cosa non è la mindfulness  ? Non è una tecnica di rilassamento. Non è un modo per entrare in  trance, né per svuotare la mente e raggiungere il "vuoto". Non è una modalità per garantirsi un facile benessere psicofisico.  Non è una forma di "buonismo" che ci spinge ad accettare tutto, ad accogliere acriticamente quello che ci accade, ad essere passivi nel nome dell' "accettazione".  

Cos'è l'approccio della mindfulness?  Parte dall'attenzione e dal modo in cui la usiamo ed è tanto semplice che questa  semplicità  rappresenta la vera difficoltà. Noi facciamo  fatica ad essere semplici. Da un lato, una capacità progressiva di maggiore presenza al qui e ora ci apre a esperienze inaspettate legate al  momento presente, alla pienezza del vivere. Dall'altro, la pienezza dell'esperienza comprende  anche il suo lato "negativo": il disagio, la sofferenza, il dolore. E qui si gioca uno degli aspetti più interessanti di questo approccio che ci chiede e ci insegna a non respingere e a non negare questa dimensione ma a farne motivo di crescita e persino di creatività. Questo è l'aspetto cui si riferisce la parola "accettazione/accoglienza" 

Un lavoro mentale per certi aspetti controcorrente. Il lato negativo della vita non possiamo evitarlo e allora la prospettiva della consapevolezza (mindfulness) ci offre una possibilità a prima vista strana, contro intuitiva, forse assurda: entrare in relazione più diretta con il disagio e la sofferenza, imparare a rivolgere piena attenzione, a fare spazio anche a quello che non ci piace, che non vorremmo o che ci fa soffrire. In questo senso è un lavoro "contro natura", un andare "controcorrente", perchè la tendenza automatica, istintiva che abbiamo è fare esattamente l'opposto. Ma se lo sperimentiamo, allora possiamo scoprire che in questa "mossa" apparentemente incomprensibile troviamo una possibilità sorprendente di fare spazio, di lasciar essere e quindi di essere meno condizionati, meno oppressi anche dalle condizioni che ci portano disagio. E, paradossalmente, facendo questo ci mettiamo nelle migliori condizioni possibili per trovare, quando ci sono, le vie e i modi più efficaci per gestire o risolvere le cause di sofferenza. A volte anche attingendo a intuizione creative. 

Dove è stato applicato soprattutto l'approccio delle mindfulness? Non stupisce che le applicazioni primarie siano state e ancora rimangono in area clinica: il lavoro pionieristico trentennale di Jon Kabat-Zinn, professore di medicina presso la University of Massachusetts ha avuto un larghissimo seguito sia nell'ambito della medicina che in ambito psicoterapeutico. Il perno delle applicazioni consiste nel potere liberatorio della consapevolezza. Più recentemente tuttavia le applicazioni si sono estese all'ambito educativo e organizzativo come proposta di un vero e proprio stile di vita più salutare in quanto più consapevole. 

Mindfulness e ricerca scientifica. Una caratteristica di fondo dell'approccio della mindfulness è lo strettissimo legame organico con il pensiero scientifico e la ricerca: è nato infatti a partire da personaggi che sono scienziati, ricercatori, clinici e da subito si è sviluppata tanto sul campo, nella sperimentazione pratica, quanto a partire da scientifiche ricerche rigorose che cercano di verificarne l'effettiva efficacia e i meccanismi di funzionamento. Oggi la ricerca sui vari temi legati alla prospettiva della mindfulness è un'area molto "hot" della scienza e in espansione esponenziale, con diverse centinaia di articoli di ricerca pubblicati ogni anno sulle principali riviste scientifiche di settore.

https://youtu.be/_1O2XR26GQc